Ryder Cup 2022, Tiger Woods capitano degli USA a Roma?

Golf

L'indiscrezione arriva dal giocatore americano Kevin Na: "Ho sentito qualche amico di Tiger: sarà lui il capitano degli USA alla Ryder di Roma nel 2022". Nel frattempo Woods tornerà domenica sul green insieme a Mickelson e alle stelle del football americano Brady e Manning per un torneo benefico: in palio 10 milioni di dollari nella lotta al Covid-19

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"Credo che alla Ryder Cup italiana del 2022 il capitano degli Stati Uniti sarà Tiger Woods". Parole scappate dalla bocca di Kevin Na, golfista con passaporto americano (ma nato in Corea) in azione sul PGA Tour che, come successe poche settimane fa a Padraig Harrington, guida del Team Europe alla Ryder Cup 2020 (Wisconsin, 25-27 settembre), si è lasciato scappare l'indiscrezione. Se Harrington annunciò fortuitamente la nomina di Luke Donald quale vicecapitano del Vecchio Continente, accorgendosi immediatamente della gaffe e portando il board della Ryder Cup Europe ad ufficializzare in fretta e furia sui propri canali la scelta, il 36enne di Seul, in video collegamento su Sky Sport News UK, ha provato a emularlo. Na ha poi cercato subito di rimediare, dicendo di "aver sentito solo delle voci, alcune provenienti da qualche amico di Tiger". Certo, è ancora troppo presto per stabilire se Woods sarà o no il capitano degli Usa durante l'atteso evento di Roma in programma dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club, ma l'ipotesi è davvero suggestiva. Woods ha guidato con successo la spedizione a stelle e strisce durante la President's Cup 2019 di Melbourne, assumendo un insolito doppio ruolo di allenatore-giocatore. Apprezzato da tutti, lo scenario che il californiano possa rappresentare gli Stati Uniti nella Città Eterna è dunque tutt'altro che da escludere.

Woods-Mickelson, domenica la super sfida benefica

Da una parte Tiger Woods, 15 Major in carriera vinti e Payton Manning, unico quarterback ad aver vinto il Super Bowl con squadre diverse, uno con i Colts e uno con i Broncos. Dall'altra Phil Mickelson, 5 tornei del Grande Slam alzati al cielo e Tom Brady, stella indiscussa della NFL dell'ultimo ventennio. Tutto pronto in Florida per un appuntamento clou, all'insegna della beneficenza, tra due icone del golf che vedrà tra i protagonisti anche altrettanti campionissimi del football americano, grandi appassionati del green. Domenica, al Medalist GC di Hobe Sound andrà in scena, a porte chiuse, lo show del "The Match II Champions for Charity". Dopo la sfida del 2018 vinta ai supplementari e a Las Vegas da Mickelson, i due golfisti in attività più titolati del massimo circuito americano del green tornano ad affrontarsi: in palio un montepremi di 10 milioni di dollari per aiutare a contrastare il Covid-19, a cui potrebbero aggiungersene altri 25 se uno dei quattro protagonisti in campo dovesse realizzare una "hole in one" (palla in buca con un solo colpo).  "Affrontare Mickelson è sempre un inferno - ha detto Woods - ma ce la metterò tutta. Lo apprezzo da sempre e quando ho dovuto fare i conti con i tanti problemi alla schiena  lui non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno, anche attraverso parole incoraggianti". L'evento sarà trasmesso in televisione, tra distanziamento sociale e donazioni online da parte dei fan da casa. Le prime nove buche saranno giocate in modalità fourballs, le restanti nove con formula foursomes. Grande attesa soprattutto per il ritorno sul green da parte di Woods, fermo da febbraio prima per il riacutizzarsi di problemi alla schiena e poi a causa dell'emergenza sanitaria. 

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