Parolo dopo Bayern Monaco-Lazio: "Parlare prima dei match? Sarebbe bello fare come in NBA"

Champions League

Il centrocampista biancoceleste ha anche analizzato l'eliminazione della Lazio e il percorso fatto fin qui dalla sua squadra: "In alcune circostanze è mancata la voglia, dobbiamo prendere spunto dal Bayern Monaco che anche stasera non voleva subire gol. Siamo forti, ma se vorremo tornare in Champions dipenderà tutto dalla nostra mentalità"

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Un gol che lo fa entrare nella storia della Champions League. Non è servito ad aiutare la Lazio a qualificarsi ai quarti di finale, ma con la rete segnata al Bayern Monaco, Marco Parolo è salito al terzo posto della classifica dei giocatori più avanti con l'età a realizzare una rete nella fase a eliminazione diretta della Champions. Con i suoi 36 anni e 51 giorni, è infatti rimasto alle spalle soltanto di Paolo Maldini (36 anni e 333 giorni) e Ryan Giggs (37 anni e 148 giorni). Una rete "propiziata" anche con un'intervista nel pre partita ai microfoni di Sky Sport. Un impegno, quello di parlare prima dell'inizio del match, che Parolo vorrebbe ripetere con ancora maggiore frequenza, come ha spiegato al termine della gara: "In Italia manca un po' di mentalità internazionale. Sarebbe bello se prendessimo spunto dall'NBA, dove i giocatori parlano anche dopo il terzo quarto. Ci vorrebbe un po' più di spensieratezza in tutto il mondo del calcio, la poca voglia di parlare ai microfoni è un difetto che ancora noi calciatori abbiamo e che dobbiamo cercare di toglierci assolutamente. Siamo troppo bloccati e schematici".

"In alcuni casi è mancata la voglia, prendiamo spunto da loro"

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Parolo si è poi soffermato sulla sconfitta della Lazio contro il Bayern Monaco, analizzando però a 360 gradi il percorso dei biancocelesti in tutta la stagione in corso: "Si può crescere ancora, ma deve esserci la voglia di farlo da parte di tutti. L’anno scorso abbiamo preso troppi complimenti e abbiamo perso di vista la realtà e quest'anno non sempre l'abbiamo avuta. La cattiveria è diversa, prendiamo spunto da come il Bayern ha affrontato questa partita per portarla nel nostro campionato. Serve un cambio di mentalità da parte di tutto il calcio italiano, gli altri hanno sempre più serenità di noi. Noi vogliamo tornare in Champions, ma in Italia c’è pressione, si aspettano che torniamo in Champions. L’innesto di grandi campioni può portare a un miglioramento, ma tutto parte dalla voglia che ci mettiamo. Chi ha 25 o 26 anni non deve pensare di essere arrivato, bisogna prendere spunto dagli anziani che danno sempre il massimo. Quando bisognava stringere i denti e lottare siamo un po’ mancati, una pecca da togliere se vogliamo tornare in Champions".

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