Ginnastica ritmica, le atlete ucraine si tappano occhi e orecchie all'inno russo
Ai Campionati Europei Juniores di ginnastica ritmica, in corso a Varna (Bulgaria), è andata in scena la protesta delle atlete ucraine Chubarova e Krainska (rispettivamente a medaglia con un terzo e secondo posto nella loro specialità) dopo che è risuonato l'inno russo e bielorusso per celebrare le vincitrici, riammesse sotto la loro bandiera. Ecco cosa è successo
- Sofiia Krainska dell'Ucraina si è classificata seconda nella prova al nastro, alle spalle della russa Zaikina che ha conquistato la medaglia d'oro e davanti alla tedesca Diete.
- È decisione di qualche giorno fa la revoca delle restrizioni da parte della Federazione Internazionale di Ginnastica che ha permesso alle ginnaste russe e bielorusse di gareggiare di nuovo sotto le loro bandiere e con i loro inni nazionali.
- Durante la cerimonia di premiazione, mentre risuonava l'inno russo, Krainska si è coperta le orecchie con le cuffie e gli occhi con le mani.
- Le ginnaste russe sono tornate a gareggiare nel 2024, sotto bandiera neutrale, dopo che erano state escluse dalla Federazione nel 2022 a seguito del conflitto iniziato dalla Russia contro l'Ucraina
- Episodio simile è avvenuto anche nella gara di ginnastica alla palla: l'ucraina Varvara Chubarova, sul gradino più basso del podio dietro Babkevich e la tedesca Diete, ha replicato lo stesso gesto di protesta mentre risuonava l'inno bielorusso della vincitrice.
- Questo non è il primo boicottaggio degli atleti ucraini dopo la decisione di riammettere russi e bielorussi sotto la loro bandiera. L'Ucraina aveva già deciso di non partecipare alla Cerimonia d'Apertura delle Paralimpiadi.