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08 marzo 2018

Milan Arsenal 0-2, gol e highlights: Mkhitaryan e Ramsey decidono l'andata degli ottavi

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Un gol di Mkhitaryan con leggera deviazione di Bonucci, e il raddoppio di Ramsey regalano all'Arsenal una vittoria importantissima a San Siro. Il Milan non subiva due reti in una partita da dicembre (contro l'Atalanta). Per passare ai quarti, all'Emirates servirà un'impresa

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MILAN-ARSENAL 0-2

15' Mkhitaryan, 49' (pt) Ramsey

TABELLINO:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria (79' Borini), Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone (68' André Silva), Calhanoglu (63' Kalinic).
All. Gattuso

Arsenal (4-2-3-1): Ospina; Chambers (85' Elneny), Mustafi, Koscielny, Kolasinac (63' Maitland-Niles); Ramsey, Xhaka; Mkhitaryan, Wilshere, Ozil (80' Holding); Welbeck.
All. Wenger

Ammoniti: Kolasinac (A), Ramsey (A)

Tutto nel primo tempo: Mkhitaryan al 15’ Ramsey nel quarto minuto di recupero. L’Arsenal mette fine a un brutto periodo (il proprio), batte 2-0 il Milan a San Siro e fa sua l’andata degli ottavi di Europa League. Alla squadra di Gattuso, che non perdeva dal 23 dicembre scorso (contro l’Atalanta), per passare ai quarti di finale servirà, tra una settimana all’Emirates, una vera e propria impresa. Il gol dell’armeno ha interrotto l’imbattibilità della porta di Gigio Donnarumma (a 599 minuti), senza contare che non i rossoneri non subivano due gol in una sola gara proprio dall’ultimo ko contro la squadra di Gasperini. Troppi errori tecnici, problemi in fase di impostazione della manovra, non hanno permesso al Milan di mettere a segno almeno un gol che avrebbe "alleggerito" la sfida di giovedì prossimo. Altri due dati confermano i problemi emersi nella partita che avrebbe dovuto segnare la definitiva maturità per una squadra che, negli ultimi due mesi e mezzo, è stata davvero imbattibile: il primo tiro verso lo specchio della porta (di Bonaventura) è arrivato solo al 50’. E poi ci sono i sei tiri in porta concessi all’Arsenal nella prima parte del match. In questa edizione di Europa League, non era mai accaduto.

Le scelte

Nei giorni della commozione per la scomparsa di Davide Astori, cresciuto nel settore giovanile rossonero, il Milan riparte dalle sue certezze, quelle che gli hanno permesso di risalire in classifica dopo un inizio stagione non all’altezza delle aspettative. Gattuso schiera quel 4-3-3 ormai fisso nella sua testa: Donnarumma in porta, Calabria e Rodriguez terzini. In mezzo capitan Bonucci e Romagnoli. Terzetto di centrocampo fatto di muscoli e qualità con Kessié (alla 40^ presenza stagionale, più di qualsiasi altro compagno) e Bonaventura ai fianchi di Biglia. In avanti Suso e Calhanoglu vicino a Cutrone. L’Arsenal, che non può contare in Europa League su Aubameyang, deve far fronte a diverse assenze. Per questo motivo Wengerschiera un 4-2-3-1 con Ospina in porta (e non Cech), Chambers e Kolasinac sulle fasce. Centrali di difesa Mustafi e Koscielny. A centrocampo Xhaka e Ramsey. In avanti Ozil, Wilshere e Mkhitaryan dietro a Welbeck.

Ozil ispira, segnano Mkhitaryan e Ramsey

Il Milan parte subito con l’atteggiamento delle ultime partite: al 3’ mette subito pressione all’Arsenal. Sugli sviluppi di un corner, mischia in area Gunners, Xhaka allontana quel tanto che basta per non permettere a Bonaventura l’impatto che avrebbe portato all’1-0. Man mano che passano i minuti, però, l’Arsenal dimostra che palla a terra ci sa fare eccome. All’8’ Wilshere scarica su Mkhitaryan e l’ex Manchester United ci prova col destro: la palla finisce di poco fuori. Il Milan commette qualche errore di troppo, ma ci prova con il suo uomo più in forma: Cutrone. Il giovanissimo bomber rossonero lanciato verso la porta prova di punta ad anticipare Ospina: il suo tiro finisce fuori. Passano cinque minuti e l’Arsenal passa in vantaggio. Ozil serve alla perfezione Mkhitaryan: l’armeno lascia sul posto Calabria e calcia di potenza. Il suo tiro, deviato leggermente da Bonucci, batte Donnarumma. L’Arsenal passa in vantaggio, interrompendo l’imbattibilità dei rossoneri dopo 599 minuti (in tutte le competizioni). La partita cambia: tanto agonismo in campo, poca calma da parte dei rossoneri. Gattuso predica pazienza, ma le certezze non sembrano improvvisamente più quelle degli ultimi match. Batti e ribatti, errori tecnici non permettono al Milan si giocare con la solita serenità. L’Arsenal crea grossi problemi e al 42’, un tiro improvviso di Chambers chiama Donnarumma alla respinta volante. Un minuto dopo Welbeck in contropiede chiama ancora Donnarumma all’intervento. La partita si accende, al 44’ Bonucci sugli sviluppi di un corner va a un soffio dall’impatto e dall’1-1. Al 46’ ancora Mkhitaryan pericolosissimo: colpisce una traversa. Al 49’ del primo tempo (lungo il recupero concesso dal signor Turpin), Ozil serve ancora un assist decisivo, stavolta a Ramsey che elude Donnarumma e insacca a porta vuota. Per il tedesco un dato incredibile: in 189 presenze con l’Arsenal ha partecipato, con i due di San Siro, a 100 gol in tutte le competizioni (37 gol e 63 assist). Imprescindibile.

Gattuso ci prova, l’Arsenal controlla

Nella ripresa ti aspetti una reazione del Milan, con la garra che ha contraddistinto le ultime prove. Magari dopo la strigliata di Gattuso. A inizio ripresa, però, ancora un brivido. Kessié sbaglia, Welbeck vola verso la porta di Donnarumma, a un passo dal tris. Il suo controllo non è però perfetto e la palla finisce fuori. Col passare dei minuti, il Milan prova soprattutto con Bonaventura (al 52’ e 56’), e con i cambi di Gattuso: dentro Kalinic (per Calhanoglu) e André Silva (per Cutrone). All’80’ anche Borini (per Calabria). Gli errori sono però troppi, il risultato non cambia. All’Emirates, per passare ai quarti di finale, servirà un’impresa da vero Milan.

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