Inter-Manchester City, Inzaghi: "Siamo qui a giocarci le nostre carte"

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L'allenatore nerazzurro parla a Sky Sport alla vigilia della finalissima contro il City: "Siamo qui a giocarci le nostre carte con grandissima voglia, ce lo siamo meritati - spiega -. Bisognerà essere lucidi nel rimanere sempre in partita, serviranno cuore e testa". In conferenza stampa ha aggiunto: "Dovrò decidere se utilizzare Mkhitaryan dall'inizio o a gara in corso. Il City non è solo Haaland, lotteremo centimentro dopo centimetro"

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Giornata di vigilia a Istanbul, dove l'Inter affronterà il Manchester City sabato alle 21 per la finale di Champions League. In attesa di dare parola al campo, sono gli allenatori ad analizzare i temi dell'incontro, a partire da Simone Inzaghi. Queste le parole del mister nerazzurro a Sky Sport:


Partiamo dalle emozioni e dalle sensazioni arrivando qui, dove avete portato l'Inter in finale di Champions...
"Una bellissima sensazione. Ho detto che ci giocavamo tanto in questo finale di stagione: arrivare in Champions, la finale di Champions, la finale di Coppa Italia. Abbiamo ragionato giorno dopo giorno, adesso ci siamo e ci stiamo assaporando quello che abbiamo fatto. Ma non vogliamo fermarci, siamo qui e vogliamo giocarci questa finale nel migliore dei modi"


È una missione impossibile? Ti dà fastidio che ti danno sfavorito?
"Il City è la squadra più forte al mondo, lo dimostrano le poche sconfitte che ha avuto. Però siamo 11 noi e 11 loro, abbiamo fatto un percorso fantastico, ce lo siamo meritati e siamo qui a giocarci le nostre carte con grandissima voglia"


Uno dei passaggi chiave della tua ultima conferenza stampa è stata "no paura": lo dirai anche ai giocatori? Come glielo spiegherai?
"Ho la fortuna di allenare giocatori che hanno fatto tantissime finali, ci vorrà tantissimo cuore e tantissima testa. Bisognerà essere lucidi nel rimanere sempre in partita, perché ci saranno momenti con delle difficoltà, e poi dovremo avere tantissimo cuore per essere bravissimi".

Inzaghi in conferenza stampa: "Nei momenti difficili siamo cresciuti di più"

Inzaghi ha parlato anche in conferenza stampa: "Domani sarà la 57^ partita per noi, un percorso lunghissimo - ha detto -. Le prime 56 ci hanno permesso di arrivare alla partita di domani, abbiamo avuto dei momenti difficili ed è in quei momenti che siamo cresciuti di più. Sconfitte meritate, altre meno, i ragazzi sono stati bravissimi a stringersi tutti insieme e metterci un impegno folle. Dopo aver conquistato la finale abbiamo avuto poco tempo per capire quello che avevamo fatto perché c'era da vincere una Coppa Italia e arrivare in Champions, ma non siamo rilassati, anzi domani saremo concentratissimi. Lotteremo centimetro dopo centimetro contro una squadra davvero forte".

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"Sappiamo cosa rappresenta questa partita per tutto il mondo Inter"

"Domani abbiamo una grandissima opportunità di scrivere la storia del nostro club, sarà difficilissimo ma ci proveremo - ha aggiunto -. Metteremo un grandissimo impegno. Insieme, che è la parola che ci ha portato fino a qua, e insieme tenteremo l'impresa. Vedo serenità nei ragazzi, chiaramente più l'appuntamento si avvicina e più la tensione sale. Sappiamo cosa rappresenta questa partita per tutto il mondo Inter, i tifosi non ci hanno lasciati mai soli e i due derby in semifinale ne sono l'emblema. Poi non dimentico tutte le trasferte, domani quel sacrificio in più lo dobbiamo a loro e alla società".

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"Mkhitaryan? Dovrò decidere se utilizzarlo dall'inizio o a gara in corso. Zhang..."

A proposito della formazione, Inzaghi ha detto: "Abbiamo ancora qualche dubbio, Mkhitaryan e Correa sembrano essere in ripresa. Ieri Mkhitaryan ha fatto il primo allenamento completo dopo 20 giorni, ci sono buone sensazioni. Dovrò decidere se utilizzarlo dall'inizio o a partita in corso. Le parole del presidente? Mi fanno piacere. Durante i periodi difficili le sue parole di conforto e le sue telefonate mi hanno dato un grande sostegno".

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"City non è solo Haaland"

Sugli avversari: "Sappiamo la forza di Haaland, sarà un osservato speciale come gli altri - ha spiegato Inzaghi -. Abbiamo predisposto un qualcosa, ma sarà tutta l'Inter che dovrà difendere e dovrà essere brava a limitare non solo Haaland ma tutto il City. La loro difesa è solida, in Champions ha concesso pochissimo così come in Fa Cup. Dovremo essere bravi, ultimamente stanno costruendo in un modo e difendendo in un altro, noi cercheremo di fare la partita che bisogna fare in una finale". E a proposito della terza finale 'italiana' ha concluso: "Sarebbe importante per tutto il nostro movimento, sono molto dispiaciuto per Roma e Fiorentina che hanno fatto due ottime partite ma hanno perso. Ma indipendentemente di come finirà la nostra partita, credo che quest'anno sia stato raggiunto un grande traguardo. È stato un bellissimo segnale per il calcio italiano".

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