Italia-Spagna, Bonucci: "Se giochiamo come nelle ultime 30 gare vinceremo"

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Il difensore della Nazionale alla vigilia della semifinale di Euro 2020: "È una delle partite più belle da quando vesto questa maglia, ora abbiamo uno stile e possiamo mettere in difficoltà una grande squadra con il nostro gioco. Abbiamo ricevuto tanti complimenti, ma serviranno cattiveria e spirito di sacrificio perché sarà una battaglia. La Spagna ha gioco e un gruppo unito, è un avversario insidioso. Morata? Tra i migliori al mondo, colpito dalla critiche che ha ricevuto"

ITALIA-SPAGNA, L'AVVICINAMENTO LIVE

L'Italia si prepara a giocare la semifinale di Euro 2020, per tanti componenti del gruppo di Roberto Mancini la partita più importante del percorso in Nazionale fino a questo punto. Leonardo Bonucci era in campo anche nel 2012 quando gli azzurri, allora allenati da Prandelli, persero in finale contro la Spagna. Dopo 9 anni, riecco le Furie Rosse, stavolta sulla strada verso la finale: "Partita più bella da quando sono in Nazionale? Sì, assolutamente – le parole di Leonardo Bonucci alla vigilia -. Abbiamo intrapreso un modo diverso di interpretare le partite e questa è veramente una soddisfazione. Entriamo in campo sapendo di non essere lì solo a fare la battaglia al limite dell'area, ma di avere la possibilità di mettere in difficoltà con il gioco una grande Nazionale. Ora servirà una doppia fase da parte di tutti, di squadra. Dovremo fare una grande fase offensiva e una grande fase difensiva. Stanotte spero di dormire e non pensare alla partita, serve recuperare tutte le energie. Ma se ci penso, mi viene solo in mente di fare una grande prestazione perché il risultato è una conseguenza. Rigiocare a Wembley domenica sarebbe per tutti una grande opportunità, la vogliamo ma serve spirito di sacrificio e una cattiveria che forse non abbiamo mai tirato fuori. Abbiamo ricevuto tanti complimenti che possono deviarci dalla retta via, ma questa sarà una battaglia. Dobbiamo restare con la testa nel carro armato, per noi è un'opportunità unica e ce la vogliamo godere".

"Abbiamo un motivo in più, per Spinazzola"

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"Se facciamo l'Italia che siamo stati nelle ultime 30 partite domani sera ci toglieremo una grande soddisfazione - assicura Bonucci - Ce la godiamo, siamo arrivati fin qui e vogliamo metterci tutti noi stessi per rendere gli italiani orgogliosi di questa nazionale. Abbiamo un motivo in più, vogliamo dedicare la finale a Spinazzola. Perderlo è stato un colpo duro, dopo l'intervento questa mattina è lui che ha dato

forza ed energia a noi. Vogliamo arrivare fino in fondo e lo dobbiamo anche a lui". 

"Spagna forte a livello mentale e in costante crescita"

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Luis Enrique: "Amo l'Italia, sarà molto difficile"

Come stile di gioco l'Italia si è avvicinata un po' alla Spagna: "Con Mancini abbiamo intrapreso una strada ben precisa, quella del possesso palla e di condurre le partite. Loro fanno questo da tanti anni e continueranno a farlo. Sono una squadra in costante crescita, servirà rispetto e tanta attenzione ai loro movimenti senza palla. Oltre al piano di gioco simile, Luis Enrique ha dato idee precise ai suoi giocatori. La Spagna è stata anche criticata, lui ha fatto da scudo unendo ancor di più il gruppo. Quando incontri una squadra così forte a livello mentale, chiaramente rischi di trovare tante insidie. Non ci sono favoriti, abbiamo fatto un cammino netto ma ora va archiviato. Va messa la testa su quel che c'è da migliorare, per noi deve essere uno stimolo giocarci una partita così importante contro un avversario del genere. Ci saranno tanti italiani, vogliamo dare loro una grande gioia per questo periodo storico che stanno vivendo per poi goderci quello che sarà domenica".  

"Morata? Colpito da quel che ha subito, è tra i migliori al mondo"

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I più tartassati: solo Morata davanti a Jorginho

Dopo aver vinto una dura battaglia contro Lukaku, ora la coppia Bonucci-Chiellini si troverà davanti Alvaro Morata, compagno di squadra alla Juventus: "Nelle ultime due stagioni, un po' per la pandemia e un po' per gli infortuni di Chiellini, abbiamo giocato poco insieme. Ma ci conosciamo a memoria, quindi viene tutto naturale. Insieme ci dividiamo i compiti, anche come leadership – prosegue il difensore – Morata è un amico, spesso stiamo insieme. Mi ha colpito quel che ha subito e che, spesso, tutti subiamo. So cosa significa ricevere delle critiche o sentire certe cose. Gli sono vicino, Alvaro è una persona squisita, un bravo ragazzo e un grande giocatore, un bravo padre e un amico. È un attaccante totale, ha inserimento, copertura, è uno dei migliori centravanti al mondo. Fortunatamente ce l'ho in squadra durante la stagione, ma servirà grande concentrazione per fermarlo. Lui e Lukaku sono grandissimi attaccanti, ma a questo punto è normale trovare giocatori forti. Alvaro ha caratteristiche precise, dovremo fare molta attenzione".  

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