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Suso: "Milan? Dopo il caos con i cinesi è tutto diverso. Gattuso è il numero uno"

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Suso con la maglia della Spagna (getty)

Il trequartista rossonero intervistato da Marca: "Il calcio italiano è duro per gli attaccanti perché devi essere preparato anche tatticamente". Sul Milan: "Tutto diverso dall'epoca in cui c'erano i cinesi, Leonardo e Maldini sono uomini importanti per i giocatori e Gattuso è il numero uno. La Spagna? Vorrei giocare sempre titolare"

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Giocatore fondamentale per il Milan, punto di riferimento per la formazione di Gattuso, uno dei campioni potenziali che, crescendo, hanno arricchito il calcio italiano. Suso sta vivendo il momento più entusiasmante della sua carriera tra la leadership ottenuta, anche con sacrificio (ricordate il prestito al Genoa?) in una squadra che sta provando a tornare grande, e la considerazione che ora gli è riconosciuta anche nella sua Nazionale dopo che la Spagna calcistica lo aveva lasciato andare a Liverpool da ragazzino. Sicuramente l'esperienza in serie A lo ha maturato molto, come ha spiegato a Marca.

Il calcio italiano ti fa crescere, Gattuso? Il numero uno

"Il calcio italiano è molto tattico, molto esigente anche verso i giocatori offensivi. Per gli attaccanti è un banco di prova durissimo perché ogni settimana devi confrontarti con difese molto bene organizzate con squadre che sanno sempre cosa fare. Magari tecnicamente e fisicamente non sono i migliori, ma tatticamente sì". E Gattuso è diventato un allenatore molto prezioso per la sua crescita. "In partita e in allenamento è come quando giocava, pura passione, pura intensità, fuori, invece, è diverso, con lui puoi parlare di tutto, è il numero uno".

Tutto diverso rispetto all'epoca "cinese"

Suso ha anche vissuto momenti complicati al Milan quando la proprietà cinese sembrò sul punto anche di sacrificarlo per questioni di bilancio. "Adesso è tutto passato, è molto diverso dal caos generato dai cinesi. Con l'arrivo degli americani sono entrati nel club leggende come Paolo Maldini e Leonardo, gente che conosce questo club, gente che sa di calcio. Maldini, ad esempio, osserva molto e parla poco, ma si impone con la sua personalità, talvolta mette soggezione domandargli qualcosa, ma è sempre molto vicino ai noi". 

Alla conquista di Luis Enrique

Dopo aver, dunque, conquistato il Milan, Suso adesso vuole diventare fondamentale anche per la sua nazionale: "Chi mi conosce sa cosa posso e non posso fare, quali sono i miei punti di forza e i miei difetti. Penso che a Cardiff si sia visto quello che posso dare alla mia nazionale. Se fosse per me giocherei sempre titolare. Luis Enrique non è poi tanto diverso da Gattuso, hanno idee abbastanza simili, anche il Milan vuole il possesso per poi attaccare sugli esterni". Insomma uno stile di gioco proprio adatto alle caratteristiche di Suso.