Chiellini: "Italia protagonista a Euro 2020? C'entra anche il Covid"

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Il capitano azzurro ha raccontato i segreti dietro a questo spettacolare inizio di Europei: "Il rinvio di un anno ci ha permesso di migliorare ancora e arrivare agli Europei più maturi". Chiellini ha voluto anche ricordare Boniperti: "Ha rappresentato la Juventus in tutto e per tutto. Non l'ho vissuto per tanto, ma si respirava la sua importanza"

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Dopo la vittoria per 3-0 contro la Svizzera, l'Italia si prepara ad affrontare il Galles, domenica alle ore 18. Gli Azzurri vanno alla ricerca della terza vittoria in altrettante gare, che darebbe ancora maggior entusiasmo al gruppo di Roberto Mancini. Ma qual è il segreto di questa squadra? Ha provato a spiegarlo il capitano Giorgio Chiellini, intervistato dall'Uefa: "Questa squadra sta crescendo di partita in partita e ha un entusiasmo che le permette di fare tutto senza fatica, viene tutto spontaneo e naturale. C'è un'energia positiva che ci diamo l'un l'altro e che va oltre anche agli 11 che scendono in campo. Quando è stato rinviato l'anno scorso l'Europeo per la pandemia, la prima cosa che ho detto è che secondo me questa squadra avrebbe beneficiato di un anno di lavoro in più. Ci sono tanti ragazzi che avrebbero avuto modo di crescere e di arrivare agli Europei più maturi. Secondo me si sta vedendo proprio questo, una crescita costante da parte della squadra. Arriveranno partite difficili, anche avversari più forti, però siamo pronti e con grande serenità ed entusiasmo sono certo che affronteremo molto bene anche il resto del torneo".

"Infortunio? Niente di grave"

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Chiellini ha proseguito, rassicurando sulle sue condizioni fisiche, dopo il problema muscolare che lo ha costretto a uscire nel corso del primo tempo del match contro la Svizzera: "Per fortuna sto abbastanza bene, non è niente di grave e dopo qualche giorno di riposo vedremo come andrà. Sono riuscito a fermarmi prima di peggiorare la situazione". Investitura ufficiale da parte del capitano azzurro anche per tutti i compagni di difesa, non solo per lo storico partner Bonucci: "Io e Leo sono tanti anni che giochiamo insieme, è normale che abbiamo un feeling speciale e non abbiamo neanche bisogno di guardarci. Però hanno fatto molto bene anche Acerbi, Toloi, Bastoni, benissimo anche Di Lorenzo in una delle sue prime partite internazionali. Siamo un gruppo completo in tutti i reparti e stiamo vivendo questa avventura con grande felicità e questa passione penso che si noti anche da chi ci guarda da casa".

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Archiviata la Svizzera, la testa ora va al Galles, a una sfida che potrebbe valere il primo posto nel girone. Una squadra che Chiellini conosce bene, in particolar modo il suo compagno Aaron Ramsey: "Il Galles è un'ottima squadra, sono contento per Ramsey che ha segnato e sta trovando quella continuità che per sfortuna non è riuscito a trovare alla Juve. Sulle sue qualità nessuno ha mai avuto dubbi, quando è riuscito a giocare ha dimostrato di essere un giocatore talmente intelligente da farsi trovare sempre nel posto giusto al momento giusto. E' una persona eccezionale e anche un giocatore di enorme qualità. Bale lo conosciamo, per il resto il Galles è una squadra che gioca insieme da tanti anni e che conosciamo bene. Ha avuto qualche piccolo cambiamento negli ultimi anni, ma non grandi rivoluzioni. Sarà una partita difficile come tutte, ma quando arrivi a questi livelli non esistono partite facili. La affronteremo nel modo giusto".

"Boniperti è la Juventus in tutto e per tutto"

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Infine, Chiellini ha voluto ricordare Giampiero Boniperti, storico ex calciatore e presidente della Juventus, scomparso questa notte all'età di 92 anni: "Di lui conservo un ricordo bello, anche se non ho avuto la fortuna di viverlo per tanti anni, ma di conoscerlo marginalmente. Quando sono arrivato io non era più il presidente, ma nell'ambiente nella Juventus si respira la sua importanza. Lui è la Juventus in tutto e per tutto, ha fatto parte anche della Nazionale ed è stato importante anche lì, ma verrà sempre ricordato con quei grandi ideali di juventinità che è  riuscito a trasmettere e che portiamo avanti ancora oggi. Lui ne era un'incarnazione perfetta".

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