Gnabry, l'attaccante del Bayern positivo al Covid: salta il Psg

CHAMPIONS
©Getty

Il tedesco sta bene ed è ora in isolamento domiciliare: scelte obbligate in attacco vista anche l'assenza di Lewandowski. Flick: "Il Psg non è cambiato molto rispetto alla finale dello scorso anno, dovremo essere in grado di fermare il loro giro palla"

CORONAVIRUS, DATI E NEWS IN DIRETTA

Il Bayern Monaco dovrà fare a meno di Serge Gnabry nei quarti di finale di Champions League contro il Paris Saint Germain. L'attaccante tedesco, infatti, è risultato positivo al Covid-19: sta bene ed è stato posto in isolamento domiciliare. Gnabry, autore di dieci gol in stagione, salterà così la terza partita dell'anno in Champions dopo l'andata degli ottavi di finale contro la Lazio e la prima partita della fase a gironi contro l'Atletico Madrid.

Scelte obbligate in attacco

leggi anche

Champions League, partite e curiosità sui quarti


Poche opzioni per Flick nel reparto avanzato. L'assenza di Gnabry, infatti, si unisce a quelle di Lewandowski e Douglas Costa. Dovrebbe essere confermato lo stesso attacco visto contro il Lipsia con Sané, Muller e Coman alle spalle di Choupo-Moting. Nell'undici titolare tornerà Davies, fuori per squalifica nell'ultimo turno di Bundesliga, e giocherà al posto di Lucas Hernandez. In difesa favorito Sule per far coppia con Alaba: Boateng dovrebbe partire dalla panchina. A centrocampo confermati Kimmich e Goretzka.

Flick: "Neymar e Mbappé si fermano con la pressione"

 

Proprio delle assenze in attacco ha parlato Flick in conferenza stampa: "Vorremmo dimostrare un po' più di fiducia e determinazione rispetto alla partita contro il Lipsia anche se ci mancheranno Lewandowski e Gnabry". Per il Bayern la sfida contro il Paris Saint Germain evoca bei ricordi, quelli della vittoria dell'ultima Champions League:  "Il Psg ha una nuova squadra e un nuovo allenatore, ma nel complesso non è cambiato molto dalla finale dello scorso anno - ammette Flick - Dobbiamo essere in grado di fermare il loro giro palla. Questo significa anche mettere sotto pressione il prima possibile chi ha il possesso: è così che, secondo me, si fermano Neymar e Mbappé".