Mondiali, il Cile chiede l'esclusione dell'Ecuador: "Hanno schierato un colombiano"

IL CASO
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Il Cile ha presentato ricorso alla Fifa per la presunta posizione irregolare del giocatore ecuadoriano Byron Castillo, che avrebbe un certificato di nascita falso. Secondo l'accusa avrebbe tre anni in più e sarebbe colombiano: chiesta la cancellazione dei punti ottenuti con Castillo in campo, il che porterebbe la Roja a giocarsi un posto per i Mondiali. La replica dell'Ecuador: "Noi qualificati legittimamente"

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Uno scontro legale con vista sui Mondiali 2022 in Qatar: è quello che si preparano a vivere Cile e Ecuador. Al centro c'è la posizione di Byron Castillo, calciatore ecuadoriano che secondo l'accusa presentata dal Cile avrebbe presentato un falso certificato di nascita: sarebbe nato in una data diversa rispetto a quella nota e lo avrebbe fatto in Colombia e non in Ecuador. Secondo il Cile, che ha presentato delle carte verificate anche dal New York Times, Castillo non solo sarebbe nato in Colombia ma avrebbe anche tre anni in più di quelli indicati sui documenti utilizzati per identificarlo come ecuadoriano. "Abbiamo inviato una denuncia alla Commissione Disciplinare della FIFA nei confronti del giocatore Byron David Castillo Segura e della Federcalcio ecuadoriana, per uso di falso certificato di nascita, falsa dichiarazione di età e falsa nazionalità del giocatore. Ci sono innumerevoli prove - si legge - che il giocatore sia nato in Colombia, nella città di Tumaco, il 25 luglio 1995, e non il 10 novembre 1998, nella città ecuadoriana del generale Villamil Playas".

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La richiesta del Cile, che non è riuscito a centrare la qualificazione arrivando settimo nel girone, è quella di assegnare tre punti a tavolino alle avversarie dell'Ecuador in ognuna delle otto partite di qualificazione ai Mondiali 2022 giocate da Castillo. Una dinamica che ridisegnerebbe la classifica e costringerebbe la nazionale ecuadoriana a cedere il quarto posto - che oggi vale il pass diretto per il Qatar - proprio al Cile. "Il mondo del calcio non può chiudere gli occhi davanti a tante prove" è la richiesta della Federcalcio cilena. Sebbene la Roja sia arrivata dietro Perù (quinto, si giocherà tutto nella gara dei playoff contro la vincente dello spareggio Asia tra Emirati Arabi Uniti e Australia) e Colombia, Castillo non ha mai giocato contro queste due nazionali, che quindi non ricaverebbero vantaggi in classifica. Il Cile invece, che ha affrontato due volte l'Ecuador con Castillo in campo e guadagnerebbe 5 punti. La Federcalcio cilena ha intenzione anche di indicare un recente precedente in un altro sport a supporto della sua argomentazione. Quello riguardante la Spagna, squalificata dalla Coppa del Mondo di rugby del 2023 dopo aver perso punti per aver schierato un giocatore non utilizzabile in due partite.

La replica dell'Ecuador: "Noi qualificati legittimamente"

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La Fifa ha confermato  di aver ricevuto la denuncia del Cile nella giornata di giovedì ma ha affermato che non avrebbe commentato il caso. La Federcalcio dell'Ecuador ha invece replicato alle accuse del Cile, taggando anche l'account ufficiale della nazionale cilena su Twitter: "Respingiamo in maniera secca le false voci su Castillo - spiega una nota - che ha affermato essere un cittadino ecuadoriano in senso legale e sportivo. Respingiamo categoricamente ogni tentativo da parte di chi cerca di evitare la nostra partecipazione al Mondiale in Qatar, che è stata legittimamente ottenuta sul campo".