Atalanta-Shakhtar Donetsk 2-2, Piccoli non basta in Youth League: che beffa al 94'

Champions League

Dopo la sconfitta all'esordio contro la Dinamo Zagabria, i baby nerazzurri di Brambilla incassano al 94' la beffa targata Shakhtar Donetsk. Termina 2-2 a Zingonia: ucraini avanti con il curioso rigore di Sudakov (assist dal dischetto di Mudryk), poi si scatena Piccoli a segno di testa al 45' e pure nella ripresa su assist di Traoré. A tempo scaduto ecco la prodezza di Abdulaiev. Primo punto in Youth League per l'Atalanta attesa il prossimo 22 ottobre sul campo del Manchester City

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ATALANTA-SHAKHTAR DONETSK 2-2

25' rig. Sudakov (S), 45' e 71' Piccoli (A), 94' Abdulaiev (S)

ATALANTA (4-3-3): Gelmi; Ghislandi, Okoli, Guth, Ruggeri; Gyabuaa, Da Riva, Cortinovis (79' Panada); Traoré, Piccoli, Cambiaghi (91' Bergonzi). All. Brambilla

SHAKHTAR DONETSK (4-3-3): Trubin; Kozik, Muravskyi, Yakuba, Drambayev (81' Kobylianskyi); Bondarenko, Kryskiv (81' Rudavskyi, Sudakov (80' Kobak); Ehbudzhuo (83' Abdulaiev), Sikan, Mudryk (52' Ocheretko). All. Carrasco

Brilla la stella di Roberto Piccoli ma non basta in Youth League, competizione che registra il primo punto dell’Atalanta. Termina 2-2 per i ragazzi di Brambilla al Bortolotti di Zingonia, pareggio imposto al 94’ dallo Shakhtar Donetsk dopo lo stop all’esordio a Zagabria. Spettacolare la doppietta del centravanti classe 2001, gioiello che ha già trovato spazio in Serie A con Gasperini ma che non risulta sufficiente a centrare la vittoria. Un’ottima prova non senza errori sotto porta quella dei baby nerazzurri, squadra a punteggio pieno nel campionato Primavera (9 punti come l’Inter) e che muove la propria classifica nel gruppo C di Youth League: il prossimo esame il 22 ottobre sul campo del Manchester City.

La cronaca della partita

Di fronte alla formazione ucraina, sconfitta 3-1 dal Manchester City nella prima uscita, Brambilla va a caccia dei primi punti nella competizione con una squadra d’assalto: 4-3-3 di partenza e ben 12 tiri in porta nel primo tempo dei quali la metà nello specchio. Peccato che a mettere la freccia sia lo Shakhtar, pericoloso prima con Sikan su punizione (vola Gelmi) e poi a segno su rigore per fallo di Da Riva: penalty curioso quello battuto dalla squadra di Carrasco, Mudryk dal dischetto tocca per l’accorrente Sudakov che non sbaglia inserendosi. Palo esterno di Traoré alla mezz’ora, pericoloso pure al 44’ al termine di un’azione personale. Prima dell’intervallo ecco l’1-1 di Piccoli, gran colpo di testa sul cross dalla destra di Ghislandi. In avvio di ripresa è debole il tentativo di Guth da palla inattiva, più insidioso Gyabuaa respinto da Trubin dopo una splendida azione corale. Al 66’ Piccoli sfiora la doppietta di testa (salvataggio sulla linea), gol trovato pochi minuti più tardi con il tap-in che gratifica l’assist di Traoré. Trubin nega il tris allo stesso Traoré e a Cortinovis, parate che risultano fondamentali considerando la prodezza al 94’ di Abdulaiev che fissa il definitivo 2-2.

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