Porto-Juve, Conceiçao: "Attenti in difesa, ma proveremo a fare gol". VIDEO

champions

L'allenatore del Porto, alla vigilia del match contro la Juve, analizza il momento della sua squadra: "In campionato non sta andando bene, ma in Champions abbiamo fatto partite interessanti". E poi ricorda quel suo gol storico, proprio contro i bianconeri

PORTO-JUVE LIVE

Un Porto a due facce, quello che si è visto finora, e lo sa bene anche il suo allenatore, Sergio Conceiçao, che alla vigilia dell’andata degli ottavi di Champions contro la Juventus analizza lo strano “comportamento” dei suoi, a -10 dalla vetta in Primeira Liga e capaci invece di chiudere il girone di Champions alle spalle del Manchester City, con una sola sconfitta (nella prima gara, proprio contro i citizens). “In campionato non sta andando tanto bene: lasciamo troppi spazi agli avversari, abbiamo un atteggiamento diverso”, spiega. “In Champions invece abbiamo fatto delle partite molto interessanti sia a livello difensivo che offensivo: secondo me bisogna essere forti in tutti i diversi momenti del gioco e noi abbiamo fatto delle belle partite”.

"Attenti in difesa e pronti a segnare"

approfondimento

Porto-Juventus, tutto quello che c'è da sapere

Che il Porto sia squadra che non rinuncerà ad attaccare lo chiarisce lo stesso Conceiçao: “Ogni partita ha la sua storia, domani sarà un’altra contro una delle squadre più forti del mondo, con giocatori fantastici. Dobbiamo essere solidi e attenti in difesa e, quando abbiamo la palla, capire che spazi dobbiamo esplorare per arrivare a fare gol, perché è importante difendere bene ma anche arrivare alla porta avversaria”.

"Mio figlio? Uno come tutti gli altri"

vedi anche

Chico Conceiçao, l'esordio con papà Sergio. VIDEO

E se in campionato lo Sporting capolista ha allungato in classifica è anche a causa della brutta prestazione del Porto di sabato scorso, in casa con il Boavista, con un 2-2 strappato con una rimonta nella ripresa (all’intervallo era sotto 2-0) dopo l’ingresso in campo di Conceiçao… junior. A salvare la squadra è stato infatti Francisco, detto Chico, il figlio diciottenne dell’allenatore, al suo esordio: gettato nella mischia nel finale e subito protagonista con un rigore guadagnato e un gol propiziato (ma poi annullato) che sarebbe valso la vittoria.

 

Resta l’immagine dell’abbraccio padre-figlio dopo quella rete (e prima che il Var la cancellasse), entrambi con gli occhi lucidi: “Per me quel momento è stato emozionante”, racconta Sergio Conceiçao. “Non so se si capisce ma ‘da papà’ sono felice e orgoglioso che ‘l’allenatore’ del Porto abbia fiducia in Francisco. Lui per me è uno come tutti gli altri, ha qualità e talento come tanti altri giovani del Porto e noi cerchiamo di stare attenti per vedere qual è il miglior modo di inserirli in prima squadra. Dipende anche da quello di cui abbiamo bisogno in quel momento. Dopo i primi 45 minuti disastrosi della nostra squadra rischiavamo di vincere: è stato un bel momento, ma fosse stato un altro giocatore forse mi sarei comportato nello stesso modo”.

Ricordi "italiani"

vedi anche

Champions, Porto-Juve su Sky con i Foo Fighters

Ma la Juve, per Conceiçao, porta anche bei ricordi, come quello del “mio primo titolo, vinto a Torino, contro la Juve di Zidane e Del Piero”, quando proprio una sua rete regalò alla Lazio la Supercoppa italiana nell’agosto del 1998: “Ho fatto il gol del 2-1 dopo che Del Piero aveva pareggiato il gol di Nedved. L’Italia è il mio secondo Paese e mi sono trovato benissimo, a Roma, a Parma, a Milano; forse un po’ meno dal punto di vista sportivo a Milano (nell'Inter, ndr), ma conservo sempre un ricordo bellissimo”.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche