Il Ct analizza la sconfitta contro il Belgio cercando comunque di vedere anche le cose positiva in una gara dalla quale forse ci si aspettava di più: "Primo tempo sofferto ma nel secondo abbiamo fatto molto meglio, abbiamo avuto l'opportunità di pareggiare con 4-5 occasioni". La ricetta: "C'è solo da lavorare e non possiamo abbatterci per una o due gare perse, ce ne sono altre cinque e cercheremo di vincere"
Prova ad essere quanto più lucido possibile il Ct Roberto Mancini al termine della gara persa dalla Nazionale, a Roma, contro il Belgio. Un match che ha deluso un po' le attese specialmente per un primo tempo giocato decisamente sottotono: "Questo è, abbiamo giocato contro un'ottima squadra e nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà, abbiamo sofferto - spiega - Ma nel secondo tempo abbiamo fatto i primi 25 minuti molto bene, pressando bene e avendo occasioni, siamo stati sfortunati, poi una volta concesso il secondo gol è finita la partita". Cosa bisogna fare adesso: "C'è solo da lavorare e basta, sappiamo che saranno delle partite abbastanza difficili come quella contro il Belgio, dobbiamo continuare a lavorare e non abbatterci per una sconfitta o due sconfitte". Inevitabile commentare i fischi di fine gara: "Quando perdi mi sembra abbastanza normale sentirli".
"Kean ha fatto bene, sapevamo che ci sarebbe stato da lavorare"
Rispetto alle scelte di formazione in attacco con Kean a destra: "Nel primo tempo abbiamo sofferto perché il Belgio ha giocato bene, ha giocato meglio, nel secondo tempo Kean ha fatto molto bene, ha avuto un paio di occasioni per pareggiare, ha chiuso bene diverse palle sul secondo palo e per me ha fatto una buona gara. Anche Cambiaghi ha fatto una buona partita". Da sistemare qualcosina sulle preventive: "Certo che c'è da lavorare ma lo sapevamo anche prima, primo tempo sofferto, nel secondo tempo siamo venuti fuori molto meglio, primo tempo negativo, secondo tempo positivo. C'è un po' di tempo anche se le gare sono ravvicinate, poi noi cercheremo di vincere, abbiamo ancora cinque partite quindi vediamo".
"Pensiamo positivo non sempre a quello che è accaduto"
In conferenza stampa, poi, Mancini è sceso più nel dettaglio ad esempio sul tridente: "E' la prima volta che giochiamo in questo modo, con Pio entrale e Kean e Cambiaghi ai lati. Nell'Inter Pio gioca in maniera diversa e 60' non possono bastare". Rispetto al peso della tradizione e del passato: "È una cosa che pesa un po', ma dobbiamo lasciarla andare. Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo pensare positivo e non sempre a ciò che è accaduto perché non si può cambiare". Ed ancora sul possibile ruolo futuro di Fagioli come interno di centrocampo e non come play: "Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, può gestire il possesso come un interno e mi piace lì, poi come Tonali oggi può anche adattarsi a fare il regista. Romano ha fatto una buona partita, poi gli errori esistono altrimenti tutte le partite finirebbero 0-0". Su some si riconquistano i tifosi: "Sarà più bello quando saremo in cima all'Everest, quando si perde i tifosi sono arrabbiati".
