Serena Williams: "Sono quasi morta dopo aver aver partorito mia figlia. Fortunata ad essere sopravvissuta"

Tennis

La tennista americana ha rivelato in una lettera l’esperienza drammatica che ha vissuto durante il parto della primogenita Olympia, nata lo scorso settembre. “Fortunata ad essere viva”

Il giorno più bello della sua vita rischiava di essere anche l'ultimo. Cinque mesi dopo la nascita della sua primogenita, Serena Williams ha raccontato in una lunga lettera pubblicata dalla Cnn, di aver rischiato la vita durante il parto. Un'esperienza drammatica di cui la stella del tennis aveva già parlato, ma che ora vuole spiegare direttamente per accendere i riflettori sui dati drammatici appena pubblicati dall'Unicef: ogni anno 2,6 milioni di neonati muoiono a causa dell'assenza di adeguate cure e strutture mediche.

"Sono quasi morta dopo aver partorito mia figlia, Olympia. Però mi ritengo fortunata", inizia così la lettera della Williams. "Ho avuto una gravidanza abbastanza facile, ma quelli dopo il parto sono stati sei giorni di grandi incertezza.

"Tutto è iniziato con una embolia polmonare", scrive la Williams. "Conoscendo la mia storia medica, vivo nella paura. Così, quando ho sentito che mi stava mancando il fiato, non ho aspettato un secondo prima di chiamare le infermiere. Questo ha portato a una serie di altre complicazioni di salute, mi sento fortunata ad essere sopravvissuta". Serena ha quindi raccontato di essersi sottoposta a una prima operazione, dove i medici hanno riscontrato un ematoma esteso nell'addome e poi a una seconda per impedire ai grumi di muoversi nei polmoni. "Quando finalmente sono tornata a casa dalla mia famiglia, ho dovuto trascorrere le prime settimane di maternità a letto".
 

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