Accompagnato dal suo Consigliere per gli affari giuridici Daniele Cabras, il Capo dello Stato è arrivato al Foro Italico per la finale degli Internazionali BNL d’Italia alle 16.55. Ad accoglierlo i Carabinieri in grande uniforme storica, e non i Corazzieri come al solito. Il Presidente si è seduto in tribuna con Buonfiglio (Coni), Binaghi (Fitp) e Mezzaroma (Sport e Salute)
Il Presidente della Repubblica è arrivato alle 16.55 al Foro Italico, accompagnato dal Consigliere per gli affari giuridici Daniele Cabras. Un arrivo con un cerimoniale inconsueto, come ha chiesto lo stesso presidente, che si è diretto rapidamente verso la tribuna del Centrale del Tennis. All’ingresso dell’impianto è stato accolto da una coppia di Carabinieri in Gus, la Grande Uniforme Storica. Stavolta non ci sono i Corazzieri e anche questa è una novità, ma anche questo fa percepire la differenza rispetto ad altre occasioni.
Nell’affollata tribuna autorità molte alte cariche dello stato
Il Presidente della Camera, Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale, Amoroso, sei ministri tra cui i due Vice Premier Tajani e Salvini, e poi Abodi, Nordio, Lollobrigida, Calderone, l’ex premier Renzi, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Berutti Bergotto, il Sindaco di Roma Gualtieri, il Presidente della Regione Lazio Rocca, l’ex Premier Matteo Renzi.
Il Presidente ha preso posto al centro della tribuna tra il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi e il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Accanto a loro anche il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.
Un così lungo elenco di autorità non si era mai visto a un evento sportivo e questo la dice lunga sull’importanza che ha raggiunto il tennis nel panorama sportivo nazionale, e soprattutto sulla forza di Jannik Sinner, e alla storicità dell’evento e della grande occasione di rivincere gli Internazionali d’Italia 50 anni dopo Adriano Panatta.