Juve-Ajax 1-2, Cristiano Ronaldo eliminato ai quarti: mai senza semifinale dal 2010

Champions League

Bianconeri fuori dalla Champions League per mano dell'Ajax, squadra che interrompe la tradizione straordinaria di CR7 nella competizione: 126 reti totali da record per il portoghese che non disputerà la semifinale alla quale era abbonato dall'edizione 2010/11. Uscito di scena per la prima volta ai quarti, Cristiano non si giocherà l'epilogo al Wanda Metropolitano: era andata peggio al battesimo al Real, estromesso dal Lione agli ottavi

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Delusione in casa bianconera, fortino violato dal terribile Ajax che costa l’addio alla Champions League. Dopo l’1-1 strappato ad Amsterdam, la Juventus esce di scena ai quarti di finale per mano della sorprendente squadra di Ten Hag che celebra un’altra impresa dopo il blitz al Bernabeu. Una vittoria maturata in rimonta, miracolo dettato dall’estro dei propri talenti e da una fisicità che costa caro ad Allegri: nel nuovo milennio i lancieri diventano il 3° club (dopo il Porto nel 2004 e il PSV nel 2005) a raggiungere la semifinale pur non appartenendo all'élite dei cinque maggiori tornei europei. Nemmeno il fattore Cristiano Ronaldo, a segno all’Allianz Stadium dopo la firma nel primo atto in Olanda, scongiura l’incubo della Juve che abbandona la competizione insieme all’uomo dei record. Già, perché i 126 gol complessivi di CR7 nella massima competizione europea restano un primato assoluto: 65 le reti realizzate nella fase ad eliminazione diretta, ben 25 nei quarti ovvero il doppio del rivale Messi (salito a 12 dopo la doppietta al Manchester United). Numeri che tuttavia non trascinano i bianconeri sulla strada dell’epilogo al Wanda Metropolitano, finalissima della Champions vinta in cinque occasioni in passato dal fenomenale portoghese. Un campione che per la prima volta si ferma ai quarti di finale del trofeo più amato, lui che era abbonato alla semifinale da 8 edizioni.

CR7 fuori ai quarti per la prima volta: mai senza semifinali dal 2010

Appena sfumata la 9^ semifinale consecutiva, la storia di Cristiano Ronaldo in Champions League ebbe inizio nella stagione 2002/03 con lo Sporting Lisbona: non si trattava del tabellone principale ma della fase preliminare, ribalta negata dall’Inter di Cuper. L’alieno di Funchal si rifarà eccome dall’avvento al Manchester United, peccato che le sue prime tre edizioni in Europa a Old Trafford non gli concedono fortuna: fuori agli ottavi per due anni di fila dal 2003 al 2005, il numero 7 dei Red Devils uscì addirittura di scena nella fase a gironi dell’edizione 2005/06 archiviata all’ultimo posto. La musica cambierà eccome nelle tre annate seguenti allo United: semifinale nel 2007, primo titolo targato 2007/08 battendo il Chelsea a Mosca e finalista nel 2009 scivolando nel duello ravvicinato contro il nemico Messi e il suo Barcellona all'Olimpico. Il trasferimento al Real Madrid lo rende un vincente in Champions dove non manca mai l'appuntamento con le semifinali, eccezion fatta per l’edizione 2009/10: l'anno del battesimo al Bernabeu gli costa infatti un’eliminazione agli ottavi causata dal Lione. L’epoca d’oro ha inizio dalla stagione 2013/14 quando, dopo tre semifinali da dimenticare contro Barcellona, Bayern e Borussia Dortmund, Cristiano Ronaldo trionfa in quattro delle ultime cinque edizioni tra le quali fa eccezione la semifinale persa contro la Juve nel 2015. E proprio alla Juve va in scena l’addio ai quarti in Europa, scoglio in precedenza inedito per l’uomo dei record che saluta la Champions dove non si era mai fermato nei 16 anni precedenti.

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