Italbasket, Pozzecco prende il posto di Sacchetti: i retroscena

Basket

Pietro Colnago

I retroscena di una scelta annunciata ma maturata molti mesi prima. Con l’arrivo dell’allenatore che è ancora più vicino ai giocatori, potrebbero aprirsi porte e opportunità interessanti per una nazionale che dal 2 settembre prossimo giocherà la sua prima fase dell’Europeo al Forum di Assago

NAZIONALE BASKET, POZZECCO NUOVO CT

Quando era intervenuto a Sky Sport 24 pochi giorni fa, poco dopo aver sollevato dall’incarico di CT della nazionale Meo Sacchetti, il presidente della Fip Gianni Petrucci aveva detto che occorreva aspettare una settimana per conoscere il nome del successore. Ed invece sono bastate 48 ore perché ormai era diventato il classico segreto di Pulcinella e la nomina ufficiale di Gianmarco Pozzecco a CT dell’Italbasket non ha preso in contropiede nessuno. Anzi, l’impressione è che questa decisione fosse già stata virtualmente presa qualche mese fa, proprio quando tra Petrucci e Sacchetti erano cominciati i primi attriti e a far lasciare la stessa nel cassetto della scrivania presidenziale era stata la grande impresa che il Meo con i suoi guerrieri aveva compiuto portando la squadra azzurra alle Olimpiadi. Pozzecco arriva da allenatore annunciato, molto legato a Sacchetti che ha avuto anche come allenatore, molto legato a Messina, del quale è diventato, guarda caso, assistente proprio all’inizio di questa stagione, in una sorta di tutorato organizzato. 

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Ma la cosa più importante forse è che Pozzecco non è un allenatore come tutti gli altri. Non è come tutti gli altri non per il suo carattere esuberante ma perché lui è rimasto uno del branco, una sorta di giocatore in giacca e cravatta e coi giocatori, tutti quelli in pantaloncini e canottiera, ha un rapporto da pari. Particolare questo non trascurabile perché Petrucci, all’Europeo che il 2 settembre apre il suo sipario al Forum di Assago, in campo piacerebbe vedere quelle facce che invece con Sacchetti non ci sarebbero state e che sono state, sembra, causa di una nuova frizione tra presidente e coach: i vari Hackett, Belinelli, Datome si troveranno ora la porta aperta per il rientro con il Poz ad aspettarli a braccia aperte e starà poi a loro decidere se varcarla e rientrare nel gruppo, oppure no. Intanto il nuovo CT completerà il suo tirocinio di capoallenatore con il suo lavoro di vice di Messina all’Olimpia con una finale scudetto da giocare prima di mettersi, il prossimo 25 giugno, la tuta azzurra e fare il suo esordio da CT proprio a Trieste, la sua città, circondato dai suoi affetti. Non avrebbe potuto esserci battesimo più dolce. Buon lavoro Poz.