Manchester United, Ibrahimovic da record: ha giocato la Champions con 7 squadre diverse

Champions League

L'attaccante svedese è entrato nella storia scendendo in campo durante Basilea-Manchester United. Ha giocato in Champions con 7 squadre diverse, senza però riuscire mai ad alzare quella coppa. Ecco il bilancio della sua carriera in Europa

È l'uomo dai grandi numeri, è l'uomo dei record. Dopo essere tornato in campo domenica scorsa nella partita di Premier contro il Newcastle, a meno di 7 mesi dall'infortunio al ginocchio subito contro l'Anderlecht in Europa League. Zlatan Ibrahimovic ha esordito anche nella Champions 2017-2018, al St. Jakob-Park di Basilea, entrando al minuto 74 in campo e contemporaneamente nella storia: è l'unico calciatore, infatti, ad aver giocato con 7 squadre diverse (per un totale di 120 partite e 49 reti) nella massima competizione calcistica europea per club. Prima l'Ajax, poi Juve, Inter, Barcellona, Milan, Psg e Manchester United. I gol non sono mai mancati a differenza però dei successi: la Champions, infatti, è l'unico trofeo che manca nella sua bacheca.

Ajax (2001-2004), 27 partite e 7 reti in Champions

Dopo aver iniziato la carriera nella squadra della sua città, il Malmoe, Ibra approda ad Amsterdam nel 2001, acquistato dall'Ajax di Beenhakker per 19,2 milioni di fiorini (circa 7,8 milioni di euro). Con la sua nuova squadra debutta in Champions l'8 agosto 2001, nella partita d'andata del terzo turno preliminare (in casa) persa per 3-1 contro il Celtic di Glasgow. Al termine del doppio confronto, però, sono gli scozzesi a passare e così i primi gol in Champions Ibra li segna l'anno successivo, il 17 settembre 2002 all'Amsterdam Arena, una doppietta contro il Lione. È una fase a gironi prosperosa per lo svedese che segna anche a Rosenborg, Valencia e Roma. Gli ultimi due gol nella stagione 2003-2004: il primo nel preliminare contro il Grazer, il secondo contro gli spagnoli del Celta Vigo. In totale con l'Ajax gioca 106 partite segnando 46 reti e vincendo due campionati olandesi (2001-2002 e 2003-2004), una Coppa d'Olanda (2001-2002) e una Supercoppa nazionale nel 2002. Poi il passaggio alla Juve.

Juventus (2004-2006), 19 partite e 3 reti in Champions

Nell'estate del 2004, Ibra viene acquistato dalla Juventus per 16 milioni di euro. Nel suo primo anno in bianconero non segna mai in Champions, ma realizza 16 gol in 35 presenze di Serie A. Il secondo anno è meno brillante, ma più prosperoso in Europa. Lo svedese segna 3 reti in Coppa, tutte nella fase a gironi: il primo nel vecchio Delle Alpi contro il Rapid Vienna, gli altri due in trasferta prima al Bayern Monaco e poi ancora al Vienna. Nell'estate 2006 Ibra passa all'Inter. 

Inter (2006-2009), 22 partite e 6 reti in Champions

Arrivato all'Inter per 24,8 milioni, a Milano lo svedese resta tre anni e aumenta il proprio score in Europa. Sono 6 i gol totali segnati in Champions: 0 nella prima stagione, 5 nella seconda e 1 nella terza. Il primi due arrivano nell'ottobre 2007 contro il Psv Eindhoven, un'altra doppietta nel mese successivo contro il Cska Mosca e il quinto contro il Fenerbahce, tutti segnati al Meazza. L'ultima rete nel dicembre 2008, nella sconfitta esterna contro il Werder Brema. Con i nerazzurri, Ibra vince 3 campionati e 2 Supercoppe Italiane, laureandosi anche capocannoniere della Serie A 2008-2009 (25 gol in 35 partite). Poi la decisione di passare al Barcellona fresco campione d'Europa, nello scambio che porta Eto'o all'Inter. I catalani l'anno successivo vengono eliminati in semifinale di Champions proprio dall'Inter di Mourinho che, a maggio 2010, vinse la Coppa a Madrid.

Barcellona (2009-2010), 10 reti e 4 reti in Champions

Con i blaugrana, Ibra si consola con una Liga, 2 Supercoppe di Spagna, 1 Supercoppa Uefa e 1 Mondiale per Club ma la Champions rimane tabù. Nell'unico anno in Spagna, lo svedese segna 4 gol in 10 partite nelle competizioni europee: al Rubin Kazan nel Camp Nou, allo Stoccarda e all'Arsenal (doppietta). A fine stagione non rientra più nei piani di Pep Guardiola e così passa al Milan per 24 milioni di euro. I blaugrana, rispettando la maledizione di Zlatan, l'anno successivo conquisteranno la Champions a Wembley contro il Manchester United.

Milan (2010-2012), 16 partite e 9 reti in Champions

Tornato a Milano, sponda rossonera, Ibra cresce in prestazioni e gol diventando anche assist-man. Con i rossoneri vince un campionato e una Supercoppa Italiana. In Europa segna 9 gol in due stagioni (tutti nella fase a gironi ad eccezione del rigore all'Arsenal negli ottavi di Champions 2011-2012): 4 nella stagione 2010-2011 e 5 nel 2011-2012. Le prime reti a San Siro (doppietta all'Auxerre). Poi gli altri due in trasferta: il primo all'Ajax e il secondo sempre ai francesi dell'Auxerre. L'anno seguente lo svedese colpisce il Viktoria Plzen e il Bate Borisov (2 reti) per poi segnare al Barcellona e, appunto, all'Arsenal. Infine, nell'estate 2012, il Psg fa spesa in casa Milan e compra sia Ibra che Thiago Silva.

Psg (2012-2016), 33 partite e 20 reti in Champions

Nel primo anno a Parigi, Ibra segna in Champions a Dinamo Kiev, Dinamo Zagabria e Barcellona. Nella seconda stagione arriva poi la doppietta ai danni del Benfica al Parco dei Principi e i 4 gol in trasferta all'Anderlecht. Poi ancora un altro gol ai belgi, stavolta in casa, all'Olympiacos e al Bayer Leverkusen. Nella terza stagione Ibra colpisce Ajax e Barcellona mentre nella quarta stagione, l'ultima con il Psg, lo svedese segna al suo Malmoe, al Chelsea (doppietta), allo Shakhtar e al Manchester City. Con i francesi Ibra ha vinto 4 campionati, 3 Supercoppe di Francia, 3 Coppe di Lega francesi e 2 Coppe di Francia ma la Champions... ancora niente. Nel 2016 la decisione di lasciare Parigi per raggiungere l'amico Mourinho in Inghilterra, al Manchester United.

Manchester United (2016-2018), 1 partita e 0 gol in Champions

Ibra viene acquistato nel 2016 dai Red Devils a costo zero, firmando un contratto annuale da 15 milioni di euro a stagione. Nell'anno precedente all'arrivo dello svedese, il Manchester non si era però qualificato in Champions. Ibra gioca comunque in Europa League segnando 5 gol in 11 partite al St-Étienne (tripletta) e agli ucraini dello Zorya Luhansk (un gol all'Old Trafford e uno in trasferta). Al primo anno in Inghilterra l'attaccante fa 'triplete'... senza però la coppa più importante: Community Shield, Coppa di Lega inglese ed Europa League vinta contro gli ex dell'Ajax per 2-0. Ibra non riuscirà a giocare la finale, però, perché il 20 aprile, durante la sfida di ritorno dei quarti di finale vinta 2-1 sull'Anderlecht, riporta la rottura del legamento crociato anteriore e posteriore che lo costringe a terminare in anticipo la stagione. L'esordio in Champions con il suo Manchester mercoledì sera, contro il Basilea, nel suo secondo anno con lo United. La speranza anche stavolta è quella di provare a vincere quell'unica coppa, la Champions League, che manca nel palmares dello svedese.

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