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22 dicembre 2018

Cardiff Manchester United 1-5, gol e highlights. Solskjaer sorride, il dopo-Mourinho inizia con una vittoria

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L'era Solskjaer inizia con una bella vittoria: nel 5-1 al Cardiff va a segno tutto il tridente composto da Rashford, Martial e Lingard (doppietta), oltre a Herrera. Pogba torna titolare, United di nuovo vittorioso in trasferta

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CARDIFF-MANCHESTER UNITED 1-5

3' Rashford (MU), 29' Herrera (MU), 38' rig. Camarasa (C), 41' Martial (MU), 56' rig. Lingard (MU), 90' Lingard (MU)

CARDIFF (4-1-4-1): Etheridge; Ecuele Manga, Morrison, Sol Bamba, Cunningham; Gunnarson (83' Rals); Hoilett (74' Harris), Camarasa, Arter (61' Zohore), Murphy; Paterson. All: Warnock

MANCHESTER UNITED (4-3-3): De Gea; Young, Lindelof, Jones, Shaw; Herrera, Matic (86' Fellaini), Pogba; Lingard, Rashford (79' Fred), Martial (86' Pereira). All: Solskjaer

Ammoniti: Shaw (MU), Gunnarsson (C), Cunningham (C)

Il dopo-Mourinho inizia con una bella vittoria, e nel sorriso di Ole Gunnar Solskjaer c’è tutta la soddisfazione per quanto ha fatto vedere il suo Manchester United nel 5-1 in casa del Cardiff. Una feroce determinazione, innanzitutto, che è quella che porta al vantaggio dei Red Devils dopo appena 3’. Ma anche gioco, il grande assente negli ultimi mesi sotto la guida di Mourinho.

Le scelte di Solskjaer

A proposito di assenti. C’è Pogba in campo dal primo minuto, nel nuovo United del manager norvegese, ed è curioso che la cosa possa fare notizia. E invece, nel 4-3-3 schierato da Solskjaer, il francese, 4 panchine nelle ultime 7 partite con Mou, torna al centro del progetto. In avanti Rashford al centro del tridente, supportato da Lingard e Martial. Ed è proprio Rashford ad aprire l’era-Solskjaer segnando dopo appena 3’, punizione trasformata calciando forte sul palo del portiere.

3 gol in un tempo

Aggiungiamoci che nei primi minuti il possesso palla dello United sfiora l’80% ed ecco la dimostrazione del fatto che i Red Devils abbiano già interiorizzato il primo comandamento di Solskjaer, quel “tornare a giocare senza paura” predicato nella sua prima conferenza stampa. Alla fine del primo tempo sono già tre i gol dello United: il raddoppio arriva con una fiondata da fuori di Herrera lasciato troppo libero di prendere la mira, poi, dopo il rigore di Camarasa che accorcia momentaneamente le distanze, l’iniziativa personale di Martial che si incunea in area e con il diagonale destro chiude una bellissima triangolazione tutta di prima che strappa un applauso e un sorriso di soddisfazione a Solskjaer. Gioco ma soprattutto gol: quest’anno, con Mourinho, lo United aveva fatto almeno tre gol in una partita solo in due occasioni.

Tridente tutto a segno

La voglia di andare all’assalto della porta avversaria da parte dei Red Devils è chiara anche nella ripresa, fin dai primi minuti: ne passano 10 e tocca a Lingard entrare nel tabellino, trasformando un rigore che si era procurato con un’azione personale: 4-1 e tutto il tridente a segno, ma anche De Gea, in una gara tutta d’attacco, ha modo di mettersi in mostra negando il gol a Murphy con un grande intervento. Ovviamente poi non resiste alla tentazione di partecipare alla festa Pogba, che cerca il gol con una grande conclusione sulla quale si esalta Etheridge. Ci pensa ancora Lingard, al 90°, a cancellare del tutto il ricordo di Mourinho e anche se al fischio finale la classifica dello United non è cambiata, sempre sesto e "ultimo" delle big in classifica (anche se con 3 punti rosicchiati ai cugini del City), l'umore probabilmente sì.

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