Mbappé: "Mi ispiro a Cristiano Ronaldo. Razzismo? Sto con Lukaku”

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A tutto Mbappé in un'intervista esclusiva della Gazzetta dello Sport: "Ronaldo è un mio idolo che ora ho la fortuna di affrontare. Con Icardi c'è intesa". E sul problema del razzismo negli stadi italiani: "È incomprensibile che nel 2020 siamo ancora a questo punto"

Dopo tre eliminazioni consecutive agli ottavi di finale di Champions League, Kylian Mbappé vuole vincere con il suo PSG. Cercando di seguire le orme dei suoi idoli: "Se sei francese, cresci ovviamente con il mito di Zidane. Poi un altro mio idolo era Cristiano Ronaldo, che ormai ho la fortuna di affrontare anche come avversario, pure in nazionale. E poi ho amato i grandi giocatori brasiliani, da Pelè, a Ronaldinho, da Ronaldo a Kakà. Ma ai miei fan voglio trsmettere l’immagine di un ragazzo che ha creduto nel suo sogno, dando sempre il massimo, cercando di oltrepassare i limiti, con l’idea di lasciare il segno nel mio sport. Per me è già tardi per fare una carriera alla Messi, altrimenti sarei dovuto rimanere al Monaco. Quindi, a rigor di logica e senza voler nulla togliere a Messi, devo ormai per forza ispirarmi alla carriera di Ronaldo".

"Con Sarri la Juve propone bel gioco"

In un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport il campione francese parla della squadra allenata da Maurizio Sarri: "La Juventus è a priori una squadra forte e lo dimostrano le finali di Champions giocate nelle ultime stagioni. Ai bianconeri è sempre mancato quel qualcosa che fa la differenza, ma ormai ce l’hanno proprio con Ronaldo, il giocatore che ti fa vincere le cose importanti. Quindi anche quest’anno la Juventus rimane tra le favorite, che poi sono le solite: Barcellona, Real Madrid, Liverpool e le altre di sempre. In più con Sarri, la Juve propone ormai del bel gioco, grazie a un gruppo di giocatori comunque forti a prescindere".

"Io e Icardi abbiamo stili di gioco complementari"

Poi c'è Mauro Icardi, il suo nuovo compagno di reparto con cui sembra aver affinato una grande intesa in campo: "È uno dei migliori attaccanti al mondo, ma è arrivato con molta umiltà, si è messo a servizio della squadra. Il suo stile è noto: lui fa gol e non pensa ad altro quando entra in area. Ha già segnato molto, dimostrando di essere un elemento importante per il PSG. Spero continui su questi ritmi perché siamo ambiziosi. Anch’io segno molto, ma non significa che voglia mettere in ombra altri miei compagni. Anzi, con Icardi c’è molta intesa, abbiamo stili di gioco complementari, lo provano gli assist che ci scambiamo. L’importante è continuare così anche nella seconda parte della stagione".

"Lukaku fa bene a prendere posizione contro i razzisti"

Mbappé ha appena lanciato la sua fondazione, Ispired-by-KM, con l’ambizione di accompagnare fino al loro ingresso nella vita attiva 98 ragazzi e ragazze, selezionati nel dipartimento della sua Bondy, in periferia di Parigi, dove iniziò a giocare a calcio. I valori della sua fondazione sono rispetto e antirazzismo, spesso dimenticati negli stadi italiani: "È un peccato, perché l’Italia è un Paese formidabile e la Serie A non solo ha club storici, ma da qualche stagione è tornata a brillare, attirando di nuovo grandi giocatori. Ronaldo ha restituito molta luce al vostro campionato, ma l’incapacità di risolvere il problema del razzismo rovina tutto. È una brutta macchia sul vostro calcio. Per me è incomprensibile: noi giocatori andiamo in campo anche perché amiamo il calcio quanto i tifosi che ci seguono dagli spalti. Non capisco come si possa continuare a insultare chi condivide la tua stessa passione. Lukaku fa bene a prendere posizione contro i razzisti, anche perché è incomprensibile che nel 2020 siamo ancora a questo punto. Bisogna però anche chiedersi se sia stato fatto tutto il necessario al di fuori degli stadi per risolvere il problema del razzismo negli stadi".

 

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