Australian Open, Giorgi al 2° turno si difende: "Sono vaccinata, problemi non miei"

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Camila Giorgi avanza agevolmente al 2° turno degli Australian Open e si difende davanti ai giornalisti relativamente al 'caso vaccino',  per cui è indagata per falso ideologico: "E' la dottoressa ad avere problemi con la legge, non io. Sono regolarmente vaccinata e in pace con me stessa"

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Va veloce Camila Giorgi agli Australian Open, primo Slam del 2023 in corso sui campi in cemento di Melbourne Park. La 31enne di Macerata, n.70 WTA, ha liquidato 6-0, 6-1, in appena 55 minuti di partita, la russa Anastasia Pavlyuchenkova, n.364 WTA, in tabellone con il ranking protetto. Per la marchigiana è l’undicesima partecipazione con il terzo turno, raggiunto in quattro occasioni (2015, 2019, 2020 e 2022, quando è stata sconfitta da Barty), come miglior risultato. A fine match, però, l'azzurra ha dovuto fronteggiare le domande della stampa sull'ormai famoso 'caso vaccino', con Giorgi accusata del reato di falso ideologico per avere ottenuto il green pass con una vaccinazione 'fasulla' in quel di Vicenza. 

Giorgi: "Sono tranquilla, i problemi con la legge sono della dottoressa"

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"Sono tranquilla, altrimenti non avrei potuto giocare - ha detto Camila in conferenza stampa -. C’è chi ha parlato prima di conoscere la situazione. Ci sono delle indagini in corso sulla dottoressa, lei ha avuto problemi con la legge negli ultimi anni quindi il problema è suo, non mio. Non corro alcun pericolo. Certamente ho usato quei documenti per entrare in Australia, altrimenti non sarei qui. Ci tengo però ribadire che sono vaccinata e deve essere chiaro. La vaccinazione, ovvero le diverse dosi che mi sono state somministrate, l’ho fatta in differenti studi medici. Non sapevo nulla relativamente ai suoi problemi con la legge. L’ho saputo poco prima di venire qui, quando ha fatto il mio nome nelle indagini. Ci sono più di trecento persone nella lista da lei consegnata agli inquirenti. L’unica verità è che ho fatto una sola vaccinazione con lei, le altre dosi le ho fatte con altri medici quindi sono in pace con me stessa. Lei è quella nei guai con la legge. Non io".