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Sinner dopo l'infortunio, il ritorno in campo a confronto con quello di Alcaraz

SKY TENNIS CLUB

Il rientro di Sinner dopo il problema al ginocchio tiene banco anche tra gli opinionisti di Sky Tennis Club, mentre Jannik continua gli allenamenti verso i tornei asiatici. Opinione comune: i primi turni saranno fondamentali per testare lo stato di forma, proprio come per Alcaraz agli Us Open

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Il ritorno in campo su Sky Sport 

Manca sempre meno al ritorno in campo di Jannik Sinner, che non gioca un match ufficiale dalla finale di Wimbledon vinta contro Zverev. Il numero 1 del mondo in questi giorni sui campi di Monte-Carlo ha ripreso in mano la racchetta per preparare lo swing asiatico dopo le terapie alle quali si è sottoposto per risolvere l’infiammazione al ginocchio destro. Nei suoi piani figurano tre eventi che saranno trasmessi da Sky Sport: l’Atp 500 di Pechino, dove difende il titolo, il Masters 1000 di Shanghai, vinto nel 2024, e l’Atp 500 di Vienna, dove ha alzato la coppa per due volte negli ultimi tre anni. Il tema legato al suo rientro nel circuito ha animato il dibattito dell’ultimo episodio di Sky Tennis Club, in onda sui canali Sky Sport e disponibile on demand.

 

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I primi turni per testare la forma

Secondo Flavia Pennetta quello che rivedremo in campo sarà un Sinner al cento per cento della forma, inutile ipotizzare un ritorno prematuro. “Di certo – prosegue la campionessa di New York 2015 – per lui sarà necessario testare in campo il suo stato di forma per capire come risponde il corpo, esattamente come fatto da Alcaraz a Flushing Meadows”. Tra gli ospiti di Sky Tennis Club anche Laura Golarsa, che sul tema aggiunge: “Sinner in carriera ha già dimostrato di saper essere subito vincente nel momento del ritorno. Di certo c’è l’incognita di capire come reagisci quando affronti un match vero, chiaramente dipende anche da chi si troverà di fronte". I primi turni sono un margine importante per testare 'la macchina', proprio come per Alcaraz a New York, rientrato dopo gli oltre quattro mesi di stop per l’infortunio al polso. 

Jannik e Carlos giocano un altro tennis 

Il rientro di Sinner ma non solo, Stefano Meloccaro ha portato la chiacchierata sulla differenza che c’è tra Sinner e Alcaraz e gli altri, a partire da quel Sascha Zverev capace di vincere in questa stagione i primi due Slam della carriera. Per Fabio Fognini non ce n’è: “In questo momento continuo a non vedere un giocatore che possa impensierire Jan e Carlitos. Zverev è diventato più solido, Shelton è un fenomeno anche lui, ha fatto una grandissima stagione e giocherà le Atp Finals a Torino – altro appuntamento griffato Sky Sport - però c’è ancora tanta distanza perché quei due giocano un altro tennis”. Ad approfondire l’analisi allargando il concetto ci pensa Renzo Furlan, per il quale esistono tre livelli ben distinti: il primo è quello occupato da Sinner e Alcaraz, del secondo fa parte un Sascha Zverev molto migliorato, nel terzo troviamo Shelton, Cobolli e Fils, tre giovani forti ai quali aggiungere in prospettiva un Mensik a caccia di continuità e la sorpresa della stagione Jodar. Prosegue Furlan: “Sono giovani che stanno maturando e si stanno avvicinando, di certo inevitabilmente ancora qualcosa gli manca. Detto questo non si può sapere se raggiungeranno o meno il livello di Alcaraz e Sinner, però a forza di fare bene hanno la possibilità di alimentarsi tra loro. Tutto ciò è fondamentale per provare ad avere un po’ di ricambio in futuro”.

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