Scorre il countdown per l'inizio dei Mondiali in programma dall'11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico. Non ci sarà la Nazionale italiana ma a rappresentarci sono tre i commissari tecnici azzurri: presenti Ancelotti (Brasile), Montella (Turchia) e Cannavaro (Uzbekistan). Conoscete i 48 allenatori alla guida delle rispettive selezioni? Eccoli tutti girone per girone
GRUPPO A
JAVIER AGUIRRE (Messico)
- Dal 2024 è tornato alla guida del 'Tri' per la terza volta, lui che aveva già portato la Nazionale agli ottavi di finale dei Mondiali 2002 e 2010. In carriera ha allenato anche altre selezioni (Giappone ed Egitto), vinto titoli in patria e negli Emirati Arabi oltre a panchine soprattutto in Spagna (Atletico Madrid e Maiorca tra le altre)
HUGO BROOS (Sudafrica)
- Classe 1952, belga ma giramondo dopo gli inizi in patria, negli ultimi 15 anni si è spostato dagli Emirati Arabi all'Algeria fino alla guida delle Nazionali africane. Dal 2016 al 2017 è stato Ct del Camerun campione d'Africa (battuto 2-1 l'Egitto di Cuper in finale), dal 2021 siede invece sulla panchina dei Bafana Bafana: a bilancio una semifinale della Coppa continentale nel 2023 e il ritorno del Sudafrica ai Mondiali dopo 16 anni
HONG MYUNG-BO (Corea del Sud)
- Già bandiera della Nazionale con 136 presenze (2° solo all'ex Tottenham Son), ex difensore e primo giocatore asiatico a disputare quattro Mondiali, aveva già guidato la squadra olimpica (bronzo a Londra 2012) e le giovanili nazionali prima dei 'grandi' nel 2013/14. Dopo aver vinto due titoli in patria con l'Ulsan Hyundai, dal 2024 è tornato in pianta stabile come Ct della Corea del Sud
MIROSLAV KOUBEK (Repubblica Ceca)
- Ex portiere dal lunghissimo curriculum in patria, 74 anni, dopo l'ultimo biennio al Viktoria Plzen è stato nominato Ct della Nazionale lo scorso dicembre. Gli sono bastate due partite per riportare la Repubblica Ceca ai Mondiali dove mancava dal 2006: battute ai rigori sia l'Irlanda che la Danimarca
GRUPPO B
JESSE MARSCH (Canada)
- Classe 1973, americano e noto per i suoi incarichi nella galassia Red Bull. Dal 2015 al 2018 aveva guidato New York, lo ricordiamo vincente in Europa col Salisburgo (2019-2021) ma non al Lipsia nel post Nagelsmann. E dopo aver salvato il Leeds in Premier, è diventato il primo statunitense sulla panchina canadese
SERGEJ BARBAREZ (Bosnia)
- Abbiamo purtroppo imparato a conoscerlo dopo la finale playoff a Zenica, che ha visto festeggiare ai rigori i padroni di casa contro l'Italia condannata a saltare il terzo Mondiale di fila. Nato a Mostar, 54 anni, ex attaccante prolifico in Bundesliga soprattutto con la maglia di Amburgo. Curiosamente non aveva mai assunto ruoli in panchina fino al 2024 col ruolo di Ct della Nazionale. Ma ha avuto il merito di riportare la Bosnia al Mondiale dopo 12 anni
JULEN LOPETEGUI (Qatar)
- L'avevate perso di vista? Dal maggio 2025 occupa la panchina qatariota, lui che aveva anche allenato la Spagna prima di essere esonerato alla vigilia del Mondiale russo poiché era stato appena annunciato dal Real Madrid come futuro allenatore. In panchina aveva brillato con Siviglia (vinta un'Europa League) e con le Nazionali giovanili spagnole (un titolo europeo U19 e uno U21), meno fortunato al Real e in Inghilterra (Wolverhampton e West Ham)
MURAT YAKIN (Svizzera)
- Ormai da tempo sulla panchina della Nazionale, incarico iniziato nel 2021 al posto di Petkovic. Lo ricordiamo purtroppo per gli incroci con l'Italia nelle qualificazioni mondiali nel 2022 e a Euro 2024, quando ci eliminò agli ottavi di finale. Ex difensore di origine turche, da allenatore ha vinto in patria alla guida di Thun e Basilea
GRUPPO C
CARLO ANCELOTTI (Brasile)
- Non servono presentazioni per Carletto, che dal 2025 vive la sua prima esperienza con una Nazionale che allenerà almeno fino al Mondiale 2030. Uomo dei record in Champions League per presenze, successi e trionfi (ben cinque), Ancelotti è anche l'unico allenatore nella storia del calcio ad aver conquistato il titolo nei cinque principali campionati europei. Semplicemente straordinario
MOHAMED OUAHBI (Marocco)
- Classe 1976, nato in Belgio dove ha ricoperto i primi incarichi nelle giovanili dell'Anderlecht, è stato il Ct del Marocco campione del Mondo U20 in Cile nel 2025 eliminando corazzate come Francia e Argentina. Un trionfo storico per il Paese, successo che gli ha riservato la panchina della Nazionale in precedenza occupata da Walid Regragui
SEBASTIEN MIGNÉ (Haiti)
- I 'granatieri' sono tornati al Mondiale dove mancavano dal 1974, impresa garantita anche dal 53enne francese. Ex centrocampista impegnato nelle serie inferiori, aveva già lavorato con alcune Nazionali africane da vice e da Ct (Oman, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo, Togo, Kenya e Guinea Equatoriale). Dal 2024 allena Haiti con cui ha vinto il girone di qualificazione
STEVE CLARKE (Scozia)
- Da difensore è stato una bandiera del Chelsea per 11 anni fino al ritiro nel 1998, poi si è spostato in panchina come vice di Newcastle, Blues, West Ham e Liverpool. Scozzese 62enne, è il Ct della 'Tartan Army' dal 2019 col merito di averla riportata agli Europei dove mancava da 22 anni. Si è superato lo scorso novembre, quando ha restituito il Mondiale alla Scozia con l'ultima partecipazione che risaliva al 1998
GRUPPO D
MAURICIO POCHETTINO (Stati Uniti)
- Alla guida dei padroni di casa c'è proprio il 54enne argentino, ex difensore dagli importanti trascorsi in Europa. Buona la stagione al Southampton, positiva anche l'esperienza al Tottenham tra piazzamenti in Premier e una Champions persa nel 2019. Al Psg vince tre titoli ma al Chelsea dura una sola stagione. E dal 2024 è negli States
GUSTAVO ALFARO (Paraguay)
- Allenatore d'esperienza, argentino classe 1962 dal lunghissimo curriculum in Sudamerica. Dal 2020 si è dedicato alle Nazionali: tre anni all'Ecuador guidato al Mondiale qatariota, poi un breve passaggio sulla panchina del Costa Rica prima di riportare l'Albirroja al Mondiale che non viveva dal 2010
TONY POPOVIC (Australia)
- Storico difensore dei 'Socceroos' in campo anche al Mondiale 2006, dopo il ritiro si è spostato in panchina in patria col Western Sydney vincendo anche una Champions asiatica nel 2014. Successivamente ha fatto la spola tra Europa (incarichi in Turchia e Grecia) e Australia, dove nel 2024 è stato nominato Ct al posto di Graham Arnold
VINCENZO MONTELLA (Turchia)
- Un altro pezzo d'Italia al Mondiale nordamericano, allenatore che dal 2021 ha vissuto la Turchia prima tra i club (Adana Demirspor) e poi la Nazionale qualificata sia a Euro 2024 (uscirà ai quarti di finale) che al Mondiale dove mancava da 24 anni. In realtà 'L'aeroplanino' vanta un curriculum di livello in Italia che l'ha visto guidare Roma, Catania, Fiorentina (due volte), Sampdoria e Milan con cui vinse la Supercoppa del 2016
GRUPPO E
JULIAN NAGELSMANN (Germania)
- Giovanissimo (38 anni) ma da tempo iscritto tra gli allenatori di vertice in Europa. Costretto al ritiro a 20 anni e subito indirizzato in panchina, diventa il più giovane in Bundesliga con l'Hoffenheim prima di arrivare al Lipsia e poi al Bayern Monaco dove vince tre titoli. Solo Otto Nerz lo precede come Ct più giovane della 'Mannschaft': ora vuole il quinto titolo mondiale
FRED RUTTEN (Curaçao)
- Ennesimo olandese alla guida del piccolo Paese caraibico, dove i Paesi Bassi agiscono ancora come Nazione unitaria. Lo storico traguardo del Mondiale era stato centrato con Dick Advocaat, dimessosi lo scorso febbraio per motivi familiari. A sostituirlo il 63enne Rutten, lui che in carriera ha vinto una Coppa d'Olanda col Twente ma che ha guidato tra le altre anche Psv, Feyenoord e Anderlecht
EMERSE FAÉ (Costa d'Avorio)
- Classe 1984, ex difensore di Nantes e Reading oltre al Nizza, aveva disputato 45 presenze con la sua Nazionale (partecipando anche al Mondiale 2006) e l'ha ereditata da Ct nel 2024 al posto di Gasset proprio durante la Coppa d'Africa casalinga. Il cambio in panchina aveva permesso agli 'Elefanti' di eliminare Senegal, Mali e Repubblica Democratica del Congo fino alla finalissima vinta contro l'Algeria per il terzo titolo nella competizione
SEBASTIAN BECCACECE (Ecuador)
- Argentino, 45 anni, una carriera da vice prima di mettersi in proprio. A lungo legato a Jorge Sampaoli dal Cile all'Albiceleste, si era spostato tra i club sfiorando il titolo col Defensa y Justicia prima di Independente e Racing. In bacheca una Recopa Sudamericana, poi un incarico in Spagna all'Elche e ora il Mondiale guadagnato sulla panchina della Tricolor
GRUPPO F
RONALD KOEMAN (Olanda)
- Seconda volta sulla panchina degli 'Oranje' per "Rambo", ex difensore goleador (253 reti) e già campione d'Europa con l'Olanda nel 1988. Da giocatore ha vinto tutto, da allenatore si è confermato in patria (Ajax, Psv e Az) conquistando titoli anche con Benfica, Valencia e Barcellona. La prima volta da Ct si qualificò a Euro 2020 prima di tornare al Camp Nou, ora ha ha già raggiunto la semifinale agli ultimi Europei
HAJIME MORIYASU (Giappone)
- Dal 2018 alla guida dei Samurai Blue, Ct che ha vinto i Giochi Asiatici dello stesso anno e la Coppa dell'Asia orientale nel 2022. Ma è stato proprio al Mondiale in Qatar che la sua squadra ha strabiliato battendo Germania e Spagna prima di uscire ai rigori contro la Croazia agli ottavi di finale. In precedenza aveva vinto tutto col Sanfrecce Hiroshima
GRAHAM POTTER (Svezia)
- In Svezia era diventato grande portando l'Ostersund dalla quarta serie alla Coppa di Svezia e all'Europa League. E proprio in Svezia il 50enne inglese è tornato grande qualificando la Nazionale ai playoff battendo Ucraina e Polonia. Di mezzo le esperienze altalenanti con Brighton, Chelsea (esonerato ad aprile) e West Ham dove era stato licenziato lo scorso settembre. Ma ora si giocherà il Mondiale conquistato nella sua seconda patria
SABRI LAMOUCHI (Tunisia)
- Lo ricorderete in Serie A agli inizi del Duemila con le maglie di Parma, Inter e Genoa, lui che aveva giocato con la Nazionale francese. Da allenatore ha già partecipato a un Mondiale con la Costa d'Avorio nel 2014, poi ha lavorato tra Medio Oriente ed Europa (Rennes qualificato in Europa League, male al Nottingham Forest). E da gennaio allena la Tunisia, il Paese d'origine dei genitori
GRUPPO G
RUDI GARCIA (Belgio)
- Altra vecchia conoscenza italiana, 62enne francese che nel 2025 ha ereditato la panchina dei 'Diavoli Rossi'. I riflettori li guadagna nella parentesi al Lille che gli spalanca le porte della Serie A: tre anni alla Roma (dove fa il record di 87 punti poi superato da Spalletti), si rivedrà brevemente al Napoli dopo gli incarichi tra Marsiglia, Lione e Al-Nassr
HOSSAM HASSAN (Egitto)
- Classe 1966, gemello di Ibrahim con cui ha giocato e collabora in panchina, ha giocato 177 partite in Nazionale (2° solo a ad Ahmed Hassan) e resiste come miglior goleador all-time (69 reti a +2 su Salah). Numeri che non potevano non riservargli la panchina dell'Egitto dal 2024, lui che da giocatore ha vinto tutto con Al Ahly, Al Ain e Zamalek
AMIR GHALENOEI (Iran)
- Era già stato Ct del 'Team Melli' tra il 2006 e il 2007, panchina che ha ritrovato nel 2023 quando ha vinto la Cafa Nations Cup (riservata alle Nazioni dell'Asia centrale). Classe 1963 con un passato da centrocampista, a livello di club ha vinto quattro titoli nazionali con Esteghlal e Sepahan
DARREN BAZELEY (Nuova Zelanda)
- Da difensore aveva giocato con Watford e Wolverhampton prima di trasferirsi in Nuova Zelanda, seconda casa dove ha ottenuto la cittadinanza nel 2015 formandosi come allenatore. Classe 1972, inglese, dopo gli incarichi da assistente e a livello giovanile ha guidato per 6 anni l'U20 prima di ereditare gli 'All Whites' e anche la squadra olimpica
GRUPPO H
LUIS DE LA FUENTE (Spagna)
- "Mister Europa" alla guida delle varie selezioni spagnole, lui che ha vinto l'Europeo di categoria con l'U19 (2015) e l'U21 (2019) prima di ripetersi con la Roja nel 2024 dopo aver conquistato anche la Nations League precedente. Ex difensore di Athletic Bilbao e Siviglia, oggi 64enne, era stato assunto dopo l'esonero di Luis Enrique in seguito al Mondiale in Qatar. Saprà imporsi anche in Nord America?
BUBISTA (Capo Verde)
- Classe 1970, pseudonimo di Pedro Leitao Brito, è l'allenatore che ha portato gli 'Squali Blu' al loro primo storico Mondiale. Ex difensore con 28 presenze in Nazionale anche da capitano, dal 2020 ne è diventato il Ct con risultati importanti: ottavi di finale nella Coppa d'Africa 2021 contro il Senegal (poi vincitore), nell'edizione seguente raggiunge i quarti ed esce contro il Sudafrica. E ora la meravigliosa avventura mondiale
GIORGOS DONIS (Arabia Saudita)
- Freschissima investitura quella del 56enne greco, che il 23 aprile 2026 è stato nominato Ct saudita al posto dell'esonerato Hervé Renard. Dal 2021 impegnato proprio in Arabia alla guida di Al-Wahda, Al-Fateh e Al-Khaleej, in precedenza aveva vinto da allenatore dell'Al-Hilal ma anche con Maccabi Tel Aviv, Apoel Nicosia e Larissa
MARCELO BIELSA (Uruguay)
- Ci sarà anche il 'Loco' al Mondiale, 70enne dal curriculum infinito e pochi trionfi (quattro complessivi) per la bellezza del calcio che ha espresso. Dal 1998 al 2011 aveva guidato Argentina e Cile, poi il passaggio in Europa tra i club (Athletic Bilbao e Marsiglia) col rapidissimo intermezzo nel 2016 alla Lazio mai allenata. E dopo gli anni al Leeds ha ereditato la Celeste: terzo posto all'ultima Copa America, quarta posizione nelle qualificazioni mondiali
GRUPPO I
DIDIER DESCHAMPS (Francia)
- Da tempo è già noto il suo addio alla Nazionale al termine del Mondiale, lui che come pochi ha fatto la storia dei Bleus. Da giocatore fu campione del mondo (1998) e d'Europa (2000), da Ct si è ripetuto al Mondiale in Russia aggiungendo una Nations League (2020/21) e due secondi posti (Euro 2016 e Qatar 2022). Ben 14 anni da protagonista assoluto sulla panchina della Francia
PAPE THIAW (Senegal)
- Erede di Aliou Cissé, nominato inizialmente ad interim nel 2024 per poi consolidarsi sulla panchina dei 'Leoni della Taranga'. Classe 1981, ex attaccante dai trascorsi in Francia e Spagna giocando in Nazionale a inizio Duemila, da Ct ha vinto l'ultima Coppa d'Africa contro il Marocco prima che la Caf decidesse di imporre lo 0-3 a tavolino per il temporaneo abbandono del campo della squadra in segno di protesta
GRAHAM ARNOLD (Iraq)
- L'ultimo Mondiale l'aveva vissuto sulla panchina dell'Australia, Nazionale guidata dal 2006 al 2007 ma anche dal 2018 al 2024 Da un anno allena invece i 'Leoni della Mesopotamia', riportati al Mondiale dopo l'unico precedente del 1986. Fondamentale il playoff Interzona che l'ha visto superare il Suriname e in finale la Bolivia
STALE SOLBAKKEN (Norvegia)
- L'abbiamo incrociato sul nostro cammino mondiale, doppia sconfitta tra andata (3-0) e ritorno (4-1) contro una Norvegia che ha dominato il girone. Da sottolineare come Haaland e compagni non partecipassero al Mondiale dal 1998. Il merito va all'allenatore classe 1968, ex nazionale (58 presenze e 9 gol) che dal 2020 guida la selezione maggiore. A livello di club aveva stravinto in Danimarca col Copenaghen
GRUPPO J
LIONEL SCALONI (Argentina)
- Ecco il Ct campione del mondo in carica, lui che ha trionfato nell'ultima edizione in Qatar e ha un contratto in scadenza a fine 2026. Classe 1978, ex difensore che ha giocato in Serie A con Lazio e Atalanta, era stato assistente di Sampaoli prima di occupare la panchina dell'Albiceleste nel 2018. In bacheca anche due Cope America (2021 e 2024) e una striscia di 36 partite senza sconfitte (superata solo dall'Italia a 37)
VLADIMIR PETKOVIC (Algeria)
- Trascorsi alla Lazio anche per il 62enne svizzero, ricordato in Italia per la Coppa Italia vinta nel 2013 coi biancocelesti. Aveva già guidato la Svizzera per sette anni, dal 2024 è il Ct delle 'Volpi del deserto' con cui ha raggiunto i quarti di finale nell'ultima Coppa d'Africa: fuori ai quarti contro la Nigeria, poi eliminata dal Marocco
RALF RANGNICK (Austria)
- C'è la sua mano dietro una qualificazione che la Nazionale inseguiva dal 1998. Tedesco 67enne, ispiratore del noto 'Gegenpressing' tanto da affascinare colleghi come Klopp, Tuchel e Nagelsmann, Rangnick è Ct dall'Austria dal 2022 ma sul suo curriculum trovano posto big come Manchester United e Lipsia. Più datate invece le vittorie ottenute con Stoccarda e Schalke 04
JAMAL SELLAMI (Giordania)
- Un'altra prima volta è quella dei biancorossi, mai iscritti in precedenza alla fase finale di un Mondiale. Tra gli artefici anche il 55enne marocchino, ex nazionale che ha lasciato il segno da allenatore alla prima esperienza lontano dal suo Paese. Ct giordano dal 2024, Sellami ha brillato nelle qualificazioni senza perdere punti nemmeno contro Arabia Saudita, Iraq e Corea del Sud
GRUPPO K
ROBERTO MARTINEZ (Portogallo)
- Dalla panchina di una Nazionale all'altra per il 52enne spagnolo, reduce da 6 anni alla guida del Belgio (terzo posto al Mondiale 2018 ma fuori al primo turno in Qatar). Nel 2023 prende il posto di Fernando Santos come Ct del Portogallo: agli Europei esce ai rigori contro la Francia ai quarti di finale, ma un anno dopo conquista la Nations League nella finale con la Spagna
SEBASTIEN DESABRE (Repubblica Democratica del Congo)
- Risaliva al 1974 l'unica partecipazione quando si chiamava Zaire, assenza interrotta grazie al playoff Interzona vinto contro la Giamaica. Applausi anche per il 49enne francese, soprannominato "Il fiorista", da sempre legato in panchina all'Africa. Prima dei 'Leopardi' aveva guidato anche l'Uganda ma tra i club ha lavorato dalla Costa d'Avorio al Camerun, dalla Tunisia all'Angola fino ad Algeria, Marocco ed Egitto
FABIO CANNAVARO (Uzbekistan)
- Da capitano dell'Italia la coppa l'ha sollevata nel 2006, ora parteciperà alla guida di una debuttante assoluta. Prima volta ai Mondiali per i 'Leoni bianchi', obiettivo raggiunto in panchina con l'ex centrocampista e nazionale Timur Kapadze. Lo scorso ottobre il cambio con la nomina di Cannavaro, altro italiano di scena negli States, che da allenatore vanta esperienze in Serie A (Benevento e Udinese) ma soprattutto all'estero dalla Cina alla Croazia
NESTOR LORENZO (Colombia)
- Lo ricordano i tifosi del Bari nel 1989, quando il difensore argentino giocò in Italia prima di trasferirsi in Inghilterra. A distanza di 37 anni lo ritroviamo sulla panchina dei 'Cafeteros', selezione dove aveva già lavorato da vice (dal 2012 al 2019) prima di guadagnarsi la panchina nel 2022. A lui il merito di aver costruito una striscia di 25 gare utili di fila e aver raggiunto la finale dell'ultima Copa America, persa ai supplementari contro l'Argentina
GRUPPO L
THOMAS TUCHEL (Inghilterra)
- Terzo allenatore straniero dei 'Tre Leoni' dopo Eriksson e Capello, il 52enne tedesco è diventato Ct nell'ottobre 2024 al posto di Southgate. In avvio di carriera erede di Klopp al Mainz e al Borussia Dortmund, si è ritagliato 11 titoli in panchina tra i quali la Champions del 2021 col Chelsea e tre scudetti con Psg e Bayern. Ora ha la chance di brillare al Mondiale
ZLATKO DALIC (Croazia)
- Tra i Ct più longevi al Mondiale, lui che allena la Nazionale dal 2017, il 59enne croato aveva sorpreso a Russia 2018 raggiungendo la finale persa contro la Francia. Fuori agli ottavi a Euro 2020, si era ripetuto in Qatar chiudendo al terzo posto (eliminando anche il Brasile) dopo aver perso contro l'Argentina campione. Altra sconfitta in finale di Nations League 2023 contro la Spagna, ma Dalic sa come arrivare fino in fondo
CARLOS QUEIROZ (Ghana)
- Quinto Mondiale di fila per il 73enne portoghese, nominato Ct delle Black Stars al posto dell'esonerato Otto Addo. Dopo aver partecipato con Portogallo (2010) e Iran (2014, 2018 e 2022), l'esperto allenatore aveva abbandonato la panchina dell'Oman a causa della delicata situazione in Medio Oriente. In carriera ha guidato anche Sudafrica, Colombia e Qatar oltre agli incarichi con Real Madrid e Manchester United (da vice)
THOMAS CHRISTIANSEN (Panama)
- Classe 1973, danese di nascita ma naturalizzato spagnolo, è l'uomo che ha riportato 'La Marea Roja' al Mondiale dopo l'unico precedente nel 2018. Ex attaccante transitato alla Masia, inizialmente allenatore a Cipro prima delle panchine con Leeds e Union Saint-Gilloise. Dal 2020 allena Panama, lui che nella Gold Cup del 2023 ha raggiunto la finale battendo gli Stati Uniti prima di cedere 1-0 al Messico
