Australian Open, Fognini all'arbitro: "Mi fai pena, non sei all'altezza"

Tennis

Fabio Fognini protagonista nel bene e nel male a Melbourne: rimonta fantastica da 0-2 contro Opelka, ma nel quinto set si sfoga contro il giudice di sedia che gli aveva chiamato un penalty-point. "Mi fai pena, non sei all'altezza, devi usare la testa", le parole del campione di Montecarlo

Rimonta storica, racchette spaccate, penalty-point e sfuriata in italiano contro l'arbitro. C'è tutto Fabio Fognini nell'impresa contro Reilly Opelka, che ha portato al 2° turno degli Australian Open il numero 12 del ranking mondiale dopo una super rimonta. Sotto di due set e 0-1, l'azzurro ha ripreso il match interrotto lunedì per pioggia con un altro piglio. Dopo aver condotto al quinto set il gigante americano, il 32enne di Arma di Taggia ha poi vinto il decisivo tie-break. Proprio nel secondo game del quinto parziale è arrivata una sfuriata di Fogna contro l'arbitro Carlos Bernardes Fefè (brasiliano di lunga data nel circuito) reo di avergli inflitto un penalty-point dopo aver lanciato la racchetta. Parlando in italiano, lingua conosciuta dal giudice di sedia, Fognini ha detto: "Fai pena, ho solo fatto così con la racchetta. Non puoi parlare, stai zitto, l'ho fatto due volte. Poi hai capito perché non ti voglio più vedere? Non mi metti tranquillità, non puoi darmi la penalità nel 5° set. Siamo 1-0 al 5°, devi usare la testa e non darmi penalty-point. Non ti ho mandato aff****. Per quello non voglio stare con te, non mi dai sicurezza e non mi piaci. Io già ho i ca*** miei, in più vedo te sulla sedia e sbrocco perché non sei all'altezza". Una sfuriata comunque al di sotto rispetto ad altri precedenti sfoghi del tennista azzurro. Dopo un paio di minuti di faccia a faccia, il gioco è ripreso regolarmente e Fognini ha portato a casa una rimonta epica, la settima della carriera in uno Slam partendo da 0-2. 

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