Le parole di Nole alla vigilia del China Open che torna a giocare dopo undici anni: "Quest'anno Pechino era tra le priorità, a questo punto della carriera scelto i tornei in cui mi piace giocare, ho avuto successo e sono accolto positivamente dai tifosi. Non gioco, però, solo per godermi il pubblico, ma perché voglio vincere. Non posso accontentarmi di uscire ai primi turni"
Undici anni. Da tanto Novak Djokovic non tornava a Pechino, uno dei posti del cuore del tennista serbo che nella capitale cinese ha vinto sei titoli. Ventinove vittorie e zero sconfitte, un record impressionante per Nole che al China Open vuole ritrovare le giuste sensazioni, dopo la sconfitta a sorpresa al primo turno degli US Open con Navone. "A questo punto della mia carriera scelgo i tornei in cui mi piace giocare, nei quali ho avuto successo in passato e nei quali sento di essere accolto positivamente dai tifosi - ha spiegato Djokovic - Quest'anno Pechino era tra le priorità e sono davvero contento di essere qui". Per l'ex n. 1 al mondo, però, non c'è solo divertimento. L'obiettivo resta sempre uno: vincere. "Non gioco solo per godermi il pubblico, ma perché voglio vincere - ha aggiunto - Questa è la motivazione principale, cercare di arrivare il più lontano possbiile. Ho sempre delle aspettative nei miei confronti e, dopo la carriera che ho avuto, non posso accontentarmi di uscire ai primi turni di un torneo ed essere felice per questo. Punto sempre alle fasi finali ovunque partecipi. Ora non è diverso, né lo sarà finché continuerò a competere ai massimi livelli".
Leggi anche
Il tabellone dell'Atp 500 di Pechino
"Le difficoltà sono delle opportunità di crescita"
Djokovic, che a Pechino debutterà contro il portoghese Borges, ha parlato anche delle difficoltà da affrontare: "Le difficoltà ci sono sempre. Sono anche delle opportunità per crescere, per imparare qualcosa di nuovo da quell'esperienza e cercare di trarne degli insegnamenti che possano essere utilizzati per migliorare, in qualsiasi forma questo miglioramento possa manifestarsi, come persona o come giocatore, nel periodo successivo. Cerco di avere questo tipo di mentalità e di coltivarla".