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03 febbraio 2018

Tennis, Coppa Davis: super Fognini-Bolelli nel doppio. Giappone-Italia 1-2

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Bolelli e Fognini esultano con il capitano Barazzutti a Morioka (Getty)

Il doppio azzurro non tradisce nella seconda giornata della sfida al Giappone. Fognini e Bolelli piegano 7-5, 6-7(4), 7-6(3), 7-5 il duo formato da Ben Mclachan e Yasutaka Uchiyama. Domenica diventano decisivi gli ultimi singolari

COPPA DAVIS, RISULTATI E TABELLONE COMPLETO

L'Italia si porta in vantaggio 2-1 sul Giappone nella sfida di Coppa Davis valida per il primo turno del World Group 2018 in corso sul veloce indoor della Morioka Takaya Arena di Morioka. Potrebbe essere decisivo per il passaggio del turno il punto portato dal doppio composto da Fabio Fognini e Simone Bolelli, che si sono imposti 7-5, 6-7(4), 7-6(3), 7-5 contro la coppia nipponica formata da Ben Mclachan e Yasutaka Uchiyama, al termine di un match durato ben tre ore e 37'. Capitan Barazzutti si è dunque affidato al doppio più collaudato, capace di conquistare nel 2015 il titolo agli Australian Open, lasciando in panchina Paolo Lorenzi. Match lungo, equilibrato e combattuto, come nelle previsioni della vigilia. Il primo brivido è azzurro con Fognini costretto a salvare una palla-break nel settimo gioco, annullata grazie ad una bella demi-volée del ligure. Fatale al Giappone, invece, l’unica chance concessa nel dodicesimo game con Uchiyama al servizio, per il 7-5 del primo parziale. Nella seconda frazione la reazione dei padroni di casa si è concretizzata nel terzo gioco quando è arrivato il break sul servizio di Fabio, non senza qualche polemica. Fognini ha servito la prima, ottima, ma ha  esultato prima che l'avversario colpisse la palla: l'arbitro ha chiamato, come da regolamento, palla disturbata e ha dato il punto e il break ai giapponesi. Proprio al momento di chiudere il set, però, nel nono game con Mclachan alla battuta, gli azzurri hanno piazzato il contro-break grazie soprattutto a un Bolelli ispirato, trascinando il set al tie-break, dove a spuntarla sono stati Mclachan e Uchiyama per 7-4. Il terzo set ha seguito i servizi, chiudendosi dunque ancora una volta al tie-break: azzurri in vantaggio subito 2-0 e poi ripresi, di nuovo avanti 5-3 quando una straordinaria risposta di rovescio di Bolelli li ha portati al triplo set-point, concretizzato con una demi-volée di Fognini. Nella quarta frazione ha regnato l'equilibrio fino al dodicesimo gioco, quando sul secondo di tre match-point ci ha pensato il rovescio di Bolelli a chiudere la partita e a regalare il vantaggio alla banda di Barazzutti per 2-1. Giappone e Italia erano in parità dopo la prima giornata. Nel primo singolare Fabio Fognini ha portato in vantaggio gli azzurri battendo 6-4, 3-6, 4-6, 6-3 6-2, dopo tre ore e 55' di lotta, Taro Daniel. Quindi il pareggio dei padroni di casa firmato da Yuichi Sugita che ha sconfitto Andreas Seppi per 4-6, 6-2, 6-4, 4-6, 76(1), in 3 ore e 28' di gioco, dopo aver salvato un match-point nel dodicesimo game del set decisivo. Domenica i due incontri decisivi: si inizierà con la sfida tra i numeri uno dei rispettivi team, Sugita e Fognini, mentre in chiusura quello tra i numeri due Daniel e Seppi. 

Barazzutti: "Punto importantissimo, pressione sul Giappone"

Fabio Fognini non ha nascosto il suo entusiasmo per essere tornato a giocare in doppio con Simone Bolelli, il compagno con cui ha conquistato un titolo Slam, a Melbourne nel 21015: ”Quanto ci siamo mancati... - ha detto Fabio a 'SuperTennis Tv' -. Dopo l’infortunio Simone ha dovuto ricominciare dai tornei minori e la classifica diversa non ci ha permesso di giocare insieme. La verità è che in campo ci conosciamo a memoria, ed abbiamo dimostrato anche in passato che siamo una delle copie più forti del mondo. La stanchezza? Ho giocato davvero tanto in questi due giorni, diciamo che ho un tallone (il destro, ndr) che è praticamente di legno”. Ha tirato un sospiro di sollievo capitan Corrado Barazzutti: ”Era un punto importantissimo ed ragazzi hanno giocato bene, risposto bene, e si sono espressi ad alto livello per tutto il match contro una coppia di specialisti. Nel secondo set ci hanno praticamente tolto un game ma loro sono rimasti calmi e concentrati. Venerdì Fognini ha giocato con una certa pressione, portando comunque a casa il punto: oggi era più libero. Quello di Bolelli è un recupero importantissimo e non solo per la squadra: Simone è un giocatore competitivo che può fare molto bene. Chiudiamo la seconda giornata in vantaggio e questo può mettere un po’ di pressione al Giappone. Adesso siamo contenti e ci godiamo il momento perché domani c’è tanto tennis ancora da giocare”.

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