Europa League, la maledizione della Coppa: Payet la tocca, si fa male e perde la finale

Europa League

Continua la "maledizione" di chi tocca un trofeo prima della finale: Dimitri Payet tocca la Coppa dell'Europa League, si infortuna (Mondiale a rischio) e il suo Marsiglia perde 0-3 contro l'Atletico Madrid

LA CRONACA DELLA PARTITA

LA NOTTE DI GABI: DA ''ES UNA MIERDA'' AL GOL IN FINALE

Nel mondo del calcio si parla di maledizione in pochi casi. Béla Guttmann lanciò un anatema contro il "suo" Benfica per le finali di un trofeo internazionale, per esempio. La Coppa Rimet, il primo trofeo dei Mondiali di calcio, si dice, avesse attorno a sé un alone di mistero tale da calamitare tutta una serie di eventi e disavventure che hanno portato la credenza comune a considerare tale trofeo maledetto. Ma un altro pensiero che si è fatto largo nel calcio riguarda le finali. O meglio, l'ingresso in campo e (anche qui) una Coppa. La, Coppa, il trofeo in palio. Perché (si dice) che si debba guardare dritto, non badare alla presenza di un oggetto che attira l'attenzione al centro del passaggio. Guai a guardarla, figurarsi a... toccarla. Lo fece Tymoshchuk nel 2012 in Bayern-Chelsea, lo ha fatto Dimitri Payet in Olympique Marsiglia-Atletico Madrid. Risultato? Lo stesso: allora i tedeschi, a Lione i francesi: la squadra di chi tocca la Coppa, perde. Una sconfitta dovuta alla sorte? Difficile da dirsi, comunque una vena di mistero resta, anche se non sapremo mai quanti calciatori abbiano toccato un trofeo all'ingresso in campo per poi sollevarlo al triplice fischio. Ciò che resta, purtroppo, sono le lacrime degli sconfitti e nel caso di Payet sono doppie, perché versate già durante la partita. Il fantasista del Marsiglia, infatti, ha dovuto abbandonare per infortunio la finalissima di Lione al 32' del primo tempo. Rincuorato anche dall'avversario (ma amico) Griezmann, il numero 10 dei francesi ha abbandonato il terreno di gioco piangendo. Vittima della "maledizione" del tocco della Coppa, in attesa di conoscere l'esito di un problema fisico che potrebbe precludergli il Mondiale in Russia. E allora sì che sarebbe davvero una maledizione, a prescindere dal tocco dela Coppa o meno. Lo stesso Payet che già nel 2016 era stato sotto i riflettori, dopo il fallo che portò all'infortunio di Cristiano Ronaldo, con il portoghese che (almeno) festeggiò un insperato Europeo con il suo Portogallo, mentre Payet pianse per il gol di Éder ai supplementari.

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