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Juventus-Benfica, Spalletti: "Non mi aspetto niente dal mercato. E sul rinnovo..."

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L'allenatore della Juventus ha parlato a Sky in vista del match di Champions League contro il Benfica: "Sarà una partita dura perché anche il Benfica si gioca tanto della sua stagione in questa gara". Su Mourinho: "Giocare contro le sue squadre è complicato, bisognerà essere compatti". In conferenza, sul mercato: "Non mi aspetto niente. Sono contento dei giocatori che ho a disposizione". E sul rinnovo: "Per ora non ho fatto niente per meritarlo. Le valutazioni si fanno alla fine"

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Giornata di vigilia per la Juventus, che prepara la sfida di Champions League contro il Benfica (in programma mercoledì 21 gennaio alle ore 21). A presentare la partita dell'Allianz Stadium è l'allenatore dei bianconeri Luciano Spalletti a Sky Sport.

 

Vincere significherebbe avere già la certezza dei playoff. Però…

"Però c’è da chiedere la disponibilità agli avversari, che di solito non la danno. Proverò anche domani sera, ma la vedo dura (ride, ndr). Vedo dura anche la partita perché anche il Benfica si gioca tanto della sua stagione in questa gara. Penso che ne verrà fuori una partita bella perché tutti e due abbiamo bisogno di fare risultato pieno. Con il calcio portoghese si ha sempre un confronto un po' particolare perché loro hanno questi ribaltamenti improvvisi che ti potrebbero mettere in difficoltà. Abbiamo già passato qualcosa del genere contro lo Sporting".

 

Quando si affrontano le squadre di Mourinho c'è sempre qualcosa di inaspettato: che rapporto ha con lui e che partita sarà?

"Fino a qualche tempo fa ci siamo anche sentiti al telefono, abbracciati e salutati a fine di ogni partita, a prescindere dal risultato. Gli riconosco grandissime qualità, è un'icona del calcio. Quello che diventa un po' più complicato è andare a giocare contro le sue squadre perché sono belle presenti in campo, ha calciatori esperti che fanno della loro qualità la caratteristica della squadra. Bisognerà essere sempre compatti: sia quando si va a pressare che quando saremo costretti a difenderci".

 

È riuscito a dare la scossa dopo la sconfitta contro il Cagliari?

"Sì. La domanda da porsi è facile: c'è qualcuno che non ha fatto il suo dovere in quella partita? No, tutti lo hanno fatto. Sono cose che succedono, si accetta e si va alla partita successiva".

 

Può essere un'opportunità per Openda? Toccherà a Conceicao?

"Con Conceicao bisogna stare attenti per via dell'infortunio. Fargli giocare 90 minuti sarebbe un rischio perché c’è la possibilità di una ricaduta. Si tratterà di vedere se questo spezzone di partita lo farà subito o dopo. Sull'attacco: o prima o dopo giocheranno tutti e due, così non ho dato indicazioni sulla formazione (ride, ndr)".

Termina qui la conferenza stampa di Spalletti e di Thuram.

Ha parlato diverse volte nell'anticipare la giocata, questa è una cosa che si può allenare?

Spalletti: "Bisogna lavorare in un contesto che abbia quelle caratteristiche in modo che questa reazione possa essere stimolata".

Come mai non riuscite sempre a sfruttare i tanti cross che fate? 

Spalletti: "Ho visto passare dei palloni a 5 centimetri dalla testa o a 30 centimetri dal piede. Ci sono molti di questi particolari che ci hanno girato le spalle contro il Cagliari. Poi è chiaro che bisogna fare delle ricerche approfondite e coerenti".

Chiellini ha detto che vede Spalletti sulla panchina della Juve per tanti anni. Lei sarebbe pronto a firmare in bianco per rimanere?

Spalletti: "Non sono pronto a niente, nemmeno la Juventus lo è. Lo scopriremo nell'ultima settimana della nostra convivenza. Per ora non ho fatto niente per meritare il rinnovo. Nel calcio si cambia idea facilmente e velocemente. La Juventus ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà ancora tanti altri. E' tutto molto semplice e diretto. Le valutazioni si fanno alla fine".

Come gioca il Benfica?

Spalletti: "Parliamo di una squadra che ha le carte in regola per poter giocare contro chiunque. Devo usare tutte le mie analisi su quello che noi dobbiamo fare considerando le qualità del Benfica. Giocano palla a terra e con ritmi molto alti. Il calcio portoghese è sempre piaciuto a tutti".

Che tipo di vino offriresti a Mourinho?

Spalletti: "Uno dei miei sicuramente. Sarà un piacere averlo vicino. C'è sempre da imparare da personaggi di questo livello, ma bisogna vincere la sfida sul campo. 

Lei ha iniziato la Champions con la Juventus con una portoghese, ora c'è il Benfica in una partita decisiva. Che cosa si aspetta di vedere a chiusura di questo primo cerchio?

Spalletti: "Mi aspetto di vedere quello che vedo tutti i giorni. Loro in allenamento si divertono. Le squadre portoghesi si assomigliano un po' tutte. Se le scelte non saranno nette, si rischia di rimanere intrappolati. Sarà una partita simile a quella con lo Sporting".

Quanto sarebbe significativo per lei vedere lo stesso atteggiamento visto nelle ultime partite?

Spalletti: "Sono convinto che il nostro obiettivo è semplice. Noi ricerchiamo coerenza. Ogni calciatore ha delle caratteristiche e diventa fondamentale vedere come funzionano insieme. Per me stanno andando a esplorare cose nuove che ci porteranno su un livello in cui si raggiungerà un'identità che ci permetterà di farla apprezzare. L'altro giorno si parlava di giochismo e risultatismo: ma il giochismo è un modo per raggiungere il risultato e che secondo me dà più possibilità per ottenerlo".

Si aspetta un acquisto prima del match contro il Napoli? Ha avuto dei contatti con Comolli?

Spalletti: "Ho avuto dei contatti... è vicino al mio ufficio. Oggi Comolli ha partecipato anche all'allenamento. Queste sono domande che dovete fare a loro. Io non mi aspetto niente. Se chiedono il mio pensiero io glielo dico ed è sempre lo stesso. Si va avanti con tranquilla coerenza e fiducioso di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i calciatori che ho trovato qui dentro. Sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione. Noto una crescita importante in quello che stiamo facendo".

Che Benfica ti aspetti?

Spalletti: "Da Mourinho sotto l'aspetto della preparazione della partita ti aspetti sempre qualcosa di differente. Come diceva prima Thuram, è uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo, che verrà a fare la partita e che magari userà anche la furbata del suo allenatore. Saremo costretti a mettere un'identità nel corso del match e sono convinto che verrà fuori una bella partita".

Ti sei sentito con Mourinho?

Spalletti: "Con Mourinho c'è stato un primo periodo in cui ci siamo detti qualcosa, più lui di me... (ride, ndr). Ci siamo stimati, apprezzati. Sarà un piacere rivederlo. Nelle partite dove c'è Mourinho si alza il volume del calcio. Per me essere sull'altra panchina è motivo di orgoglio".

Avete già affrontato una squadra portoghese, ci sono degli aspetti sui quali fare attenzione allo stesso modo contro il Benfica?

Spalletti: "Quando si gioca contro il Benfica si affronta un pezzo di storia del calcio. Si affronta un'identità. Le squadre portoghesi hanno queste caratteristiche di risucchiarti nel loro ritmo e se non sei preparato rischi di finirci dentro e quando te ne accorgi è già tardi. Mi aspetto che i calciatori siano pronti, abbiamo tutto per affrontarli".

Spalletti ti sta chiedendo più volte di tentare il tiro da fuori?

Thuram: "Non è una cosa che mi chiede. Mi chiede di essere un giocatore intelligente, che sa anticipare le cose. Penso che questo è quello che devo migliorare".

Il calcio di Spalletti è più impegnativo e più divertente rispetto ad altri?

Thuram: "Mi piace il calcio del mister".

Come stai vedendo la crescita di Miretti e di Adzic?

Thuram: "Sono due giocatori di talento. Si vede quando giocano. Miretti è uno che lavora tanto e ogni giorno per migliorarsi. Anche Adzic ha talento e si allena molto bene. Non do consigli, conoscono la strada giusta per arrivare a quello che vogliono".

Quanto è fondamentale il tuo apporto alla Juve anche in chiave nazionale?

Thuram: "Provo a non pensare troppo al Mondiale. Penso a crescere con la squadra e a vincere più partite possibili. Con la nazionale vedremo a fine stagione".

A Cagliari sei stato in parte in panchina: che impressione hai avuto da 'fuori'? Che cosa vi siete detti a fine partita?

Thuram: "Ho visto che siamo una squadra forte e che gioca bene a calcio. Contro il Cagliari non siamo riusciti a portarla a casa. Dopo la partita non ci siamo detti niente, ci siamo concentrati sul prossimo match".

Vi sentite più forti rispetto a qualche settimana fa?

Thuram: "Ci sentiamo più forti, sicuro. Ma penso che si vede quando giochiamo le partite".

Contro il Cagliari sei stato in panchina: quanto si soffre nel vedere la tua squadra che crea e non riesce a segnare?

Thuram: "Quando sei giocatore vuoi sempre giocare, ma abbiamo una rosa con calciatori molto forti. Accetto di stare in partita e cerco di aiutare i miei compagni quando entro".

Qualche settimana fa hai detto che la Juve è un modo di essere. In che cosa e quanto ti ha cambiato questo club?

Thuram: "Mi ha cambiato tanto. Prima ero più giovane e andavo all'allenamento solo per allenarmi. Qui capisci che tutto è importante: ogni allenamento, ogni video, tutto quello che fai nella vita lo è per vincere". 

Come è cambiato il tuo modo di giocare con Spalletti?

Thuram: "Il mio modo di giocare è un po' cambiato. Il mister mi fa capire che sono un giocatore che può fare gol. Provo a cercare gli spazi per entrare dentro l'area e fare gol".

Mancano due partite alla fine di questa fase. Il Benfica ha tre punti in meno, sarà uno scontro diretto?

Thuram: "Per noi è una partita importante, ma come ho detto sempre alla Juve giochi per vincere. Guardiamo partita dopo partita".

Inizia la conferenza stampa di Spalletti e di Thuram.

In conferenza stampa insieme a Luciano Spalletti ci sarà anche Khephren Thuram.

Tra poco inizierà la conferenza stampa di Luciano Spalletti.

Thuram a Sky: "Non facciamo calcoli"

A Sky Sport 24 è intervenuto il centrocampista della Juventus Khephren Thuram alla vigilia della sfida contro il Benfica.

Come si dimentica la sconfitta contro il Cagliari?

"Abbiamo fatto una buona partita anche se non abbiamo vinto. Guardiamo quello che non ha funzionato e pensiamo alla partita di domani. Affronteremo una grande squadra come il Benfica. Non facciamo i calcoli. Noi giochiamo per vincere come facciamo sempre".

Che tipo di partita ti aspetti?

"Il Benfica è una grande squadra. Tanti giocatori forti e un grande allenatore. Sarà una partita difficile".

A Cagliari hai riposato per un'ora, come stai?

"Sto bene".

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Benvenuti nel liveblog che seguirà in diretta la conferenza stampa di Luciano Spalletti verso Juventus-Benfica. L'allenatore bianconero parlerà ai giornalisti a partire dalle 16

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