Ferran Torres, gol e meme: chi è lo 'Squalo' che ha deciso Spagna-Argentina ai Mondiali
È l'uomo che ha regalato il Mondiale alla Spagna, subentrato protagonista come Gotze e decisivo ai supplementari come Iniesta contro... l'Argentina! Classe 2000, soprannominato "El Tiburòn" (ovvero 'lo Squalo') dopo un'intervista che aveva scatenato meme imperdibili sui social. In passato ha avuto una relazione con la figlia di Luis Enrique, ora è in scadenza col Barcellona e il Psg lo vuole per il suo super attacco. Conosciamo meglio Ferran Torres
di Luca Cassia
IL GOL MONDIALE
- Al minuto 106 è lui a decidere la finalissima al MetLife Stadium contro l’Argentina. Non aveva ancora segnato in questo Mondiale, ma da subentrato firma la rete più importante della carriera.
- Subentrato al 62’ a Oyarzabal, Ferran Torres riceve la sponda di testa di Nico Williams e calcia col sinistro sotto la traversa battendo il ‘Dibu’ Martinez. È il gol che stende l’Albiceleste in dieci uomini e consegna il secondo titolo mondiale alla Spagna
FERRAN COME GOTZE E… INIESTA!
- Ovvero l’ultimo subentrante a decidere una finale mondiale. Ricordate l'edizione in Brasile? Era il 13 luglio 2014 quando Mario Gotze, entrato all’88’ al posto di Klose, segnò al minuto 113 il gol vittoria contro… l’Argentina di Messi!
- E a proposito di trionfi all’extra-time ai Mondiali, la stessa Spagna aveva festeggiato a un passo dai calci di rigore anche nel 2010: Andres Iniesta firmò il primo titolo mondiale al 116’ contro l’Olanda nel 2010
GLI INIZI AL VALENCIA
- Nato il 29 febbraio 2000 a Foios, nella Comunità Valenciana, Ferran è cresciuto proprio nelle giovanili del Valencia dall’età di 6 anni. A 17 anni debutta in prima squadra, due anni dopo trova i primi gol nella Liga e in Champions League nonostante la presenza di altri attaccanti di livello come Rodrigo, Mina, Gameiro e anche l’italiano Simone Zaza. Proprio nel 2020 entra nel giro della Nazionale maggiore, ma si era già fatto notare…
BI-CAMPIONE CON LE ROJITAS
- La prima volta con la Spagna U17 all’Europeo del 2017 in Croazia, che batte ai rigori in finale la Germania. Torres era l’ala destra titolare e divideva lo spogliatoio tra gli altri col compagno al Valencia Hugo Guillamon, Abel Ruiz e il bolognese Miranda.
- Nel 2019 si ripete in Armenia all’Europeo U19: il Ct è ancora Denia, lui diventa l’uomo copertina della finale con la doppietta che stende il Portogallo
AL CITY DI GUARDIOLA
- Dove eredita la maglia numero 21 del connazionale David Silva, che lascia i Citizens dopo dieci anni e oltre 300 presenze. Operazione da 33,5 milioni di euro complessivi, settima cessione più cara di sempre del Valencia. La benedizione era quella di un altro spagnolo, Pep Guardiola, che lo presentò come un giovane talento incredibile dalla preziosa duttilità in attacco. Già, perché Ferran nasce punta centrale ma può coprire tutte le posizioni offensive grazie a tecnica, dribbling e velocità
DOPPIA CIFRA E INFORTUNIO
- Era il Manchester City all’ultima stagione di Aguero ma con altre frecce come Gabriel Jesus, Sterling e Mahrez. Una concorrenza importante, ma Torres si ritaglia 13 gol complessivi (tra i quali la prima tripletta in carriera) nella prima stagione.
- A frenarlo nell’ottobre successivo è una frattura del metatarso durante gli impegni in Nazionale, stop che di fatto compromette la sua permanenza in Inghilterra dopo due titoli vinti
IL BARCELLONA
- "Un'opportunità irripetibile" per Guardiola, che dà il via libera al trasferimento in blaugrana nel 2022 per 55 milioni di euro. E se il centravanti intoccabile è Lewandowski, Torres si ritaglia numeri sempre più importanti: 7 gol a testa nelle prime due stagioni con Xavi, 11 nella terza (2023/24) con l’arrivo di Flick in panchina. E il meglio deve ancora arrivare…
SEMPRE PIÙ BOMBER
- In passato Ferran era stato criticato dai tifosi per una scarsa efficacia sotto porta, ma si conferma un attaccante decisivo anche a gara in corso negli ultimissimi anni.
- Nella stagione 2024/25 segna complessivamente 19 reti, ma fa ancora meglio nell’annata appena conclusa con 21 centri e il suo terzo titolo nella Liga col Barça. Una squadra che in attacco ha aggiunto Lamine Yamal e Raphinha, fenomeni che non ostacolano l’ascesa di Ferran
'EL TIBURÒN'
- Se l’omonimo Fernando Torres era 'El Niño', Ferran Torres è noto come "El Tiburòn" ovvero 'lo Squalo' (proprio come Alvaro Negredo, altro ex attaccante spagnolo di Valencia e City). Il motivo? Il soprannome deriva da un’intervista in cui rivelò di voler sviluppare una mentalità da predatore: si definì affamato. E per aumentare la tenuta fisica e mentale si fece aiutare anche dal campione UFC Ilia Topuria. Un’intervista che sfuggì di mano perché i compagni al Barcellona iniziarono a prenderlo in giro chiamandolo proprio 'Squalo'…
I MEME SUI SOCIAL
- Proprio quando il suo soprannome è diventato virale, i tifosi hanno cavalcato l’onda a partire da Reddit inventando un tormentone irresistibile: "Date allo Squalo il Pallone d’Oro".
- E lo stesso Ferran Torres, con grande autoironia, si è prestato al gioco negli ultimi mesi fino alle ultimissime ore quando i fotomontaggi sono diventati popolarissimi a livello mondiale. Questi sono solo alcuni esempi…
IL GOSSIP
- A proposito di social, Ferran Torres è stato al centro delle cronache rosa negli ultimi anni per la relazione con Siria Martinez, figlia di Luis Enrique. Un rapporto concluso nel 2023, ma l'attaccante valenciano potrebbe ritrovare l'allenatore che lo chiamò per primo in Nazionale nel 2020...
L'EUROPEO PRIMA DEL MONDIALE
- Già, perché c'era anche Ferran Torres nella spedizione della Roja campione d'Europa nel 2024. Un gol (decisivo) contro l'Albania nella fase a gironi per lui, sceso in campo anche nei quarti contro la Germania e in semifinale con la Francia. Il suo bilancio in Nazionale lo vede protagonista con 25 gol in 65 presenze: è il decimo miglior marcatore all-time della Spagna
AI SALUTI COL BARÇA? C'È IL PSG…
- "Il gol non è solo mio, ma di 47 milioni di spagnoli", ha detto Ferran dopo aver deciso la finale dei Mondiali. E il suo futuro? Torres è in scadenza di contratto nel 2027 col Barcellona, club che è pronto ad accogliere Adeyemi dal Borussia Dortmund. Un arrivo che libererebbe 'lo Squalo' destinazione Psg, dove Luis Enrique sarebbe felice di inserirlo nel suo super attacco con Dembélé, Kvaratshelia, Doué e Barcola...
