Atp Miami, Berrettini: "Un anno fa tanti dubbi, ora sto bene. Cinà? Pronto ad aiutarlo"
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Berrettini parla a Sky Sport verso l'esordio al Masters 1000 di Miami contro il francese Gaston: "Un anno fa era un momento complesso, c'erano tanti interrogativi. Adesso mi sento bene fisicamente e sono felice". Poi lancia un messaggio a Federico Cinà: "È un ragazzo giovanissimo e lavora bene, se dovesse servirgli una mano sono qua"
"Cinà lavora bene, se dovesse servigli una mano sono qua". Parola di Matteo Berrettini che a due giorni dal debutto al Masters 1000 di Miami ha speso parole d'elogio per il 17enne palermitano, reduce dalla vittoria su Comesana all'esordio nel circuito maggiore. "Mi sono allenato con lui a Wimbledon due anni fa e avevo visto le sue qualità - ha spiegato Matteo a Sky Sport - È un ragazzo giovanissimo e lavora bene. Ho visto pochi punti del suo match, ma mi è sembrato che si stesse divertendo. Questo è importante alla sua età in un palcoscenico così di rilievo. Gli faccio un grande in bocca al lupo: è un ragazzo solare che ha voglia di lavorare, può prendere spunto da tutti gli italiani. Se dovesse servirgli una mano sono qua".
Da Miami a Miami. Un anno dopo Matteo Berrettini è tornato in Florida, lì dove nel 2024 giocò la prima partita Atp dopo il lungo stop per infortunio. Era n. 142 al mondo, oggi è di nuovo top 30. "Era un momento complesso perché c'erano tanti punti interrogativi, non sapevo dove sarei potuto arrivare - ha raccontato Berrettini - Partita dopo partita ho ricostruito tutto, il godermi le partite e cercare di migliorare. Sono sulla buona strada per fare buone cose. Ho perso qualche chilo di muscolo nella parte superiore per essere più mobile e reattivo negli spostamenti laterali. Mi sento bene fisicamente e sono felice". Per il romano, n. 29 del seeding in Florida, c'è un tabù da sfatare visto che a Miami non ha mai vinto un match: "Storicamente non è stato per me un torneo di successo, ma spero di cambiare la tradizione quest'anno - ha proseguito - Lo swing americano è importante: è una trasferta lunga, le condizioni cambiano tanto e in America si respira un'atmosfera particolare. Miami è un torneo storico, questa città ti porta tanta energia e si sente il calore della gente".
"Gaston mancino talentuoso, ma mi sento bene"
Il cammino di Berrettini inizierà sabato contro il lucky loser francese Hugo Gaston, n. 88 al mondo, entrato in tabellone dopo il ritiro di Nishikori e reduce dalla vittoria su Nishioka, ritiratosi a metà del secondo set. "Ho giocato con Gaston la mia prima partita al rientro un anno fa a Phoenix e poi la finale di Kitzbuhel - ha spiegato Matteo - È un mancino talentuoso che si muove bene, ha nelle corde un tennis di alto livello. Qui ha giocato due partite di quali e una nel main draw, si è adattato bene alle condizioni e quando giochi con uno che arriva da dietro è complesso. Ho giocato bene, mi sento bene e ho fiducia. Sarà una partita difficile, ma la prepareremo bene".