Atp Finals 2019, Berrettini: "Qualificazione ampiamente meritata"

Tennis

A pochi giorni dall'esordio nelle Atp Finals di Londra (esclusiva di Sky Sport dal 10 al 17 novembre), il nuovo numero 8 del mondo italiano parla del suo momento: "Per festeggiare le Finals ho aperto un rosso, dedico questo traguardo a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto"

Dal 10 al 17 novembre in diretta esclusiva su Sky Sport sono in programma le Atp Finals all'O2 Arena di Londra. Protagonista anche Matteo Berrettini, che se la vedrà con campioni del calibro di Nadal, Djokovic, Federer, Medvedev, Thiem, Tsitsipas e Zverev. Il terzo italiano di sempre a qualificarsi per l'ultimo atto della stagione, dopo Adriano Panatta nel 1975 e Corrado Barazzutti nel 1977, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport a pochi giorni dall'esordio.

Dove eri quando Monfils ha perso a Parigi contro Shapovalov?

Ero a Montecarlo, stavo per andare a cena. Il cellulare ha cominciato a suonare e ho capito che le notizie erano positive. Mi sono meritato al 100% la qualificazione a Londra nei tornei precedenti. Mi è dispiaciuto perdere al primo turno a Parigi Bercy, anche se non è possibile arrivare sempre in fondo ai tornei.

Come hai festeggiato?

Ho ordinato una bottiglia di vino rosso e ho videochiamato tutti i membri del team che non si trovavano con me, oltre alla mia famiglia: ho fatto un brindisi con tutti e alla fine ero ubriaco, scherzo…(ride, ndr). Dedico il successo a tutti quello che mi hanno voluto bene da quando ero quel bambino magrolino che giocava bene di dritto e si faceva male ogni tre per due.

Scorri le fotografie dei tuoi rivali a Londra. Cosa pensi?

Mi fa impressione, per fortuna ci sono ancora alcuni giorni per prepararmi meglio. E’ stata una stagione molto positiva, anche se non sono mancati periodi difficili. Ci sono stati momenti stressanti e faticosi, ma è una cosa normale per tutti gli atleti. Quei frangenti ti fanno apprezzare al meglio i periodi più felici.

Adesso hai molto seguito. Cosa rappresenta per te?

E’ un sogno da bambino che si avvera. Quando mia madre e mio padre mi portavano ai tornei io sognavo che un giorno avrei giocato nei grandi palcoscenici. Mi ricordo la tensione prima di giocare le finali dei tornei giovanili, ora gioco nei tornei più prestigiosi. E’ stato un percorso veloce ma regolare, mi fa piacere che la gente si sia appassionata a me.

Quando arriverai a Londra cosa vedrai come prima cosa?

La O2 Arena l’ho vista lo scorso anno perché ho fatto l’università dell’Atp, e anche l’albergo l’ho già frequentato. E’ una città che mi piace molto. Sono curioso per gli spogliatoi personali.

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