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21 aprile 2017

MotoGP USA: ad Austin è attacco al potere!

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MotoGP schierate in pit lane (foto: Getty Images)

L’appuntamento ad Austin in Texas, il terzo di questa stagione per il motomondiale, è un crocevia importante per capire i rapporti di forza in pista. Ecco i temi del week end

Nelle ultime quattro stagioni la pista texana è stata il palcoscenico del dominio assoluto di Marc Marquez. I cambi di direzione e di pendenza, oltre alle curve con un layout che molto si addice alle caratteristiche di guida di Marquez, hanno reso imbattibile il talento di Cervera.
Quest’anno però, complici i risultati delle prime due gare e la situazione in classifica che lo vede a 37 punti da Vinales, Marc sarà ad un bivio: attaccare su una pista a lui congeniale per cercare di ridurre il gap in classifica generale oppure cercare, come avveniva la scorsa stagione, di arrivare al traguardo a ridosso dei primi per evitare che il gap con il capoclassifica aumenti ulteriormente? Sarà il tema principale che ci accompagnerà e che guiderà il racconto del weekend di SkySportMotoGPHD, ma non solo...

Marc, attaccante nato

Ha già dichiarato che la tappa di Austin, che arriva dopo il deludente weekend argentino, è perfetta per provare a riprovare la sua strategia preferita cioè attaccare. Anche se l’obiettivo è il podio e non necessariamente il gradino più alto. Passi falsi non sono più permessi anche se, su una delle sue piste preferite, non possiamo immaginarci un Marc sulla difensiva. Fin dalle prime PL proveremo a capire la strategia di gara della Honda e del Campione del Mondo in carica.

Vinales, non c’è due senza... 

Ha già assaporato il gusto di salire sul gradino più alto del podio in Texas, quando vinse in Moto 2 nel 2014. Ora l’obiettivo è dichiarato e sotto gli occhi di tutti, cioè battere Marquez nel giardino di casa. Un vero e proprio attacco al potere, visto che Honda e il suo pilota di punta sembrano imbattibili su questa pista. La Yamaha 2017 sembra essere perfettamente a punto, e questo weekend sarà il vero banco di prova per capire se lo sarà altrettanto su un circuito dove la Yamaha non ha mai vinto. Ma mai come quest’anno a Iwata sono pronti per andare all’attacco del gradino più alto del podio.

Rossi, un animale da gara

Valentino ha dimostrato che quando il gioco si fa duro lui c’è. Pur sembrando sempre un po' in difficoltà durante le giornate di prova e le qualifiche in questo 2017, quando si spengono i semafori Rossi si trasforma e in gara torna ad essere il Rossi che conosciamo. Due podi in due gare che hanno dato fiducia al pilota di Tavullia. Austin gli piace e la scorsa stagione fece bene in tutto il weekend tranne in gara. Proviamo a capire come sarà questo weekend in terra americana per il nove volte campione del mondo.

Ducati, peggio è impossibile

L’Argentina ha regalato alla casa di Borgo Panigale uno dei peggiori weekend della storia recente. Tutti e due i piloti fuori dalla Q2. E in gara Lorenzo fuori alla prima curva per un contatto con Iannone, mentre Dovi è stato steso da Aleix Espargaro mentre stava provando a risalire sui primi. Insomma dimenticare l’Argentina è il mantra per gli uomini in rosso. A Austin nelle ultime stagioni sono sempre andati a podio con almeno uno dei piloti. L’obiettivo minimo, oltre che dimenticare Termas, è proprio questo.

Moto2: Morbidelli ci prende gusto

Nella stagione delle doppiette, Vinales in MotoGP e Mir in Moto 3 sul gradino più alto del podio nelle prime due gare del 2017, c’è anche un po' di tricolore a farci sognare. Franco Morbidelli ci ha regalato due cavalcate esaltanti che a nessun altro pilota italiano erano riuscite in Moto2. Anche se Franco è uno che ama tenere il profilo basso e lavorare sodo, non possiamo nascondere che molte delle speranze di vittoria sono proprio appoggiate sulle sue spalle anche in Texas.  Un quinto posto nel 2015 il suo miglior risultato, nelle sue corde ci può stare qualcosa di più in questa stagione da sogno.

Moto3: alla ricerca del podio perduto

La pattuglia tricolore in Moto3 stenta a decollare, malgrado sulla carta sia quella più numerosa e con le carte in regola per primeggiare. Mir ha fatto capire che quest’anno sarà uno dei piloti da battere. I nostri hanno speso più energie a farsi la guerra tra loro piuttosto che per salire sul podio. L’appuntamento di Austin è, anche in Moto3, l’occasione per attaccare lo strapotere Leopard e di Mir in particolare. Non si può più sbagliare, e questo i giovani piloti italiani lo sanno.

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