Norvegia-Italia 3-0, le PAGELLE di Stefano De Grandis: Nusa è l'MVP
Sconfitta pesante per gli Azzurri, sconfitti 3-0 in Norvegia. Il migliore in campo è Nusa. Nella squadra di Spalletti unica sufficienza per Donnarumma. Nella Norvegia ottima prestazione per Sorloth e Odegaard, poi il solito Haaland. Tutti i voti (e i giudizi) di Stefano De Grandis
ITALIA
- DONNARUMMA voto: 6
- Forse poteva fare qualcosa di più sul destro secco di Nusa in occasione del raddoppio della Norvegia. Ma non è lui il problema della nostra nazionale. Anzi, in precedenza salva su Sorloth, che aveva cercato di sinistro il primo palo.
- IMPALLINATO
- DI LORENZO voto: 4
- Le ultime energie le ha lasciate allo stadio Maradona nel giorno che ha regalato al Napoli il quarto scudetto della storia. Quello di Oslo è evidentemente un replicante. Un birillo saltato a piacimento dai norvegesi. Una autoscontro che va a cercare il frontale con Rovella in occasione del secondo gol e che tiene in gioco Haaland sul terzo.
- IPNOTIZZATO
- COPPOLA voto: 5.5
- Sebbene si lasci sfuggire Sorloth in occasione del primo gol, alla fine è il difensore più dignitoso. Marca bene Haaland e spesso chiude con cattiveria e tempismo. Poi, chiaramente, balla assieme a compagni di reparto, sul ritmo della musica imposta dai dagli scandinavi.
- COMBATTIVO
- BASTONI voto: 4
- Allunga l'agonia Inter di fine stagione, chiudendo male sugli attaccanti, ma anche mostrando sbavature nella fase di impostazione. Come nell'occasione dell'azione del vantaggio della Norvegia, che parte da un suo lancio sbagliato, che innesca il contropiede avversario, e si conclude con lo stesso Bastoni che chiede un off side quando è proprio lui a tenere in gioco Sorloth.
- IMPALATO
- ZAPPACOSTA voto: 4.5
- Titolare improvvisato su una fascia occupata, nella gestione Spalletti, da Di Lorenzo, Cambiaso, Bellanova, Politano, non trova mai un pallone utile o uno spunto per mettersi in evidenza. Non nascono particolari pericoli dalla sua parte, ma il suo apporto in costruzione è praticamente nullo.
- INCONSISTENTE
- BARELLA voto: 4.5
- Uno spunto solo nella ripresa. Per il resto viene mangiato, assieme agli altri, dalla forza e dalla velocita del centrocampo avversario. Vista la conclusione della stagione interista, probabilmente avrebbe dovuto rimanere fuori. Gioca per mancanza di alternative, o forse di coraggio da parte del Commissario Tecnico.
- SPOMPATO
- ROVELLA voto: 4
- Preferito a Ricci in mezzo al campo, per la maggiore capacità di coprire la difesa, in una partita che l’Italia non poteva permettersi di perdere, pecca proprio nella fase di interdizione. Non la prende mai, e poi dalle sue parti capita spesso Nusa, il migliore in campo che lo salta come e quando vuole, D’altra parte, Nusa è in possesso di un cambio di passo che non è nelle gambe di Rovella.
- FRASTORNATO
- TONALI voto: 4.5
- Comincia con la abituale grinta, ma poi cade anche lui nel pozzo della confusione generale. Corre come al solito. Ma non aggiunge geometria nè pulizia. Impreciso tecnicamente e privo della abituale sostanza.
- CAOTICO
- UDOGIE voto: 4.5
- Spalletti sceglie Dimarco, tra gli interisti da lasciare a riposo. Ma la decisione, legittima, non viene capitalizzata da Udogie, che non detta il passaggio in profondità, nè riesce mai ad andar via in velocità o di potenza. Cerca il corpo a corpo, ma ne esce sempre sconfitto. Spreca la sua prima grande occasione di giocare dall’inizio.
- SOFFOCATO
- RASPADORI voto: 4.5
- In una partita così fisica, il piccolo Raspa è quasi sempre destinato a scomparire. Vero che l’unico tiro del primo tempo, alto e da posizione defilata, è il suo. Ma è sempre fuori dal gioco, viene azzerato da qualsiasi scontro fisico, e non riesce a farsi trovare tre le linee.
- INVISIBILE
- RETEGUI voto: 5
- Comincia lottando ogni qualvolta il pallone transiti dalle sue parti. Ma la verità è che nessuno riesce a servirlo, e lontano dall’area la sua presenza è quasi impercettibile. Negli spazi concessi in avvio dalla Norvegia, sarebbe stato più utile Kean. Retegui non riesce a dare alcun senso alla sua presenza
- IMPALPABILE
- FRATTESI voto: 5
- Inserito come primo cambio nella ripresa, prova a buttarsi in avanti come è nelle sue corde, ma la squadra non lo aiuta. Si vede a inizio ripresa, poi scompare anche lui
- DISINNESCATO
- LUCCA voto: 6
- Entra a 20 minuti dalla fine e butta dentro forza fisica e impegno. Prima uscendo bene in disimpegno dalla difesa, e nel finale indirizzando di testa l’unico tiro dell’Italia nello specchio della porta. Fisicamente era l’unico attaccante a disposizione capace di poter combattere, su un campo appesantito dalla pioggia, contro i ragazzoni norvegesi. Impiegato tardi
- VOLITIVO
- ORSOLINI voto: 6
- Non vince tutti i duelli, ma almeno cerca di saltare l’uomo sulla destra e poi mette sulla testa di Lucca l’unico cross di livello della serata. Forse, verificato il serbatoio in riserva dei titolari abituali, Spalletti avrebbe dovuto considerare prima – rispetto ai venti minuti finali – il centrocampista più prolifico del campionato italiano
- TRASCURATO
- RICCI e DIMARCO: S.V. (senza voto)
- Allenatore SPALLETTI voto: 4
- Il fantasma di un nuovo playoff, dopo quelli che hanno fatto fuori dal mondiale l’Italia di Ventura e quella di Mancini, compare a Oslo. Spalletti lo vede apparire e poi accomodarsi sulla sua panca durante l’intero primo tempo. Difficile pensare di poter vincere il girone dopo una sconfitta così pesante. Le attenuanti sono le assenze e l’esaurimento di una stagione che consegna alla nazionale tanti giocatori spompati. La colpa è quella di non riuscire a trovare velocemente rimedi per evitare una vera e propria disfatta.
- TERRORIZZATO
NORVEGIA
- Nyland S.V.; Ryerson 6.5, Ajer 7, Heggem 6.5, Wolfe 7; Odegaard 7.5, Berge 7, Thorsby 6.5; Sorloth 7.5, Haaland 7, Nusa 8 (MVP)
