Dal Barça a Roma, Andressa: "Era ora di cambiare, convinta dal Mondiale dell'Italia"

Calcio

Una brasiliana a Roma. L'attaccante giallorossa parla prima dell'esordio in campionato, domenica nel lunch match contro il Milan (diretta Sky Sport Serie A) e spiega perchè a lasciato il Barcellona per i colori giallorossi

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E’ la prima brasiliana della storia della squadra femminile della Roma. In un club, quello dei maschi, dove i sudamericani hanno una lunga tradizione.

E allora, eccola, Andressa (Alves da Silva), arrivata nella Capitale a luglio, dopo tre anni al Barcellona.  Attaccante classe 1992 è stata inserita anche quest’anno tre le 55 candidate al 2019 FIFA FIFPRO World XI (a farle compagnia c’è anche la juventina Sara Gama, unica italiana).

L’abbiamo incrociata al Mondiale francese, con la maglia del Brasile che ha indossato per 80 volte, disputando due Mondiali e l’Olimpiade del 2016, vincendo due volte il Campionato Sudamericano (2014 e 2018) e i Giochi Panamericani nel 2015. "L’Italia ha disputato un grande Mondiale. E’ stata complicata contro di voi-ammette l'attaccante- Mi piace lo stile di gioco e vedo le azzurre tra le favortite per Euro 2021. Ovviamente quando la Nazionale fa bene anche il campionato ne trae vantaggi".

Brasile, Francia, Spagna e ora c'è l'Italia."Al Barcellona sono stata benissimo, ma era arrivata l'ora di cambiare. Il grande Mondiale dell’Italia mi ha fatto scegliere di venire qui dove il calcio sta crescendo tanto. La Roma mi ha convinto -spiega la calciatrice nata a San Paolo- e sono felice di essere qui".

Si parte subito forte con la sfida contro il Milan (domenica ore 12.30 diretta Sky Sport Serie A), ma Andressa non ha paura. "Sono emozionata e nervosa perché la Roma è la mia prima squadra in Italia. Abbiamo una grande squadra e spero in una stagione positiva. Contro il Milan sarà dura, ma ci siamo preparate bene".

Con il Barcellona ha vinto due volte la Copa de la Reina raggiungendo anche la finale di Champions League. Il calcio femminile in Italia è un fenomeno recente. "La situazione è simile a quando arrivai al Barça. In Spagna al tempo -spiega la neo giallorossa- c’erano solo due-tre squadre e la maggior parte giocavano per la metà classifica. Poi nell’ultimo anno ci sono state addirittura 6 squadre. La serie A sarà così quest’anno".

L’ex numero dieci del Barça che nel 2015-2016 ha indossato la maglia del Montpellier, non nasconde le ambizioni. "Non so se vinceremo lo scudetto, ma abbiamo tutto per farlo. La Juve e la Fiorentina sono forti. Noi pensiamo di partita in partita e poi vedremo".

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