Tennis, Venus Williams scagionata per l'incidente mortale

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Fuori dal campo arrivano buone notizie per Venus Williams: dopo aver esaminato le immagini registrate da un impianto di sorveglianza, la polizia statunitense l'ha scagionata dall'accusa di aver provocato l'incidente stradale avvenuto in Florida a giugno, nel quale è morto il 78enne Jerome Barson

Può tirare un sospiro di sollievo, Venus Williams: non ci saranno conseguenze penali o giudiziarie per lei in relazione all'incidente stradale del 9 giugno scorso a Palm Beach (in Florida) nel quale morì un uomo di 78 anni, Jerome Barson, deceduto tredici giorni dopo a causa delle lesioni interne e delle ferite riportate quel giorno.

La tennista è stata scagionata dopo che la polizia ha esaminato le immagini registrate da un impianto di videosorveglianza, collocato nei pressi della zona dov'è accaduto il sinistro. I filmati mostrano che la Toyota Sequoia guidata della giocatrice statunitense era entrata nell'incrocio con il semaforo verde, salvo vedersi tagliare la strada da una Nissan che la costrinse a fermarsi improvvisamente. Inevitabile, a quel punto, l'incidente con la Hyundai guidata dalla moglie di Barson, Linda, che riportò la frattura di un braccio e altre ferite. Fatali invece quelle sofferte dal marito.

Le indagini avevano già escluso che Venus fosse sotto l'effetto di alcool o di droga, e che fosse stata distratta dall'uso di dispositivi elettronici o telefonici. L'avvocato della famiglia Barson non si è detto comunque soddisfatto dalla decisione della polizia, annunciando di voler continuare la propria azione legale in sede di magistratura civile.

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