Ibrahimovic: "Ronaldo il Fenomeno il migliore giocatore di sempre"
L'OPINIONEIntervistato dal programma (Ne)uspjeh prvaka, il dirigente milanista ha incoronato il suo miglior giocatore di tutti i tempi: "Per me Ronaldo il Fenomeno è stato e rimane il numero uno. Ho costruito il mio stile attraverso lui e anche Muhammad Alì. E iniziando a guardare le partite l'ho visto per la prima volta". A proposito di sguardi, ricordate il loro incrocio ravvicinato nel 2007?
Un dilemma totale, risposta che può dividere come non mai. Ma c'è chi prende posizione e decide di esprimersi: chi è stato il miglior calciatore di sempre? Nessun dubbio per Zlatan Ibrahimovic, interpellato dalla trasmissione svedese '(Ne)uspjeh prvaka': "Per me, Ronaldo (il Fenomeno, ndr) è stato e rimane il miglior giocatore di tutti i tempi. Ci sono molti grandi calciatori, ma per me lui è il numero uno". Un'ammirazione sconfinata per il brasiliano che lo stesso Ibra ha raccontato così: "Non esistevano Instagram o YouTube. Andavo in biblioteca, cercavo video, mi nascondevo per guardare i suoi dribbling e le sue mosse. Volevo imparare quei trucchi. In qualche modo ho finito per costruire il mio stile, attraverso Muhammad Ali e Ronaldo". Su Cassius Clay ha aggiunto: "Lo guardavo in televisione che all'epoca era in bianco e nero. Osservavo come parlava, come si comportava. Non era arrogante. Da bambino ho subito voluto scoprire chi fosse. Mi sono detto: 'Voglio essere come lui, ma nel calcio'. Ho iniziato a guardare le partite ed è stato allora che ho visto Ronaldo per la prima volta".
Quell'incontro ravvicinato nel derby del 2007
Dobbiamo tornare all'11 marzo 2007 a San Siro dove Ibra vestiva la maglia interista e il grande ex Ronaldo quella del Milan. Non era il primo incrocio tra i due già avversari in Juventus-Real Madrid, né era un mistero l'enorme ammirazione dello svedese nei confronti di 'Ronnie' da quando era ragazzino. E dopo averne studiato le mosse ed esibito anche un poster nella cameretta, Zlatan lo osservò estasiato a centrocampo. Entrambi segnarono in quel Inter-Milan finito 2-1, ma a fare chiarezza su quello sguardo fu lo stesso Ibrahimovic: "Ero felice come un bambino... Io Zlatan, che stava sfidando lui, il sogno di una vita. Lo guardavo, lo fissavo perché da piccolo era il mio idolo. Il più grande mai apparso su un campo di calcio. Nella mia carriera fino a quel momento non mi ero mai trovato in una situazione del genere. Lo volevo abbracciare e ringraziare per tutto, ma c'era un derby da giocare. A fine partita andai a trovarlo negli spogliatoi del Milan, ci scambiammo le casacche e mi firmò anche un autografo. La sua maglia ce l'ho in un quadro, messa in bella mostra nella mia stanza a Malmö. Guai a chi me la tocca. Il Fenomeno rappresenta la mia infanzia, il mio sogno da bambino. Per me è tutto...".
