Il tennista cinese Zhizhen Zhang torna a casa dopo 3 mesi per l'emergenza coronavirus

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Foto sito ATP

E' finalmente terminata dopo tre mesi l'odissea di Zhizhen Zhang, 136 del ranking mondiale e tennista numero 1 di Cina, che è potuto rientrare a casa dopo essere stato in esilio forzato a causa del lockdown nel proprio Paese: "Posso allenarmi, ma non so quando si riprenderà a giocare"

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Finalmente a casa. Deve essere stato questo il pensiero di Zhizhen Zhang, numero 140 del mondo e n° 1 di Cina, rientrato in patria dopo quasi tre mesi a causa del lockdown imposto per l'emergenza Covid-19. Quando a Wuhan e nel resto del suo paese è scoppiata l’epidemia da coronavirus, Zhang era a Bangalore, in India, per giocare un challenger, come raccontato al sito dell'ATP. Il lockdown deciso dal governo cinese gli ha impedito di tornare a casa e dopo la sconfitta al primo turno di Dubai ha fatto tappa a Zagabria, in Croazia, dal suo coach Luka Kutanjac. Proprio in quell’occasione Zhang era finito in ospedale, dopo che nel tentativo di rispondere al servizio dell’avversario la pallina aveva deviato colpendogli l’occhio destro. Un infortunio per fortuna senza conseguenze gravi. Con il ritorno alla normalità in Cina, Zhang ha potuto fare finalmente ritorno a Shanghai, la sua città, per riprendere gli allenamenti e riabbracciare la famiglia. “La situazione è migliorata molto, ma la gente indossa ancora la mascherina quando esce di casa - racconta - se vai al ristorante devi mostrare un QR code che dimostri il tuo stato di salute e poi ti viene misurata la temperatura. Per il momento siamo al sicuro e possiamo allenarci, perché qui ci sono soltanto tennisti della federazione. Non sappiamo quando il circuito ripartirà, ma cerchiamo di prepararci al meglio”. Zhang, che lo scorso febbraio aveva toccato il suo best-ranking (136), tenterà alla ripresa del circuito di diventare il primo cinese a entrare in Top 100. 

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