Olanda, Giakoumakis capocannoniere ma retrocede con il Venlo

Eredivisie

La sconfitta contro l'Ajax ha decretato la retrocessione aritmetica del Venlo: inutili i 26 gol del greco Giakoumakis, bomber a sorpresa e re della classifica marcatori. Anche in Italia, in passato, un caso... e mezzo

Ventisei gol in 30 partite, una media (0.86 a partita) praticamente pari a quella di Cristiano Ronaldo (0.88) e Messi (0.85). In Olanda ha permesso al greco Georgios Giakoumakis di laurearsi capocannoniere dell’Eredivisie, ma non gli è bastata per salvare il suo club, il VVV-Venlo. Decisivo il 3-1 incassato contro i neo-campioni dell’Ajax, risultato che, a una giornata dal termine, condanna alla retrocessione il club giallonero. Gol della bandiera, inutile dirlo, di Giakoumakis.

Mai oltre quota 11

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Favola strana, quella del greco, al suo exploit personale a 26 anni e mai capace in carriera di superare quota 11 gol in una singola stagione, nel 2016/17, con la maglia del Platanias, in Grecia. Per il resto, sempre tra la Grecia, ma con AEK Atene, OFI Creta ed Episkopi, e la Polonia (col Gornik Zabrze, da cui il Venlo l’ha pescato), campionati da uno, due, massimo tre gol, come quello passato. Capirete che per lo stesso Venlo, che l'aveva pagato 200mila euro, ritrovarsi in casa un bomber da 26 reti è stata una sorpresa…

Un’ascesa costante, nell’ultimo anno, con l’esordio in nazionale (anche lì un gol) e il trono del gol in Olanda che ormai può dare per scontato, visto che il suo inseguitore (Malen, del Psv) è a 19. Gioia a metà perché il calcio resta uno sport di squadra, in cui si vince e si retrocede tutti insieme. Il Venlo lo farà con un attacco da squadra di metà classifica – 43 gol – di cui oltre la metà segnati dal solo Giakoumakis capocannoniere.

Da Protti a Gilardino: i precedenti

Detto che il caso è più unico che raro, anche in Italia è capitato di veder retrocedere il capocannoniere della Serie A, come certo ricorderà con amarezza Igor Protti, sceso in B con il Bari nel 1995/96 nonostante i 24 gol (tanti quanti Signori della Lazio, ma calciando solo 5 rigori contro gli 11 di Beppe-gol), mentre quest’anno forse ci aveva fatto un pensierino Simy del Crotone, 19 gol a due giornate dalla fine (Ronaldo a 28 è obiettivamente imprendibile) che non sono bastati a salvare la squadra di Cosmi.

Finì a braccetto con Trezeguet (24 gol) il “Bisonte” Hubner, all’epoca al Piacenza, salvo per tre punti nel 2002, e rischiò ancora di più di entrare nel triste club ristretto Alberto Gilardino, nel 2005. Per lui 24 gol con il Parma, come il capocannoniere Lucarelli, anche se per le statistiche quelli del “Gila” sono 23+1. L’ultimo, al termine di una stagione passata a segnare, se l’era tenuto per decidere lo spareggio-salvezza contro il Bologna. 

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