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06 settembre 2017

Mondiali, ancora un pari per l'Argentina. Vince l'Uruguay. I GOL

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Dopo il pari con l'Uruguay, la Selecciòn non riesce a ottenere i tre punti nemmeno con il Venezuela che passa in vantaggio al Monumental. Il pari grazie a un'autorete di Fletscher su tocco di Icardi. In questo momento l'Argentina sarebbe agli spareggi. La Celeste vince in Paraguay 2-1. 

ARGENTINA-VENEZUELA 1-1

50' Murillo (V), 55' aut. Feltscher (A)

Anche con Sampaoli l’Argentina non sa vincere. Dopo il pareggio contro l’Uruguay arriva il clamoroso 1 a 1 con il Venezuela, ultimo in classifica. Nel primo tempo l’Argentina è sfortunata, la squadra crea ma si ferma difronte alle parate del giovane e bravissimo portiere venezuelano, Farinez. Nel secondo tempo, al primo tiro in porta, arriva il gol di Murillo. Bravo nello sfruttare la prima disattenzione difensiva. Per fortuna di Messi e compagni dopo 4 minuti arriva il pari, con Icardi protagonista, anche se l’ultimo tocco è del difensore, ex Parma e Padova Feltscher. Nel finale la palla scotta e nessuno riesce ad incidere. Sampaoli poi ci mette del suo sostituendo stranamente Dybala, buona gara la sua, e soprattutto Icardi, uno dei migliori. Alla fine sono fischi. La classifica non cambia, sempre quinto posto e tra un mese c’è il Peru, quarto in classifica. Il tempo degli esperimenti e delle parole è finito ora serve vincere per non rischiare di guardare in tv il Mondiale di Russia.

PARAGUAY-URUGUAY 1-2

76' Valverde (U), 80' aut. Gomez (U), 88' Romero (P)

Il Vecchio e il Bambino, per continuare a sognare in grande. Il successo dell'Uruguay in Paraguay, il primo nella storia delle qualificazioni ai Mondiali, ha due volti, quelli del 70enne Oscar Washington Tabarez e del 19enne Federico Valverde. Due pezzi dello stesso puzzle, due protagonisti di una notte magica, che avvicina la Celeste a Russia 2018. In una partita dura, combattuta, sporca, resa incandescente nel finale dal gol dell'1-2 di Angel Romero, hanno fatto la differenza le scelte sagge del Maestro e le giocate spensierate di un alunno debuttante, lanciato nella mischia dal primo minuto in un match per cuori forti. Tabarez ha avuto coraggio, ha scelto Valverde, gli ha dato fiducia per sostituire lo squalificato Tata Gonzalez, il gioiello che il Real Madrid ha prestato al Deportivo La Coruna, ci ha messo un po' a carburare, ma una volta scrollata di dosso la tensione si è preso la scena, con una prova da leader ricamata dal gol del momento 1-0. Il 2-1 finale non deve però nascondere una prova convincente del Paraguay, soprattutto nel secondo tempo. Dopo una prima parte di gara da garra totale, nella quale il poco calcio (solo una conclusione di Cavani sul fondo) ha lasciato spazio ai calci, l'Albiroja è salita di tono, sfiorando il gol in due occasioni, entrambe su calcio piazzato, con Ortiz e Gustavo Gomez. L'uno-due tra il 76' e l'80' firmato da Valverde (con deviazione) e dall'autogol del difensore del Milan Gomez ha riacceso l'orgoglio ferito dei padroni di casa che dopo un palo di Salcedo, entrato al posto di uno spento Barrios, sono rientrati nel match con Angel Romero. Il finale è stato un assedio nel quale Godin e Gimenez sono usciti vincitori. All'Uruguay potrebbe ora bastare un pareggio con il Venezuela, il prossimo 5 ottobre, per conquistare il terzo Mondiale di fila, il terzo da quando, nel 2006, il Vecchio Tabarez è tornato in panchina. Sarebbe il primo per il Bambino Valverde, che dopo aver entusiasmato al Mondiale Under 20 (secondo miglior giocatore del torneo alle spalle dell'inglese Solanke) ha voglia di stupire in quello dei grandi.

PARAGUAY-URUGUAY 1-2, I GOL