Roger Federer critico sulla nuova Coppa Davis: "Non deve essere Piquè Cup"

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Il campione svizzero critica la riforma alla quale ha lavorato il difensore del Barcellona:  “Strano vedere un calciatore intromettersi nel nostro sport”

Roger Federer ha criticato il nuovo format della Coppa Davis, studiato dal gruppo di Gerard Piqué e approvato ufficialmente dalla Itf: “Le prossime settimane possono essere molto interessanti: non ho parlato con lui ma ammetto che è strano vedere un calciatore intromettersi nel nostro sport. Attenzione, però, la Coppa Davis non può diventare la Piqué Cup”, ha detto lo svizzero ai giornalisti del suo paese presenti a New York, come riporta il Daily Mail.

La versione di Piquè

Nei giorni scorsi Gerard Piqué aveva spiegato a “El Pais” il perché della riforma: “Non intendo assolutamente trasformare il tennis e farlo diventare come il calcio. Ogni sport ha le proprie caratteristiche e la sua storia, personalmente il tennis mi piace così com’è. Sono appassionato di questo sport fin da quando ero bambino, seguo tutti i tornei, conosco le classifiche e tutti i giocatori. Vogliamo modernizzare la Davis ma, allo stesso tempo, mantenere alcune caratteristiche come il numero dei partecipanti, il fatto di giocare in casa o fuori. Per quello abbiamo mantenuto un turno eliminatorio in febbraio per l’accesso al tabellone principale. Il fattore più importante era il calendario, un altro fattore era la superficie, perché magari i giocatori erano reduci da un torneo sul veloce e dovevano trovarsi a giocare sull’erba o sulla terra battuta aumentando il rischio di infortuni. Poi non era da sottovalutare la questione economica”.

Come funziona la nuova Coppa Davis

-Fase finale a novembre in sede unica da individuare in Europa.

-Fase preliminare a febbraio con 24 squadre che si affronteranno seguendo le regole della vecchia formula.

-Le 12 vincitrici della fase preliminare, accederanno così alla fase finale dove saranno già presenti le 4 semifinaliste dell’anno precedente oltre a 2 wild card concesse dall’ITF. Per un totale quindi di 18 squadre.

-Queste 18 squadre si affronteranno a novembre in 6 gironi da 3 squadre ciascuna: ai quarti di finale accederanno le 6 squadre vincitrici di ogni singolo gruppo più le due migliori seconde.

-Le squadre classificate ultima e penultima retrocederanno nei gruppi zonali. Mentre le altre 12 squadre piazzate tra il 16° e il 5° posto, giocheranno la fase preliminare del febbraio successivo.

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