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Ultimate Championship di atletica, Larissa Iapichino vince la finale di salto in lungo

Vanni Spinella

A Budapest Larissa Iapichino vince la finale di salto in lungo femminile dell'Ultimate Championship, evento alla sua prima edizione con tutti i migliori atleti del mondo in gara. Duplantis vince nell'asta, poi cerca il record del mondo ma non riesce a migliorarsi. Splendido Ingebrigtsen nei 5000m, Mahuchikh vince l'alto femminile. Eloisa Coiro si guadagna l'accesso in finale negli 800 femminili

ROMA, NO A CANDIDATURA MONDIALI

in evidenza

I risultati della prima serata di Ultimate Championship

  • Larissa Iapichino vince la finale del salto in lungo femminile (6.90)
  • 4x100 mista: vincono gli Usa davanti a Giamaica e Gran Bretagna
  • Salto con l'asta: vince Duplantis (SWE)
  • Martello maschile: vince Hummel (GER)
  • Salto in alto femminile: vince Mahuchikh (UKR)
  • 5000m maschili: vince Ingebrigtsen (NOR)
  • 100hs femminili: vince Russell (USA)
  • 110hs maschili: vince Tharp (USA)
  • 800m femminili: Eloisa Coiro si guadagna la finale (sabato)

Gli highlights della vittoria di Larissa Iapichino

Larissa Iapichino a Sky: "Questo titolo significa molto"

"Bellissima emozione, questo titolo significa molto per me. E' stata la 'stagione della redenzione', una stagione che mi ha dato tanto. Oggi è stato importante vincere questa gara e dare il meglio di me in un giorno un po' particolare, in onore di chi non c'è più. Avevo promesso a me stessa di non voler provare più la sensazione di quando a Tokyo sono stata eliminata in qualificazione. Non significa non perdere mai più o non fallire mai più, ma uscire dalla pedana sapendo di aver sempre dato tutto". Poi sul papà allenatore: "Abbiamo trovato la maturità che cercavamo, fatto uno step in più, siamo ancora più coesi. Come in tutti i percorsi e le relazioni ci deve essere un processo e ora sono contenta di guardare indietro e vedere i miglioramenti fatti"

Domani la seconda serata: torna in gara Jacobs

Dalle 18, sempre in diretta su Sky Sport Max, un'altra serata di gare spettacolari. Torna in pista anche Marcell Jacobs, sui 100m. Poi Zaynab Dosso, e la finale di Eloisa Coiro negli 800. Qui sotto il programma di domani

Ultimate Championship su Sky, cosa c'è da sapere

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La prima serata dell'Ultimate Championship finisce qui

Con Larissa Iapichino che ha vinto la finale del salto in lungo (con 6.90). Trionfa anche Duplantis nel salto con l'asta. Mahuchikh vince l'alto femminile, Ingebrigtsen i 5000, Hummel il martello maschile. Nei 110 ostacoli il campione è Tharp, nei 100 ostacoli Russell. Usa protagonisti anche nella staffetta mista 4x100. Eloisa Coiro è in finale negli 800.

ansa

Duplantis, niente da fare per il record

Anche al terzo tentativo a 6.32 ci va vicino, ma non basta. E' comunque il campione della finale dell'asta di questa prima edizione dell'Ultimate Championship

mondo

Duplantis vicinissimo al record!

Duplantis fa traballare l'asticella che però poi cade. E sul materasso si porta le mani sul volto rendendosi conto di quanto abbia sfiorato il record... Gli manca un ultimo tentativo

Duplantis fallisce il primo tentativo di assalto al record

Non di molto, e alla fine lo svedese "recrimina". Sembra che ci tenga parecchio a firmare stasera il record del mondo. Ora altri due tentativi

Duplantis si prepara per cercare il record del mondo a 6.32

Nel frattempo le casse dello stadio sparano a tutto volume la sua canzone, Gold, inno scritto per questi Ultimate Championship

Finale 110 hs: vince Tharp!

Finale sul filo dei millesimi! Tinch arriva al traguardo e alza l'indice al cielo iniziando a festeggiare. Ma il fotofinish premia Tharp, che non se lo aspettava e quasi non ci crede quando realizza di aver vinto. Tinch era al comando, pensava di aver già vinto, ma Tharp si è buttato meglio in avanti: 12.94 contro il 12.95 del connazionale. Terzo un altro americano, Franklin (13.01), poi l'altro atleta Usa Cunningham

tharp

Finale 110 hs: squalificato Joseph per falsa partenza

Lo svizzero parte prima dello sparo ed è fuori dalla finale. Tutto da rifare

Duplantis saluta il pubblico... ma poi fa alzare l'asticella

Mondo non sembrava intenzionato a continuare... e invece fa alzare l'asticella a 6.32

Finale salto con l'asta: vince Duplantis

Karalis fallisce il secondo tentativo a 6.25, provato per cercare di superare il 6.20 di Duplantis. Poi l'abbraccio tra i due: Karalis conferma la "sfortuna" di essere nato nell'epoca di questo fenomeno. Chiude secondo dopo aver saltato 6.15!

Cosa sarebbe Karalis se non ci fosse Duplantis?

Cosa sarebbe Karalis se non ci fosse Duplantis?

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Manca solo la finale dei 110 ostacoli maschili

Ma c'è ancora in corso quella dell'asta, dove Duplantis pare intenzionato a migliorarsi ancora...

Iapichino prima atleta italiana a vincere l'Ultimate Championship

Poi Larissa prova a ritovare il sorriso per andare a prendersi il trofeo. 

larissa

Larissa Iapichino campionessa dell'Ultimate Championship!

Dopo la vittoria scoppia in lacrime, ma non sembrano solo lacrime di gioia. Alle avversarie che le si avvicinano spiega che "è stata una lunga giornata", resa amara dalla notizia della perdita della nonna, questa mattina

Finale lungo femminile: vince Iapichino!

Sawyers al suo ultimo salto si ferma a 6.76, vince Larissa!

Finale lungo femminile, niente da fare anche per Kpatcha

Resta solo l'ultimo salto di Sawyers. Iapichino vicinissima al titolo

Mostruoso Duplantis: 6.20!

Anche questo in scioltezza, con margine. E adesso c'è la sensazione che voglia attaccare il record del mondo

Finale lungo femminile, Jones solo 6.56

Iapichino resta al comando. Jones chiude con 6.71 (al momento seconda)

Karalis non supera 6.20 per pochissimo!

L'asticella traballa e poi cade. Ma ci è andato vicinissimo

Iapichino nullo al quarto salto!

Peccato perché sembrava addirittura migliore del 6.90 con cui al momento è in testa. Adesso tocca alle altre tre finaliste, Jones, Kpatcha e Sawyers, anche loro all'ultimo salto

La risposta di Duplantis: 6.15 quasi senza sforzo

Pazzesco Mondo, non sente minimamente la pressione al primo tentativo supera 6.15 e anche con un ampio margine

Finale del lungo femminile: Iapichino sempre in testa

Iapichino, Jones, Kpatcha e Sawyers accedono al quarto salto. Per adesso c'è sempre l'italiana in testa col 6.90 al primo salto

Incredibile Karalis nel salto con l'asta! 6.15!

Karalis supera 6.15 al primo tentativo! Adesso il greco è in testa e la palla passa a Duplantis

Coiro accompagna Vancardo in infermeria

Bel gesto dell'italiana, che subito dopo la fine della sua gara era dispiaciutissima per l'avversaria ed era corsa a verificare come stesse. 

coiro

Iapichino sempre in testa nel lungo

E quando deve ancora finire il terzo turno di salti, è già certa di poter fare il quarto salto, l'ultimo della serie (a cui accedono le prime 4)

Salto con l'asta: Karalis supera 6.05! La finale continua!

Al terzo tentativo il greco supera la misura! Prosegue la sfida con Duplantis, dunque

Finale 100 ostacoli femminili: vince Russell

Russell vince in 12.22 con rimonta su Charlton, che era partita benissimo, nelle barriere finali. Seconda Amusan (12.34), poi Visser.

russell

Finale salto con l'asta, Duplantis supera 6.05

Karalis invece non ce la fa ai primi due tentativi, con il secondo che spaventa il pubblico per come il greco cade, praticamente sul bordo del materasso. Duplantis va a sincerarsi delle condizioni dell'amico, che fortunatamente non sembra essersi fatto nulla

Coiro è in finale negli 800m

Con il quarto tempo, l'italiana è in finale. Vancardo ripescata dopo la caduta, che la giuria ha ritenuto dovuta a un tocco involontario di Eloisa Coiro

Werro vince la seconda semifinale degli 800m femminili

Che duello tra Werro e Bol! La svizzera nel finale con autorevolezza va a vincere davanti all'olandese che ormai è totalmente a suo agio anche negli 800. Terza Getachew, quarta Rosamilia, per cui tre svizzere in finale (se Vancardo verrà recuperata). Ma adesso aspettiamo il verdetto della giuria su Coiro

Finale salto con l'asta, non sarà facile per Duplantis

Siamo saliti a 6.05, con quattro atleti ancora in gara. Karalis, Guttormsen e Duplantis hanno superato 5.95 al primo tentativo, mentre Marschall ha avuto bisogno della seconda prova.  Eliminati a 5.80 Thiery, Kendricks e Nilsen

Coiro quarta! Dovrebbe essere in finale ma è a rischio

Dovrebbe. Condizionale d'obbligo perché nel rettilineo finale c'è stato un contatto proprio tra l'italiana e Vancardo, che viene toccata da dietro da Eloisa e poi cade ferendosi a un labbro. Coiro chiude quarta la gara vinta seza problemi da Hodgkinson e poi va subito a scusarsi con la svizzera. Ma temiamo che verrà squalificata...

coiro

Coiro deve arrivare tra le prime 4 per andare in finale

Nessun calcolo, non contano i tempi delle semifinali. Bisogna arrrivare tra le prime 4

E adesso anche Eloisa Coiro in pista (semifinali degli 800)

La seconda gara con un’italiana in pista: la primatista italiana Eloisa Coiro è nella prima semifinale con la britannica Hodgkinson. Nella seconda ci sono Werro e Bol. Ci stiamo già pregustando la finale, dopo che proprio la svizzera e l’olandese in Diamond League hanno dato vita a una delle sfide più belle della manifestazione

Subito Larissa! Primo salto a 6.90

La primatista italiana dà il via alla finale con un ottimo primo salto, come spesso le capita. Quattro i salti di questa finale

Inizia la finale del lungo femminile con Larissa Iapichino!

Larissa arriva con il miglior ranking (assente Tara David-Woodhall, dopo il recente incidente stradale in cui è stata coinvolta). Si rinnova la sfida con l’americana Nichols che l’ha battuta in Diamond League. E poi le solite: De Sousa, Kpatcha, Jones…

5000m maschili: vince Ingebrigtsen

Gara molto tattica e lenta in avvio, con Ntakarutimana a lungo in testa. Poi va davanti a tirare Kemboi, con i due che si danno il cambio per i primi 2000m quando emerge Yihune. A tre giri dalla fine proprio Yihune però inciampa in Robinson e cade, compromettendo la sua finale. Nell'ultimo giro gli americani  Wolfe e Young superano tutti, ma Ingebrigtsen li controlla e nel rettilineo finale mette il turbo alla sua maniera, vincendo in 12.59.24. Hocker si trova imbottigliato e non riesce a trovare spazio per cercare la rimonta, ma il norvegese è stato clamoroso: gara di controllo e 100m finali pazzeschi

ingebrigtsen

Finale 5000m: Ingebrigtsen contro Hocker

Ingebrigtsen è arrivato come wild card, l’etiope Yihune da primo nel ranking ma non con il miglior tempo stagionale, che è di Ntakarutimana. E poi c'è Hocker, campione mondiale (e olimpico dei 1500)

Franklin vince la seconda semi dei 110hs

L'americano Franklin fa il personale in 12.99 (prima volta per lui sotto i 13') e vince davanti ai connazionali Britt e Tinch. Quarto Muratake. In finale avremo cinque americani e due giapponesi (e uno svizzero)

Premiata Mahuchikh (che ha provato a superare anche 2.04)

Mahuchikh prova a superare anche 2.04 ma fallisce i tre tentativi. Ha vinto comunque grazie al suo 1.99 superato al primo tentativo. Mostra la bandiera ucraina e poi va a prendersi il trofeo

mahuchikh

Cunningham vince la prima semi dei 110hs

L'americano Cunningham parte forte e resta in testa per tutta la gara. Brutta gara invece del connazionale Tharp, che parte male ed è costretto alla rimonta per prendersi un posto in finale, chiudendo terzo alle spalle anche dello svizzero Joseph. Passa anche il giapponese Abe, quarto

Via alle semifinali dei 110 ostacoli maschili

Tharp in questo momento sembra avere una marcia in più, ma chissà. Intanto vediamo chi approda in finale. Ci sono anche Cunningham, Joseph, Prince, Bennett, Marshall, Britt, Llopis…

Duplantis a 5.60: come passeggiasse

Mondo senza nessun affanno

Finale salto con l'asta: Karalis e Marshall bene a 5.60

Il greco vola e supera la misura con un margine impressionante

Charlton vince la seconda semifinale dei 100 hs femminili

Charlton vince agevolmente. Accedono alla finale anche Amusan, Skrzyszowska e Armstrong

Il momento di Duplantis: la finale del salto con l'asta

Gara imperdibile. Perché “Mondo” Duplantis andrà a caccia dell’unico titolo che gli manca (ovviamente, essendo la prima edizione) ma anche del record mondiale, lui che di Ultimate è uno dei volti e… delle voci (ha scritto e cantato l’inno della rassegna). Tra lui e il trofeo la solita banda di amici-rivali, a partire dal greco Karalis, vincitore della Diamond League dopo che, nella finale di Bruxelles, Duplantis si è ritirato prima ancora della gara per un fastidio muscolare. Non voleva rischiare, ha detto. Di non esserci stasera, era sottinteso.

Salto in alto femminile: vince Mahuchikh

Terzo errore di Olyslagers a 1.99 e Mahuchikh vince. Dopo l'oro europeo si porta a casa anche questo titolo

Russell vince la prima semifinale dei 100 hs femminili

Russell in 12.38 precede Visser e Johnson. Poi Simmonds. Anche qui passano le prime 4 di ogni semifinale

Olyslagers prova ancora a 1.99 ma non supera la misura

Olyslagers, al secondo tentativo, abortisce il salto dopo la rincorsa e nei rimanenti 30 secondi ci riprova: ma non riesce a superare 1.99. 

Martello maschile: vince Hummel

Il tedesco con 81.46 al primo lancio vince la finale davanti all'ungherese Halasz e all'ucraino Kokhan. Cerimonia di premiazione anche per lui, che va a prendersi (non c'è una "consegna" ufficiale) e a sollevare al cielo il trofeo. E si porta a casa anche il primo premio da 150 mila dollari...

hummel

Mahuchikh supera 1.99!

L'ucraina al secondo tentativo non sbaglia. Adesso palla a Olyslagers a cui non basta più 1.99 e quindi dovrà passare e alzare l'asticella

Alto femminile, siamo a 1.99

Sia Mahuchikh che Olyslagers falliscono il primo tentativo

Finale alto femminile: sarà Mahuchikh contro Olyslagers

Patterson, Topic e Gerashchenko falliscono a 1.95 (che Mahuchick aveva superato al primo tentativo). Olyslagers sbaglia i primi due tentativi ma poi al terzo supera anche lei 1.95. E la finale può continuare!

Jaeger vince la seconda semifinale dei 400 femminili

Con Jaeger (49.64) passano in finale anche Klaver (49.76), in testa quasi fino al traguardo, Buter e Weil. Eliminazione abbastanza clamorosa per Bukowiecka, solo quinta

Katzberg eliminato! Nullo ai primi due tentativi del martello!

Clamoroso! Il campione canadese, strafavorito per la vittoria, si era inguaiato con un nullo al primo lancio. Aveva bisogno di mettere almeno una misura per piazzarsi tra i migliori sei che vanno avanti nella finale e invece al secondo tentativo scivola in pedana e fa ancora nullo. Doppia beffa, perché non mettendo nemmeno una misura esce dalla finale senza nemmeno guadagnare nulla (neanche la "quota" base assicurata ai partecipanti che si classificano almeno)

Finale alto femminile: Mahuchikh a 1.95 al primo tentativo

Sono rimaste in cinque in finale: con l'ucraina anche Olyslagers, Patterson, Topic e Gerashchenko

Paulino vince la prima semifinale dei 400 femminili

Paulino indietro per buona parte della gara, condotta da Pryce fino a metà del rettilineo finale quando la dominicana la passa e vince in 49.58. Anche Naser (49.67) supera Pryce sul traguardo (49.72). Quarta e qualificata Gomez

Ora le semifinali della 400m femminile

Paulino sembra non avere rivali, come ha ribadito in Diamond League. Ma alle sue spalle non stanno certo a guardare Bukowiecka e Jaeger. La campionessa dominicana, oro olimpico, e le sue due avversarie si potranno però affrontare direttamente solo in finale, eventualmente, dato che sono in due semifinali diverse

Come sta andando la finale dell'alto femminile

A quota 1.91 sono arrivate in quattro senza errori: Olyslagers, Patterson, Topic e Mahuchikh. Resta in gara anche Gerashchenko, che ha però ha superato sia 1.86 che 1.91 al secondo tentativo. Eliminate Distin, Zodzic e Levchenko

Patterson vince la seconda semifinale dei 400 maschili

Patterson batte Hudson-Smith per 6 centesimi (44.73 contro 44.79) con una rimonta splendida quando sembrava tagliato fuori. Poi Eppie e Molnar

Il tedesco Hummel piazza un 81.46 (28 cm sotto al primato stagionale) e va momentaneamente in testa nella finale del martello

Adesso via alla finale del martello maschile

  1. Ethan KATZBERG (CAN) 83.64
  2. Bence HALÁSZ (HUN) 84.25
  3. Merlin HUMMEL (GER) 81.74
  4. Mykhaylo KOKHAN (UKR) 82.38
  5. Rudy WINKLER (USA) 81.12
  6. Yann CHAUSSINAND (FRA) 82.44
  7. Paweł FAJDEK (POL) 82.09
  8. Volodymyr MYSLYVČUK (CZE) 80.69

Kebinatshipi vince la prima semifinale dei 400 maschili

Stavolta non parte fortissimo e "controlla", poi nel finale va a vincere in 44.23 senza nemmeno forzare, davanti a Baily e Benjamin. 

Partono le semifinali dei 400m maschili

Prima semifinale con il numero uno del ranking Kebinatshipi: provano a insidiarlo l’americano Benjamin e Richards da Trinidad e Tobago. Nella seconda semifinale Nene e Patterson si presentano con i migliori tempi in stagione. Passano i primi 4 di ogni semifinale, senza badare ai tempi

Alto femminile, si parte a 1.86

Distin, Zodzik, Topic, Levchenko hanno superato la misura al primo tentativo. Le tre favorite hanno passato la misura

Ora la finale del salto in alto femminile

Si ripete la sfida tra le solite: l’australiana Patterson arriva da fresca vincitrice della Diamond League, dove ha battuto Olyslagers e Mahuchick, rispettivamente prima e seconda del ranking. La terza è l’ucraina Levchenko. In gara anche Topic e Zodzik, completano l’elenco delle finaliste Distin e Gerashchenko

Cerimonia di premiazione immediata

Altra novità: niente medaglie o podi. I vincitori ricevono subito il trofeo (in questo caso sono in 4) con una premiazione "lampo". Gli Usa ricevono quindi il premio a forma di "stella esplosa", che potranno integrare (solo loro) unendoci il bracciale che tutti i partecipanti hanno ricevuto

staffetta

4x100 mista: vincono gli Stati Uniti

Stati Uniti (39.64 e nuovo record stagionale, a due centesimi dal record del mondo) e Giamaica (39.72) lottano fino all'ultimo, con gli americani in testa dall'inizio alla fine che resistono al ritorno dei giamaicani. Terza la Gran Bretagna in 40.26. Quarto il Canada in 40.34, davanti alla Spagna.

Apre la rassegna la finale della 4x100 mista

Si parte con una staffetta, la 4x100 mista, che non vedrà scendere in pista l’Italia. La Giamaica (39.62) ci arriva con il miglior stagionale davanti alla Gran Bretagna (39.97). Le altre non sono mai andate sotto i 40’’, compresi gli Usa che si presentano con un 40.33 come record nazionale

Inizia l'Ultimate Championship 2026

La diretta è su Sky Sport Max, con la telecronaca di Roggero-Bragagna-Baldini

Ci siamo, lo spettacolo sta per cominciare

Il prato nero al centro, la sabbia rosa, la pista illuminata solo dove serve. A Budapest sta per iniziare l'Ultimate

stadio

Ci siamo quasi: gli italiani in gara oggi

  • ore 20.53: finale salto in lungo femminile (Iapichino)
  • ore 20:57: semifinale 800 metri femminili (Coiro)

Montepremi stellare: 10 milioni di dollari

Ovviamente anche il premio in denaro è... spettacolare. Il prize money, il premio in denaro, è il più alto nella storia dell’atletica leggera mondiale. Ci sono 10 milioni di dollari totali in palio e ogni vincitore ne guadagna 150 mila (80 mila per gli staffettisti), ma non solo: ogni atleta partecipante riceve un premio in denaro.

Niente medaglie, anche il trofeo è speciale

Ogni participante riceve un braccialetto ma solo i vincitori potranno utilizzarlo per completare il trofeo. A simboleggiare il fatto che un atleta raggiunge il risultato migliore grazie anche alla partecipazione di tutti gli altri. La forma del trofeo è l’esplosione tridimensionale della stella che caratterizza il logo dell’Ultimate. Non ci sono quindi medaglie d’oro, di argento e di bronzo con la classica cerimonia sul podio, ma direttamente la consegna dell’inedito trofeo.

L'inno di Duplantis, la presenza di Bolt, Lyles organizza la festa

Ebbene sì, l'evento ha un suo inno. Parole e musica di... "Mondo" Duplantis, il campione del salto con l’asta che ha scritto e cantato 'Gold' (Oro), inno dell'Ultimate Championship in cui racconta cosa significhe per lui il mondo dell’atletica, tra gare, sacrifici, viaggi, amicizie... E poi ci sarà anche Usain Bolt, invitato come ‘Ultimate Legend’ in questo ruolo, pensato esclusivamente per lui, Bolt nell’ultimo anno ha promosso l’evento, cosa inedita per lui. Per finire, domenica sera si festeggia con Noah Lyles: l’otto volte campione mondiale, che non prende parte alle competizioni per infortunio, ha il compito di organizzare - scegliendo tutto, dal miglior deejay alla venue ideale - questo primo 'Club Ultimate', un after party aperto solo agli atleti.

duplantis

Perché non c’è Andy Diaz?

Non sono mancate le decisioni da parte dell’organizzazione che hanno fatto discutere, come quella di escludere alcune discipline dalla prima edizione. Come il salto triplo maschile dove avremmo potute vedere all’opera il campione europeo e quattro volte campione della Diamond League Andy Diaz, insieme al vicecampione mondiale Andrea Dallavalle. O il getto del peso, disciplina nella quale abbiamo campione e vicecampione europeo: Leonardo Fabbri e Zane Weir.

Alcune nuove regole: gli atleti si scelgono le corsie

Tra le novità, sempre all'insegna dello spettacolo, anche alcune regole nuove. Ad esempio: nei 200 metri gli atleti scelgono la batteria e la corsia della loro semifinale, davanti al pubblico. Così, la selezione della corsia spesso affidata al caso diventa una scelta personale e strategica: si va in ordine di ranking, dal migliore al peggiore. E ancora: nel salto in alto e con l’asta non ci possono essere due vincitori come nel famoso caso di Tamberi-Barshim a Tokyo, ma viene stabilito il primo posto con un salto di spareggio. La formula per lungo, triplo e lanci è la seguente: due salti o lanci per tutti, terzo salto o lancio per le prime sei, ultimo salto o lancio per le prime quattro; quattro turni, fine. Nel lungo e nel triplo saltano prima i migliori del ranking al primo turno, poi in base alla classifica momentanea. Nell’alto e nell’asta si mantiene l’ordine dal più basso al più alto del ranking. In nessuna gara si potrà fare ricorso.

Parola d'ordine: spettacolo. Ecco perché è assicurato

Una competizione nuova, nuovissima, ideata dalla World Athletics per rendere più spettacolare l’atletica leggera, abbiamo detto. E spettacolo è la parola d'ordine. Dura tre giorni e si gareggia solo la sera con 28 finali; il ritmo è serrato, senza pause o tempi morti. Solo gli eventi in pista dagli 800 metri in giù hanno le semifinali. L’obiettivo è quello di sovrapporre il meno possibile le discipline in pedana, per dare uguale visibilità a tutti. Il prato dello stadio nazionale di Budapest si colora di nero per dare un effetto più drammatico, solo la pista è colorata e il buio è protagonista con luci puntate sugli atleti come fari sugli attori di teatro.

Gli italiani in gara in questi tre giorni

Dopo l'ottimo Europeo di Birmingham, l'Italia porta in Ungheria 14 atleti.

  • Gianmarco Tamberi: salto in alto maschile (qualificato con la wild-card)
  • Marcell Jacobs: 100 metri maschili
  • Francesco Pernici: 800 metri maschili
  • Larissa Iapichino: salto in lungo femminile
  • Zaynab Dosso: 100 metri femminili
  • Eloisa Coiro: 800 metri femminili
  • Ayomide Folorunso: 400 ostacoli femminili
  • Dariya Derkach: salto triplo femminile
  • Lorenzo Benati: 4x400 mista
  • Edoardo Scotti. 4x400 mista
  • Luca Sito: 4x400 mista
  • Alice Mangione: 4x400 mista
  • Anna Polinari: 4x400 mista
  • Alessandra Bonora: 4x400 mista
ultimate

Oggi Duplantis e due italiane in gara

  • 19:08 - 4x100 mista
  • 19:13 - salto in alto femminile
  • 19:19 - 400 metri maschile (semifinale)
  • 19:23 - martello maschile
  • 19:38 - 400 metri femminili (semifinale)
  • 20:04 - 100hs femminili (semifinale)
  • 20:08 - salto con l'asta maschile
  • 20:21 - 110hs maschili (semifinale)
  • 20:36 - 5000 metri maschili
  • 20:53 - salto in lungo femminile - Iapichino
  • 20:57 - 800 metri femminili (semifinale) - Coiro
  • 21:20 - 100hs femminili
  • 21:49 - 110hs maschili

Come vedere l'Ultimate Championship su Sky

Tutto l'Ultimate Championship sarà in diretta su Sky Sport Max e in streaming su NOW. Si parte venerdì 11 settembre dalle 19 con la prima giornata, poi sabato 12 settembre dalle 18 e domenica 13 settembre ancora dalle 18. Telecronaca di Nicola Roggero e Franco Bragagna, con il commento di Stefano Baldini. Ma l'atletica è protagonista anche su skysport.it, su Sky Sport Insider, la parte premium del sito con gli approfondimenti delle grandi firme di Sky Sport, sulla App Sky Sport e sugli e account social ufficiali di Sky Sport.

Cos'è l'Ultimate Championship

Ultimate Championship: si tratta della neonata competizione organizzata da World Athletics, pensata per garantire un grande appuntamento in chiusura della stagione che non propone Mondiali o Olimpiadi. La prima edizione si disputa a Budapest (Ungheria) da venerdì 11 a domenica 13 settembre. Trattandosi di una competizione a invito, hanno diritto di partecipazione i Campioni Olimpici di Parigi 2024, i Campioni del Mondo in carica, i detentori della Diamond League e i migliori atleti del ranking internazionale, fino al raggiungimento dei posti previsti a disposizione (otto per i concorsi, sedici per la velocità e gli ostacoli, dodici per il mezzofondo). Sono disponibili anche una serie di wild-card, riservate ad alcuni atleti che non hanno ottenuto la qualificazione tramite vittorie o ranking (andranno a chi sta recuperando da un infortunio o viene da uno stop parziale, agli atleti del Paese ospitante e ai talenti emergenti)

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Scatta stasera l'Ultimate Championship di atletica

Tre serate con tutto il meglio dell'atletica mondiale, in una nuova competizione (al debutto quest'anno) che assicura spettacolo; sì, perché l'Ultimate Championship (ribattezzato anche "il Mondiale dei Mondiali") è stato ideato dalla World Athletics proprio per quello: mettere in mostra il grande spettacolo dell'atletica, con tutti i migliori al mondo in pista e in pedana. 381 atleti da 65 nazioni, non mancano i campioni italiani (14 in tutto), da Tamberi a Jacobs, da Iapichino a Derkach... Ed è tutto in diretta su Sky

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