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Inter-Como, Chivu: "Due rimonte in 10 giorni, può farlo solo la pazza Inter"

inter

L'allenatore dell'Inter commenta il successo, in rimonta, sul Como che vale la finale di Coppa Italia: "Ci siamo guadagnati tutto questo con il lavoro perché questi ragazzi sentono la responsablità della maglia che indossano". Sui paragoni con Mourinho: "Servono solo per i titoli, io sono Cristian e cerco di ripagare la fiducia di chi ha creduto in me"

INTER-COMO 3-2, CRONACA E TABELLINOIL TABELLONE - PAGELLE

È enorme la soddisfazione nelle parole di Cristian Chivu dopo aver raggiunto la finale di Coppa Italia battendo in rimonta uno straordinario Como dopo essere stato sotto di due gol: "C’è un gruppo, è il lavoro di un gruppo, tutti si mettono a disposizione e chi è chiamato in causa lo fa vedere - dice a Sportmediaset - Oggi chi è subentrato ci ha dato una grossa mano ed è stato decisivo, è il lavoro di questo gruppo che ha questa voglia di essere competitivo sempre. Ci siamo guadagnati questo con il lavoro, con i risultati, ci siamo messi in una situazione che ci permette di sognare, di raggiungere l’obiettivo dello Scudetto e della Coppa Italia".

"Paragoni con Mourinho? Servono solo per i titoli"

Una gara difficile contro un Como che ha messo in difficoltà l'Inter soprattutto nel primo tempo: "Eravamo consapevoli di quello che è il Como che ha anche la miglior difesa, perché questi ragazzi hanno il Dna Inter dentro e rimontare il Como due volte in dieci giorni lo può fare solo la pazza Inter - spiega - Dumfries fuori? Aveva un problema fisico al tendine, poi ha dato disponibilità di entrare anche per pochi minuti, questi giocatori sentono la responsabilità della maglia che indossano e hanno tanta voglia di portare avanti il nostro lavoro, li abbiamo messi in difficoltà sulle fasce, sono contento di tutti i miei ragazzi". I paragoni con Mourinho? "A voi piacciono i titoli, io sono Cristian e ci metto passione e sento responsabilità verso i ragazzi, a me interessa poco, a me interessa dare soddisfazione a chi ha creduto in me".

"Cerco di non fare danni e non sono mai soddisfatto"

In conferenza stampa, l'allenatore dell'Inter aggiunge: "Io faccio il mio lavoro, sto cercando di non fare danni e di creare un ambiente sano che ti permette di crederci e lavorare bene - spiega ancora - Ci prendiamo anche dei rischi, la squadra ha tanta passione per questo gioco e per i tifosi. A volte devo rinunciare anche a qualche mio concetto perché vogliono divertirsi e fare cose da pazzi". Un Chivu che non si accontenta mai: "Avrei potuto fare di più. Non mi soddisfa mai il mio lavoro. Avrei potuto dare fiducia a chi avrebbe forse meritato di giocare di più per le prestazioni in allenamento, per il lavoro e il modo con cui hanno approcciato alle difficoltà - dice - Avrei potuto far meglio. Penso sempre a questo. Ho sempre creduto nei ragazzi, per quello che veniva da fuori ho curato qualcuno in particolare e forse sono stato negligente con qualcun altro". Sulla scelta di Martinez portiere di Coppa: "Giocherà la finale di Coppa Italia? Chi l'ha detto? Abbiamo messo Sommer in croce da inizio anno ed è il portiere della prima in classifica a +12 dalla seconda e con la seconda miglior difesa del campionato. Pepo poteva avere più opportunità, ma sa i motivi per cui non ha giocato tanto. Siamo contenti dei nostri tre portieri, dei ragazzini che salgono dalle giovanili. Abbiamo un gruppo di 24 giocatori che sono bravi ragazzi e cercano di fare del proprio meglio sempre".

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