Juve, Koopmeiners scherza sul fratello: "Nella ripresa gli ho ricordato che eravamo 2-0"
Europa LeagueIl centrocampista della Juve parla della sua gara speciale, per il gol fatto e contro il fratello Peer: "È stata una partita nella partita, nel primo tempo ha giocato più a sinistra ma nel secondo tempo gli ho ricordato che eravamo 2-0". Papà in tribuna: "Sì ma quando giochiamo è nervoso, oggi aveva due figli in campo contro, penso che dopo venti minuti sia tornato in macchina"
Serata speciale e bella e anche condita da un gol da ex, quella di Teun Koopmeiners che ha segnato la rete del vantaggio bianconero sfidando il fratello Peer in campo con la maglia dell'AZ Alkmaar: "È stata una serata bellissima. Abbiamo vinto ed è la cosa più importante - dice - Con i tifosi e la coreografia, qui l'accoglienza è calda. Voglio dare sempre il massimo, il gol aiuta un po'. Nel primo tempo, forse anche con mio fratello era una piccola partita nella partita. Lui ha giocato molto a sinistra, poi nella ripresa gli ho detto che eravamo due a zero (ride, ndr)".
"Papà è psicologo ma penso che oggi dopo 20' sia tornato in macchina"
Una sfida in campo quella dei fratelli Koopmeiners a cui ha assistito tutta la famiglia e in particolare papà Koopmeiners: "Nostro padre è uno psicologo, ma con lui non puoi lavorare, è troppo nervoso nelle partite quando giochiamo - spiega Teun - Specialmente stasera perché c'erano entrambi i suoi figli. Penso che dopo venti minuti è tornato in macchina". Sul fratello: "Peer era un po' arrabbiato, ma va bene". Sul momento personale: "Nelle ultime partite ho giocato bene, devo dare tutto alla squadra. Anche nel weekend devo continuare così contro la Fiorentina. Devo stare sereno nella mia testa".
