Introduzione
L'attesa è finita: la Champions League 2026/27 prende finalmente forma. Appuntamento oggi a Montecarlo (diretta alle 18 su Sky Sport 24, in streaming su Skysport.it e YouTube) per il sorteggio della fase campionato che stabilirà le otto avversarie di Inter, Roma, Napoli e Como. Sono 36 le squadre ammesse nella nuova edizione: conosciamole meglio dalle novità sul mercato agli undici tipo. Ecco tutte le probabili formazioni della Champions al via
CHAMPIONS LEAGUE: FORMAT - QUALIFICATE - FASCE
Quello che devi sapere
Psg (1^ fascia)
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha, Fabian Ruiz; Dembelé, Ferran Torres, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique
Difficile migliorare una squadra che ha vinto la Champions per due edizioni di seguito. I parigini l’hanno fatto aggiungendo l’unico tassello che poteva mancare, un “9” da area di rigore, andando a prendersi l’autore del gol decisivo che in estate ha regalato il Mondiale alla Spagna, Ferran Torres. Che si è presentato con una doppietta all’esordio in campionato: due gol in 11’ da subentrato per rimontare il Rennes
Bayern Monaco (1^ fascia)
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Stanisic, Tah, Upamecano, Davies; Kimmich, Pavlovic; Olise, Musiala, Luis Diaz; Kane. All. Kompany
Il mercato ha portato Saibari, più di una semplice alternativa, nell’estate in cui Goretzka ha lasciato il club dopo otto stagioni, da svincolato. Così come per un Guerreiro salutato è arrivato il giovane Brown (50 mln all’Eintracht), subito in gol in Supercoppa contro il Borussia Dortmund. Per il resto l’ossatura della squadra resta la stessa, con il super trio di fantasisti Olise-Musiala-Diaz al servizio della Scarpa d’Oro in carica, Harry Kane.
Real Madrid (1^ fascia)
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Dumfries, Huijsen, Konaté, Cucurella; Valverde, Bernardo Silva; Diomandé, Bellingham, Vinicius; Mbappé. All. Mourinho
È tornato José Mourinho, con l’obiettivo (di Florentino Perez) di porre fine a una parentesi (due anni) senza successi, con due eliminazioni di fila in Champions ai quarti di finale. Lo Special One ha portato con sé una lista dei desideri, esauditi a suon di milioni. Rinforzi di spessore in ogni zona del campo: Konaté in difesa, Dumfries e Cucurella sulle fasce, Bernardo Silva in mezzo al campo, Diomandé a potenziare l’attacco, con un tridente da favola alle spalle del favoloso Mbappé.
Liverpool (1^ fascia)
LIVERPOOL (4-2-3-1): Alisson; Frimpong, Jacquet, Van Dijk, Kerkez; Gravenberch, Mac Allister; Szoboszlai, Wirtz, Gakpo; Isak. All. Iraola
Allenatore nuovo, quell’Iraola che al Bournemouth ha fatto vedere meraviglie, per iniziare una “nuova era” dopo l’addio a parametro zero di simboli come Salah e Robertson, o del totem difensivo Konaté. Intensità, pressing feroce, verticalità sono i dogmi che il nuovo allenatore cercherà di far digerire immediatamente ai Reds per lasciarsi alle spalle una stagione senza trofei. In Champions, poi, nelle ultime quattro edizioni il Liverpool non è mai andato oltre i quarti.
Inter (1^ fascia)
INTER (3-5-2): Josep Martínez; Akanji, Stones, Bastoni; Spence, Barella, Calhanoglu, Jones, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Chivu
Tre grandi innesti dalla Premier, dopo gli addii del titolarissimo Dumfries e di Sommer tra i pali. Stones al centro della difesa porta leadership ed esperienza, a destra è arrivato Spence nonostante l’esperimento Diouf abbia dato ottimi risultati già in estate, in mezzo Jones è stato inseguito e desiderato per le sue caratteristiche uniche. Davanti si riparte con il collaudato tandem Lautaro-Thuram, anche se Esposito è destinato a ritagliarsi sempre più spazio.
Manchester City (1^ fascia)
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Donnarumma; Nunes, Ruben Dias, Guehi, Gvardiol; Elliot Anderson, Bouaddi; Foden, Cherki, Semenyo; Haaland. All. Maresca
Da Guardiola a uno dei suoi “discepoli”: in panchina è arrivato Maresca, che ha il non semplice compito di non deludere i tifosi, abituati bene da un decennio di successi sotto la direzione di Pep. Ha perso Bernardo Silva, per non parlare di Rodri, il cervello della squadra, ma subito gli è stato regalato Bouaddi, 100 mln per il 18enne regista marocchino che ha ben impressionato al Mondiale e che ne dovrà diventare l’erede. Senza dimenticare che resta sempre la squadra che vanta un portiere come Donnarumma e un centravanti come Haaland
Arsenal (1^ fascia)
ARSENAL (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Calafiori; Odegaard, Guimaraes, Rice; Saka, Havertz, Tzolis. All. Arteta
Arrivato a un passo dal sogno, con la finale persa ai rigori nella passata edizione, l’Arsenal riparte forte dell’impalcatura ormai solidissima costruita negli anni da Arteta, in cui si inseriscono i “pezzi” nuovi come Bruno Guimaraes o Tzolis. Senza dimenticare alternative come Gyokeres, Eze, Zubimendi, Merino, Madueke.
Barcellona (1^ fascia)
BARCELLONA (4-3-3): J. Garcia; Koundé, E. Garcia, Cubarsí, Balde; Pedri, Rodri, Olmo; Yamal, Raphinha, Adeyemi. All. Flick
Con l’innesto di Rodri, Flick può dire di avere una squadra praticamente perfetta in ogni suo tassello. Lewandowski e Ferran Torres hanno salutato, ma in attacco è arrivato Adeyemi a completare un tridente che va alla velocità della luce; la difesa è collaudata, per la mediana, semplicemente, è stata ricreata quella della Spagna campione del mondo. Senza dimenticare l’altro grande acquisto estivo, Gordon, arrivato dopo le ottime stagioni al Newcastle.
Atletico Madrid (1^ fascia)
ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Llorente, Romero, Hancko, Grimaldo; G. Simeone, Hjulmand, Pablo Barrios, Baena; Lookman, Sorloth. All. D. Simeone
È partito Griezmann, ma molto ruota attorno alla situazione di Julian Alvarez. I nuovi arrivi Romero, Grimaldo e Hjulmand sono già elementi importanti del nuovo impianto dei Colchoneros, che hanno salutato anche Molina (passato alla Roma) e Lenglet (Benfica). Il collante resta sempre lo spirito del suo condottiero, Diego Simeone, alla sedicesima stagione sulla panchina del club. Da dieci anni, però, la Champions non regala più soddisfazioni: nel 2016 la finale persa contro il Real, nel 2017 una semifinale. Poi mai oltre i quarti.
Borussia Dortmund (2^ fascia)
BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel; Gadou, Anton, Bensebaini; Ryerson, Veerman, Nmecha, Svensson; Karetsas, Inacio; Guirassy. All. Kovac
Schlotterbeck è ancora alle prese con il grave infortunio alla caviglia rimediato al Mondiale, ma in difesa le alternative non mancano, a partire dagli Azzurrini Luca Reggiani e Filippo Manè. Un po’ di Italia anche in attacco, dove il talento 2008 Samuele Inacio ha già avuto modo di mettersi in mostra: questa potrebbe essere la stagione giusta per consacrarsi, nonostante alle spalle dell’inamovibile Guirassy la concorrenza non manchi: sono arrivati Karetsas dal Genk e Konstantelias dal Paok Salonicco, entrambi portando in dote un invidiabile bottino di assist. A destra giocherà ancora Ryerson, che nella scorsa stagione ne ha serviti ben 14.
Roma (2^ fascia)
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Molina, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Mora; Malen. All. Gasperini
Aspettando ulteriori possibili novità dal mercato, Gasperini riparte dai suoi fedelissimi - Mancini, Wesley, Malen su tutti - per il ritorno della Roma in Champions (l'ultima volta nel 2018/19) e un paio di innesti nell'11 titolare: il talento Rodrigo Mora, preso dal Porto, e Molina, tornato in Italia dopo la prima esperienza all'Udinese. Tenuti tutti i big, i giallorossi si sono rinforzati anche con Castro e Koulierakis, pronto quest'ultimo a contendere il posto a Hermoso, dopo il 3° posto nell'ultima Serie A
Sporting CP (2^ fascia)
SPORTING CP (4-2-3-1): Silva; Fresneda, Ba, Debast, Araujo; Doumbia, Altimira; Catamo, Zalazar, Goncalves; Suarez. All. Borges
Se l'ex Amorim si è preso il Milan, il suo erede Rui Borges ha chiuso alle spalle del Porto l'ultimo campionato ma si era spinto fino ai quarti di finale nell'ultima Champions. All'Alvalade si parla di anno zero dopo l'addio di tanti titolari: salutati Trincao, Hjulmand, Quenda, Diomande e Morita arrivando a incassare la bellezza di 170 milioni di euro, i biancoverdi hanno riempito le caselle attingendo da tutta Europa. Il trequartista Zalazar e il difensore Ba arrivano dalla Liga portoghese, il mediano Altimira dal Betis e l'australiano Irankunda dal Watford. E poi c'è l'italiano Issa Doumbia, rivelazione in B col Venezia pagato 20 milioni. Qualcuno si è già preso il posto, altri andranno a insidiare l'attacco dove Catamo e Goncalves restano in pole sugli esterni e Luis Suarez è il centravanti. Ancora da decifrare il futuro di Goncalo Inacio, che piace tanto sul mercato
Aston Villa (2^ fascia)
ASTON VILLA (4-2-3-1): E. Martinez; Cash, Pau Torres, Lindelof, Ruggeri; Kamara, Joao Gomes; McGinn, Manzambi, Garnacho; Watkins. All. Unai Emery
Il mercato ha rivoluzionato quella macchina quasi perfetta che si è vista nella passata stagione, culminata con la vittoria dell’Europa League: sono partiti titolari come Konsa, Tielemans, Rogers e Digne, non è mai tornato Malen, acquistato a titolo definitivo dalla Roma. In compenso si riparte con nuovi giocatori che Unai Emery dovrà valorizzare: lo svizzero classe 2005 Manzambi dal Friburgo, Joao Gomes dal Wolverhampton, Garnacho in prestito dal Chelsea. A sinistra c’è l’italiano Matteo Ruggeri, arrivato dall’Atletico Madrid.
Porto (2^ fascia)
PORTO (4-3-3): D. Costa; A. Costa, Bednarek, Kiwior, Sanusi; Froholdt, Varela, Veiga; Gomes, A. Silva, Pepé. All. Farioli
L'anno scorso ha conquistato il suo primo titolo in panchina, uno scudetto memorabile per Francesco Farioli subito protagonista al "do Dragao". E la sua squadra ha mantenuto la stessa ossatura eccezion fatta per la partenza del talentuosissimo Rodrigo Mora, nuova freccia della Roma, e la leadership del 41enne Thiago Silva. Se in difesa è stato riscattato Kiwior dall'Arsenal, un altro ex Serie A tornato a casa è André Silva in attacco. A rinforzare il centrocampo il sudcoreano Hwang, alternative in tutti i reparti alle spalle di un undici rodato dal portiere Diogo Costa. Chi attende il rientro è il centravanti Aghehowa dopo la rottura del crociato, spagnolo come l'ala Borja Sainz. Fari puntati sul 18enne polacco Pietuszewski per la trequarti, brilla già il classe 2006 Froholdt. E in difesa c'è anche l'ex Udinese Perez
Manchester United (2^ fascia)
MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Lammens; Dalot, L. Martinez, Maguire, Shaw; Tielemans; Santos; Mbeumo, Bruno Fernandes, Cunha; Sesko. All. Carrick
Carrick nella seconda parte della passata stagione ha restituito allo United lo spirito necessario per portare a termine la cavalcata fino all’ingresso in Champions. Adesso si riparte con una mediana che, dopo la partenza di Casemiro (all’Inter Miami da svincolato) si è rinforzata con gli arrivi di Tielemans e Santos. Tutto ruota comunque attorno a Bruno Fernandes, mentre il terzetto di attaccanti (Mbeumo, Sesko, Cunha) può contare su una stagione “condivisa” alle spalle, servita per trovare affiatamento e intesa.
Bruges (2^ fascia)
BRUGES (4-2-3-1): Sommer; Sabbe, Mechele, Lee, Seys; Vetlesen, Potts; Forbs, Vanaken, Virgili; Tresoldi. All. Leko
A maggio è arrivata la seconda stella, 20° scudetto in bacheca per i nerazzurri del confermato Ivan Leko. E il mercato ha privato i campioni di Belgio di tre titolarissimi: ceduti Tzolis (Arsenal), Stankovic (Inter) e Onyedika (Eintracht) per un totale di 72 milioni di euro. Nient'altro che la prassi per un club abituato a monetizzare i propri gioielli e che ha aggiunto nuovi talenti: si va dall'esterno Virgili al mediano Potts fino al centravanti Vasovic e il centrale Lee. E tra i pali è arrivato il 37enne Sommer dall'Inter. A proposito d'Italia, Nicolò Tresoldi ha chiuso l'ultima annata con 23 gol complessivi. È nato a Cagliari prima di crescere dall'età di 13 anni in Germania dove rappresenta l'U21 tedesca, ma la scelta della Nazionale maggiore è ancora un discorso aperto… E gli altri? Si va dall'esperienza dei nazionali Vanaken e Mechele alla freschezza dei vari Seys, Forbs e Diakhon
Betis (2^ fascia)
BETIS (4-2-3-1): Valles; Bellerin, Bartra, Natan, Fran Garcia; Facundo Bernal, Roca; Antony, Fornals, Ezzalzouli; Cucho Hernandez. All. Pellegrini
Approdato in Champions grazie al quinto posto nella passata Liga e con un Manuel Pellegrini al timone che a 72 anni continua a insegnare calcio, il Betis si è rinforzato a centrocampo con l’arrivo di Bernal e di Fran Garcia a sinistra. In attacco l’irlandese Troy Parrott, 30 gol nelle ultime due stagioni con l'AZ Alkmaar, ma Cucho Hernandez resta una certezza, supportato dal talento purissimo del marocchino Abde Ezzalzouli e di Antony, due ai quali basta spesso una giocata per diventare decisivi.
Psv Eindhoven (2^ fascia)
PSV EINDHOVEN (4-3-3): Kovar; Dest, Flamingo, Gasiorowski, Mauro Junior; Mijnans, Sano, Til; Perisic, Pepi, Van Bommel. All. Bosz
Da tre anni sul tetto d'Olanda, due titoli in patria nella scorsa stagione ma subito eliminato nell'ultima Champions. Perché non alzare l'asticella? Ci riprova Peter Bosz, dal 2023 sulla panchina dei 'Boeren', che in estate ha perso due punti fermi destinati in Germania: Saibari è andato al Bayern, Veerman al Dortmund. Al loro posto Mijnans dall'AZ e Sano dal NEC, ma le spese non si sono concentrate in Eredivisie. Dalla Bundesliga ecco il nuovo portiere Kovar e il terzino Geertruida, spazio anche all'ex Juve Kostic. Sicuramente non l'unica vecchia conoscenza 'italiana': l'eterno Perisic e Man si contendono un posto in fascia come Dest, stagione ai box invece per Schouten dopo la rottura del legamento crociato. Diversi i nomi da tenere d'occhio: Pepi supera abbondantemente la doppia cifra da due stagioni, il bosniaco Bajraktarevic lo abbiamo conosciuto a Zenica e Ruben Van Bommel è il figlio di Mark. Attenzione anche al 20enne Wanner.
Feyenoord (3^ fascia)
FEYENOORD (4-3-3): Ernst; Read, St. Juste, Watanabe, Marmol; Zechiel, Vanhoutte, Valente; Hadj Moussa, Ueda, Diarra. All. Van Bronckhorst
Da Van Persie a Van Bronckhorst sulla panchina del club biancorosso, che riparte dal 2° posto nella scorsa Eredivisie dietro allo scatenato Psv Eindhoven. Non è stata l'unica novità dell'estate dove a salutare sono stati tra gli altri anche Sauer (Stoccarda), Hwang (Porto) e Zerrouki (Twente). C'è tanta Spagna tra le new entry dal centravanti Ferri ai difensori Marmol e Lopez, dalla Germania arriva invece il nuovo portiere Ernst. Confermati invece i punti fermi dall'attacco (Ueda e Hadj Moussa) al centrocampo, dove oltre al capitano italo-olandese Valente convincono il marocchino Zechiel e il connazionale Targhalline. E in difesa è rimasto Read, terzino destro cercato dalla Roma in questa sessione di mercato.
Lille (3^ fascia)
LILLE (4-2-3-1): Ozer; Santos, Ngoy, Alexsandro, Perraud; Mukau, Bentaleb; E. Mbappé, Haraldsson, Onal; Giroud. All. D. Ancelotti
Seconda esperienza da primo allenatore per Davide Ancelotti, reduce dal battesimo al Botafogo dopo i tanti anni in panchina accanto a papà Carlo. I rossoblù lo hanno scelto al posto di Genesio, terzo nell'ultima Ligue 1. Per una stellina che saluta ovvero Bouaddi, ultimo colpo del centrocampo del Manchester City, davanti c'è sempre l'esperienza del 39enne Oliver Giroud in doppia cifra di gol nella scorsa stagione. Vietato dimenticare Fernandez-Pardo, centravanti convocato dal Belgio ai Mondiali, mentre un infortunio terrà a lungo fuori Igamane. Dal mercato è arrivata l'ala Onal che completa la batteria con Correia, Sahraoui e Mbappé jr. Persa l'esperienza di Mbemba e Meunier, la difesa è affidabile con la coppia Ngoy-Alexsandro ai quali si è aggiunto Nianzou
Bodo/Glimt (3^ fascia)
BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Aleesami, Bjorkan; Auklend, Berg, Fet; Blomberg, Helmersen, Hauge. All. Knutsen
Il miglior biglietto da visita per i gialloneri è dato dai risultati ottenuti nella passata stagione in Europa, con un ottavo di finale raggiunto e un sogno sfumato con la rimonta subita dallo Sporting. In mezzo erano finite sotto l'Inter, il Manchester City e non solo, in particolare nel fortino di casa dell'Aspmyra Stadion. In patria, invece, sono stati spodestati dal Viking ma, nonostante questo, non hanno fatto grandi entrate sul mercato. Perso il bomber Hogh, hanno puntato sull'ex Celtic Mvuka e su Kitolano, buon rinforzo in mezzo al campo e arrivato dopo la fine del contratto con lo Sparta Rotterdam. Knutsen, in carica dal 2018, fa affidamento ancora su Hauge, passato rossonero ma non l'unico ex della Serie A: insieme a lui anche Aleesami che ha giocato in Italia col Palermo
Napoli (3^ fascia)
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Badiashile, Spinazzola; De Bruyne, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, A. Santos. All. Allegri
Chiusa l'era Conte, è iniziata quella di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra. Un nuovo ciclo a Napoli e la volontà di migliorare anche in Champions, conclusa nella fase campionato l'anno scorso. Novità e anche addii come quello di Romelu Lukaku, ceduto al Fenerbahce come Gutierrez destinazione Leverkusen. In attesa degli ultimi giorni di mercato i volti nuovi sono quelli in difesa di Favasuli e Badiashile, che affiancherà Rrahmani complici gli infortuni di Buongiorno e Marianucci. Impossibile dimenticare Anguissa nel centrocampo dei quattro tenori, dove De Bruyne è tornato a pieno regime. E in attacco le alternative non mancano da Vergara a Lucca, rientrato alla base dopo il prestito al Nottingham Forest
Lipsia (3^ fascia)
LIPSIA (4-2-3-1): Vandevoordt; Baku, Orban, Lukeba, Raum; Seiwald, Ouedraogo; Bakayoko, Gruda, Nusa; Romulo. All. Demichelis
Alle spalle di Bayern e Borussia Dortmund nella scorsa Bundesliga, il club della galassia Red Bull ha affidato la panchina a Martin Demichelis dopo la stagione senza coppe con Werner. Un'estate che ha segnato l'addio di Yan Diomande, pagato la cifra monstre di 125 milioni di euro dal Real Madrid. A salutare anche la bandiera Gulacsi, il mediano Schlager ed Elmas destinato all'Atalanta. Dalla Serie A è invece tornato Nkunku, innesto di mercato come il centrale Esteve insieme a Reitz e al portiere Nyland eroico ai Mondiali. A proposito di Norvegia, in attacco spicca Nusa come l'altra ala Bakayoko. Attualmente fermo ai box Baumgartner, lui come il 20enne Ouedraogo già nel giro della Nazionale tedesca. E in difesa spingono anche i giovani Bitshiabu e Koné
Villarreal (3^ fascia)
VILLARREAL (4-4-2): Luiz Junior; Mourino, Foyth, Veiga, Romero; Pépé, Gueye, Comesana, Moleiro; Perez, Mikautadze. All. Perez
L'ottimo terzo posto in Liga significa ancora Champions, avventura negativa nell'ultima edizione (un punto in otto partite) quando in panchina c'era Marcelino. Il presente si chiama Inigo Perez, allenatore rivelazione del Rayo Vallecano trascinato anche in finale di Conference League, che ha perso alcuni punti fermi come Parejo (ma anche Partey e Pedraza arrivato alla Lazio) guadagnando invece l'esperienza di Gulacsi in porta. L'undici base ricalca quello della scorsa stagione a partire dal georgiano Mikautadze, miglior marcatore con 15 gol totali, affiancato da uno tra Perez, Oluwaseyi e l'eterno Moreno. Sulla fascia brilla la stella di Moleiro, talento da seguire come gli altri esterni Pépé e l'ex Inter Buchanan. Una vecchia conoscenza della Serie A come Renato Veiga alla Juventus
Fenerbahce (3^ fascia)
FENERBAHCE (4-2-3-1): Ederson; Semedo, Skriniar, Aké, Brown; Kanté, Guendouzi; Greenwood, Asensio, Akturkoglu; Lukaku. All. Kartal
Tra le protagoniste assolute del mercato c'è senza dubbio la società turca: l'anno scorso è tornata a vincere un trofeo (la Supercoppa di Turchia), ma l'obiettivo è vincere il campionato e giocarsela bene in Europa, come dimostra la qualificazione ottenuta ai danni del Lione. Per farlo si sono messi a segno tanti colpi che fanno sognare i tifosi: è arrivato Greenwood dal Marsiglia e Aké dal City, mentre dall'Italia ecco Lukaku, ceduto a titolo definitivo dal Napoli. A contendergli un posto in attacco c'è l'ex Lazio Muriqi, pagato oltre 15 milioni al Maiorca. Altro ex biancoceleste al Fener è Guendouzi in una colonia di ex Serie A completata da Skriniar, Becao, Muldur, Amrabat, Under e Diego Carlos (anche se alcuni di loro sono ormai da considerarsi fuori rosa in attesa di una soluzione dal mercato)
Shakhtar Donetsk (3^ fascia)
SHAKHTAR DONETSK (4-3-3): Riznyk; Tobias, Bondar, Matvienko, Pedro Henrique; Ocheretko, Marlon Gomes, Pedrinho; Alisson, Kaua Elias, Mendoza. All. Turan
La novità è 'l'ospitalità' per le gare casalinghe da parte del Chelsea, che concederà Stamford Bridge agli ucraini lontani dalla Donbas Arena dal 2014 e obbligati ai campi neutri dal 2022 dopo l'invasione russa. Sulla panchina dello Shakhtar campione in patria c'è ancora Arda Turan, che ha salutato alcuni fedelissimi (Sudakov, Bondarenko e Konoplya) accogliendo come da tradizione del club altri brasiliani. Ben 15 i verdeoro iscritti in rosa: gli ultimi arrivati sono Bruninho, Ryan Roberto e Gabriel Carvalho che vanno a rinforzare una formazione dalle tantissime risorse soprattutto in attacco. Ci sono anche Isaque, Lucas Ferreira e Luca Meirelles come alternative nel tridente
Galatasaray (3^ fascia)
GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Sanchez, Bardakci, Jakobs; Torreira, Lemina; Akgun, Sara, Sané; Osimhen. All. Buruk
Da quattro anni campioni di Turchia, i giallorossi partono ancora in pole position in patria e puntano a confermarsi in Champions dopo gli ottavi raggiunti nella scorsa edizione. Se Mauro Icardi ha salutato il 'Gala' dopo quattro anni e 77 gol, la certezza in attacco resta Victor Osimhen rifornito dall'ottimo Sara e dalle frecce Sané, Akgun e Yilmaz. In rampa di lancio il 21enne russo Batrakov, pagato 25 milioni alla Lokomotiv Mosca. C'è anche l'esperienza di Gundogan e i tanti ex Serie A dalla difesa (Singo e Ayhan) al centrocampo con la coppia Torreira-Lemina. E poi il fattore RAMS Park, uno stadio sempre bollente
Slavia Praga (4^ fascia)
SLAVIA PRAGA (3-4-3): Markovic; Chaloupek, Zima, N'Guessan; Isife, Sadilek, Moses, Jurasek; Provod, Chytil, Sturm. All. Trpisovsky
Di nuovo in Champions dopo averla ritrovata nella scorsa edizione, la squadra di Jindrich Trpisovsky ha vinto il secondo campionato ceco di fila (nono nella storia) grazie ai gol del gigantesco centravanti Chory (199 centimetri). E anche il nuovo torneo vede già ai vertici lo Slavia Praga, club che aveva 'prestato' ben 10 giocatori alla Nazionale al Mondiale e dai ritocchi efficaci sul mercato: N'Guessan e Diakite sono giovani certezze dallo Slovan Liberec, Domchak e Kacor gli investimenti per il futuro. E nell'undici base brillano altre pedine come Provod e Chytil in attacco, Sadilek in mezzo e Chaloupek in difesa
Slovan Bratislava (4^ fascia)
SLOVAN BRATISLAVA (4-3-3): Takac; Blackman, Bajric, Markovic, Cruz; Martinez, Pokorny, Mustafic; Barseghyan, Cerepkai, Maros. All. Touré
L'attesa qui è in particolare per vedere all'opera Yaya Touré nelle vesti di allenatore (fin qui aveva solamente guidato le giovanili del Tottenham e fatto da vice), dopo l'addio di Weiss - vincitore del campionato, l'ottavo di fila per lo Slovan - che è diventato Ct della nazionale slovacca: finora l'ivoriano è imbattuto nelle prime 10 partite stagionali. Un altro Weiss se ne è andato e si tratta di Vladimir, ex Pescara che ha appeso gli scarpini al chiodo, sostituito in rosa da Camara, mentre a centrocampo è stato preso Martinez che ha firmato nei supplementari il gol-qualificazione. Qui dal 2023 gioca anche l'austriaco Kevin Wimmer, ma non è uno dei punti fermi della squadra che si è qualificata battendo nei preliminari Iberia Tbilisi, Mjallby e Celje
Stoccarda (4^ fascia)
STOCCARDA (4-2-3-1): Bredlow; Vagnoman, Jeltsch, Hendriks, Mittelstadt; Stiller, Andres; Leweling, Undav, Fuhrich; Pejcinovic. All. Hoeness
ll 4° posto della scorsa Bundesliga ha riservato il ritorno in Champions della squadra di Sebastian Hoeness, ultimo esponente di una famiglia votata al calcio. Lo Stoccarda aveva raggiunto anche la finale della Coppa di Germania, vinta dal solito Bayern. Un piazzamento in campionato garantito dai 19 gol di Deniz Undav, protagonista anche nella Germania al Mondiale, titolarissimo come il tuttocampista Stiller. Interessanti anche gli interventi sul mercato: 63 anni in tre per Pejcinovic, El Khannouss e Sauer, costati complessivamente 55 milioni a disegnare l'attacco del futuro. E non mancano soluzioni dalla panchina come il centravanti Demirovic, il capitano Karazor e l'ex Serie A Chabot
Aek Atene (4^ fascia)
AEK ATENE (4-4-2): Strakosha; Rota, Moukoudi, Relvas, Pilios; Majer, Marin, Kairinen, Koita; Varga, Jovic. All. Nikolic
Campione di Grecia e un altro grande ritorno in Champions, dove mancava dalla stagione 2018-19. Gli uomini di Nikolic nella bolgia dell'Agia Sophia vogliono creare problemi a tutti nella fase a gironi e a guidarli in avanti c'è Luka Jovic, alla sua seconda stagione qui: 21 i centri nella prima annata dopo i 26 con cui aveva salutato l'Italia tra Fiorentina e Milan e ha ricominciato alla grande anche quest'anno, con una doppietta alla prima in campionato e un gol nel ritorno dei playoff col Levski. Il serbo, però, non è l'unica vecchia conoscenza della Serie A: ci sono anche Strakosha, Marin, Lykogiannis (approdato in estate dopo gli anni a Bologna), oltre ad Alberto Brignoli. E il mercato ha regalato colpi interessanti, da Majer a Zubkov per finire a Kairinen
Lask (4^ fascia)
LASK (3-4-1-2): Jungwirth; Andrade, Tornich, Mbuyamba; Jorgensen, Ljubicic, Bogarde, Bello; Horvath; Usor, Adeniran. All. Kuhbauer
Clamorosa la rimonta degli austriaci, battuti 3-0 dal Celtic nell'andata del playoff prima dello strepitoso 5-1 ottenuto a Linz. Prima volta nella fase principale della Champions per la squadra campione d'Austria, squadra reduce dal 'double' nazionale prima del traguardo europeo. In panchina c'è l'ex nazionale Kuhbauer, che nel mercato estivo ha perso il centrale Cissé (andato all'Aston Villa) ma ha mantenuto la coppia d'attacco Usor-Adeniran (15 gol a testa nella scorsa stagione). La nuova alternativa è Harakaté, attenzione anche al 23enne ceco Danek prelevato dallo Sparta Praga. Punti fermi nell'undici base l'esterno goleador Jorgensen, il nipote d'arte Bogarde e il centrale Andrade, titolare con Panama ai Mondiali
Como (4^ fascia)
COMO (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramon, Chalobah, Kaiki; Perrone, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas
La prima storica Champions League degli azzurri, traguardo centrato dopo il ritorno in Serie A di due anni fa. Un club solidissimo tra proprietà e guida tecnica, dove Cesc Fabregas è dal 2022 al centro del progetto. Lui come Nico Paz, mantenuto in squadra per questa stagione dal Real Madrid dopo aver incantato nell'ultimo campionato (12 gol e 7 assist). E il mercato ha rinforzato ulteriormente la formazione soprattutto in difesa: dentro Chalobah dal Chelsea, spazio anche a Couto e Kaiki sugli esterni. C'è l'esperienza di Milla in mezzo e il talento di Liberali, ex Milan che troverà spazio sulla trequarti. E in attacco s'insegue Kean...
Lens (4^ fascia)
LENS (3-4-2-1): Risser; Ganiou, Nawrocki, Antonio; Abdulhamid, Cuisance, Titraoui, Udol; Thauvin, Ivanovic; Edouard. All. Toppmoller
Una squadra che riparte dal 2° posto dell'ultima Ligue 1 e da un nuovo allenatore, Dino Toppmoller, figlio d'arte che ha già conquistato la Supercoppa di Francia battendo 1-0 il Psg. Se il mercato ha privato l'undici di due titolarissimi (ceduti Sangaré al Brentford e Medina al Marsiglia per 66 milioni complessivi), le operazioni in entrata hanno accolto Titraoui e Nawrocki oltre a Ivanovic (in prestito dal Benfica) conteso dalla Lazio. Presente anche Hazard jr e vecchie conoscenze della Serie A come capitan Thauvin, Abdulhamid e Cuisance. Non è tutto: il 21enne Risser è stato eletto miglior portiere dell'ultimo campionato
Viking (4^ fascia)
VIKING (4-3-3): Ostbo; Heggheim, Stensness, Falchener, Haugen; Askildsen, Kvia-Egeskog, Moi; Tripic, Christiansen, Austbo. All. Jensen e Aarsheim
Tornati a vincere il campionato norvegese dopo 34 anni, fanno della fluidità del sistema di gioco uno dei punti di forza, con giocatori capaci di adattarsi alle caratteristiche dell'avversario. La coppia formata da Morten Jensen e Bjarte Lunde Aarsheim è in carica dal 2021 e ha ormai trovato la quadra, con dei punti fermi come Tripic e Askildsen, e giocare a Stavanger con rigide temperature potrebbe essere più complicato del previsto per le avversarie. Ci sarà tempo per inserire gli ultimi arrivati dal mercato, Romano Postema e Amin Cosic
Sabah Baku (4^ fascia)
SABAH BAKU (4-2-3-1): Pokatilov; Zedadka, Solvet, Dashdamirov, Puchacz; Rakhmonaliyev, Lepinjica; Parris, Isayev, Simic; Mickels. All. Dambrauskas
Abituati allo strapotere del Qarabag in patria, c'è una nuova squadra azera che ha vinto lo scorso campionato e si affaccia ora per la prima volta assoluta alla Champions, dopo una pazza rimonta nello spareggio contro l'Hapoel Beer-Sheva: fondata meno di 10 anni fa, è allenata da Valdas Dambraskas, lituano che ha vinto in 5 Paesi differenti e vuole continuare a sorprendere. Il mercato ha portato solo acquisti a costo zero (Severina, Almeida, Rodrigo Fernandes e Ramazanov) dopo la partenza - destinazione Basilea - dell'ala Aaron Madoula che l'anno scorso aveva partecipato a 13 reti in stagione. L'allenatore sfrutta ali che sanno adattarsi su entrambi i lati ma deve fare a meno di Khayal Aliyev, infortunato al tendine da giugno e in alternativa in attacco c'è spesso il ballottaggio tra Mickels e Mbina
