Sporting Lisbona-Juventus, Allegri: "Servirà una gara di umiltà, cattiveria e attenzione"

Champions League

Alla vigilia della sfida contro la formazione portoghese, l'allenatore e il capitano Buffon hanno presentato la partita in conferenza stampa: "Grande rispetto per l'avversario, dobbiamo sfruttare le nostre qualità e gestire i momenti". Mercoledì 1 novembre su Sky Sport 1 alle 22:40, Alex Del Piero ospite a "L’Originale" per celebrare i 120 anni della Juventus

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Reduce dalla bella e importante vittoria contro il Milan a San Siro, la Juventus torna a concentrarsi sulla Champions e sulla gara contro lo Sporting Lisbona. La speranza di tutto il gruppo, che nel pomeriggio ha raggiunto il Portogallo dopo aver - in mattinata - sostenuto l'allenamento di rifinitura a Vinovo, è quella di conquistare altri tre punti per fare un altro passo verso la qualificazione agli ottavi di finale. Alla vigilia del match, Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon hanno preso parte alla classica conferenza stampa per presentare la partita. A prendere la parola per primo è il capitano bianconero.

Parola a Buffon

"Noi sottotono a volte? Le cose capitano, con il tempo ci conosciamo sempre meglio e la condizione fisica e mentale migliora. Fino a qualche settimane fa questo era il nostro problema, ma con l'avvicinarsi delle gare da dentro o fuori riusciremo a trovare in noi le motivazioni per dare le giuste risposte. Perché io ancora in campo alla mia età? Sono amico del presidente... - ha scherzato il numero uno della Juventus - e poi in settimana lavoro per dare sempre le risposte che un allenatore vuole per scegliere di schierarmi titolare. All'andata non ervamo deconcentrati, conoscevamo l'importanza del match; dopo il ko di Barcellona tutte le gare sono state decisive. va detto che davanti avevamo un avversario con dei valori che ha messo in difficoltà tutte le squadre che ha incontrato. Ha giocatori forti, fisicità, corsa e gamba. Quindi sono una formazione dura da battere e queste partite ci mettono sempre di fronte delle difficoltà".

Su Higuain e Dybala

"Le cose che faccio con i miei compagni non sono calcolate - ha aggiunto riferendosi alle parole di elogio espresse per Higuain prima della doppietta contro il Milan - a Udine, durante la gara, avevo visto il Pipita dannarsi l'anima per il gruppo che era in difficoltà. Per questo, mentre altri si erano messi in risalto da soli, io ho deciso di parlare di Gonzalo perché nessuno lo avrebbe sottolineato. Fare lo stesso con Dybala? Non devo dirgli niente, ha fatto un inizio di stagione straordinario e se per due settimane non è al 100% penso sia umano e logico". 

Sulla sua condizione personale e sul momento della squadra

"Tutte le partite vanno interpretate per ottenere il massimo - ha aggiunto ancora Buffon - poi durante la gara capisci che tipo di match dovrai interpretare. Vincere il premio The Best è stato un grande onore per me, in ogni tipo di critica ricevuta ci sono cose strumentali mentre altre sono vere. Io cerco sempre di fare un'analisi onesta. Guardando i numeri, della Juve si può dire tutto tranne che sia una squadra che ha dei problemi. Piuttosto vanno fatti i complimenti alle altre squadre che stanno tenendo il nostro passo. Ci sono partite in cui puoi permetterti di fare anche due metri in meno e dare qualcosa in meno. Si tratta di gestione intelligente, a Milano siamo stati umili e bravi a capire questo. Non abbiamo fatto alcun passo indietro e per questo abbiamo vinto".

Sulla gara contro lo Sporting

Sul collega-avversario di domani: "Rui Patricio è stato protagonista di un grande Europeo, è un portiere di livello internazionale da anni. Noi dovremo essere bravi a non sottovalutare i momenti, il rischio più grosso è il valore dello Sporting in casa propria, che non è di poco conto. Spero che la squadra sia diventata intelligente e consapevole. In alcune partite puoi essere meno prudente, in altre no e qui dovremo fare una partita maschia. Per quanto mi riguarda da 4-5 anni sto allo stesso modo dal punto di vista della condizione fisica, mi sento sempre allo stesso modo. Devo ringraziare chi mi stimola nel modo giusto e questa società che mi ha insegnato a lavorare senza guardare la carta d'identità per essere sempre protagonista".  

"Servono attenzione, tecnica e cattiveria agonistica"

Parola poi ad Allegri, che inizia parlando dei 120 anni del club che si festeggeranno il prossimo 1° novembre: "Sono orgoglioso di far parte di questa società. Domani dobbiamo uscire con un risultato positivo, la vittoria ci consentirebbe di chiudere la qualificazione. Lo Sporting è una squadra tosta, che difende molto bene soprattutto in casa. Dovremo essere bravi a fare una grande gara con attenzione, umiltà e gestione dei momenti; dobbiamo capire come giocare. La squadra deve essere capace di restare serena fino al fischio d'inizio, poi deve mettere in campo quelle che sono le caratteristiche giuste per vincere: attenzione, tecnica, cattiveria agonistica. Poi, solo dopo, si può abbassare la guardia, dobbiamo sfruttare i tempi tra le partite per recuperare".

Sulla formazione e sui singoli

"Il terzino che sceglierò? Uno tra Sturaro, De Sciglio e Cuadrado. Douglas Costa sta bene, mi dà alternative importanti in corso di gara o dall'inizio. Sono molto contento di lui. Dybala è qui con noi ed è pronto per giocare, sta crescendo e a Milano ha fatto bene. I gol arriveranno anche su azione, l'importante è che faccia buone prestazioni. Ci sono vari momenti all'interno della stagione e valgono per tutti i giocatori. Matuidi ha preso una botta a Milano e Khedira ha giocato molto, i cambi comunque si rivelano sempre fondamentali. La società ha migliorato molto la qualità della rosa e questo mi permette di far ruotare i calciatori. Mandzukic può fare tutto, non il portiere... ma ne abbiamo già due che sono i più bravi al mondo. Mario è un giocatore eclettico che determina in ogni zona del campo e nonostante il suo modo di essere un po' burbero è anche un bravissimo ragazzo". 

Sull'avversario

"Dobbiamo avere grande rispetto dello Sporting - ha aggiunto Allegri - noi possiamo giocare in più modi. Se vinco faccio otto qualificazioni agli ottavi su otto? Merito dei miei giocatori che vincono le partite, io cerco di fare pochi danni e mi duverto a vederli che si divertono". Un'ultima battuta sul modulo: "Si può fare anche un 4-3-3 con Dybala mezz'ala", ha concluso Allegri.

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