Nadal vs Federer: Rafa torna numero 1 del mondo, ma il regno è già a rischio

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Lo spagnolo torna ufficialmente in vetta al ranking ATP per la 168° settimana in carriera, portandosi ad appena due lunghezze da McEnroe. La sua leadership però potrebbe durare poco, visto che Rafa sarà costretto a vincere praticamente sempre da qui sino al Roland Garros

E' sempre Fedal, anche quando i protagonisti sono lontani dai campi e l'ultimo incrocio risale al 2017. La sfida tra Rafa Nadal e Roger Federer si sposta dal terreno di gioco alle sale computer dell'ATP, dove i due tennisti più forti di sempre si daranno battaglia a colpi di matematica. Il maiorchino ha ufficialmente scalzato lo svizzero in vetta alla graduatoria dopo l'eliminazione di quest'ultimo al secondo turno di Miami. Il tutto mentre Rafa era a casa a curare i guai fisici che lo hanno tenuto lontano dai tornei dagli Australian Open. Per Nadal è la settimana numero 168 in vetta al ranking: davanti a lui troviamo solo Federer (309), Pete Sampras (286), Ivan Lendl (270), Jimmy Connors (268), Novak Djokovic (223) e McEnroe (170). Si tratta del terzo avvicendamento da inizio 2018 (l'ultima volta era il 2001, quando Gustavo Kurten iniziò l'anno da numero 1 del mondo, poi il 29 gennaio fu superato da Marat Safin che ripassò la corona al brasiliano il 26 febbraio per poi riprendersela il 2 aprile,) con Roger che era tornato a riassaporare la prima piazza dopo il trionfo di Rotterdam. Il Maestro paga i 2000 punti che doveva difendere tra Indian Wells e Miami, troppi visto lo stato di forma non eccellente. Nadal si è ripreso il trono stando seduto comodamente davanti alla televisione, come era già accaduto nel 2003 a Lleyton Hewitt il 12 maggio 2003. Ora però potrebbe pagare dazio alla stessa maniera a Federer, che ha già annunciato il forfait per tutta la stagione sulla terra rossa, Roland Garros compreso. 

Una grafica che illustra i punti che Nadal e Federer dovranno difendere da qui alla fine del 2018

Lo scenario: Rafa, trono a rischio

Nadal sarà chiamato a un'impresa quasi impossibile: difedere da qui fino a Parigi i 4680 punti accumulati lo scorso anno, quando vinse nell'ordine Montecarlo, Barcellona, Madrid e il Roland Garros, perdendo sull'amata terra rossa appena una partita (ai quarti degli Internazionali d'Italia). L'obiettivo di Rafa potrebbe essere proprio quello di arrivare in testa al secondo Slam stagionale: per farlo dovrà rivincere i Masters del Principato e di Madrid, l'ATP 500 in Catalogna e vincere almeno una partita al Foro Italico. In questo modo manterrebbe un esiguo vantaggio di 10 punti su Federer, alla vigilia di Parigi, dove poi sarebbe comunque costretto a vincere per difendere i 2000 punti del 2017. In pratica Nadal ha la possibilità di incrementare di 820 punti il suo bottino solo in caso di clamoroso en-plein, oppure potrebbe permettersi di perdere in finale sia a Montecarlo che a Madrid, a patto di tornare al successo a Roma (l'ultimo nel 2003). Federer starà comodamente seduto sul divano di casa sua a Basilea e assisterà a questi due mesi di fuoco del rivale, che potrebbe consegnargli nuovamente lo scettro del ranking già nel giro di poche settimane. 

Fognini il migliore degli italiani

Rafa Nadal torna sul trono per appena 10 punti (8770 contro 8760). Sul gradino più basso del podio mondiale rimane Marin Cilic, mentre al quarto posto risale Alexander Zverev, finalista a Miami, mettendosi dietro il bulgaro Grigor Dimitrov, seguito da Juan Martin Del Potro, Dominic Thieme e Kevin Anderson. Grazie al trionfo in Florida, il primo per lui in un 1000, balza in nona posizione John Isner, eguagliando il suo best ranking dell’aprile 2012. Fabio Fognini si conferma numero uno azzurro nella classifica ATP: il 30enne di Arma di Taggia, lo scorso anno semifinalista a Miami, scivola di due posizioni ed è al numero 20. Alle sue spalle stabili Paolo Lorenzi, al 57° posto, e Andreas Seppi al numero 62. Il quarto italiano in top-100 è Marco Cecchinato, che scende due gradini ed è numero 97.   

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