Mancini a Sky Calcio Club: "Europei? Contento solo se li vinciamo"

Nazionale

Il Ct della Nazionale, ospite al club, non si nasconde: "È troppo tempo che non lo vinciamo, siamo forti e ce la giocheremo. Peccato per Zaniolo, il ritorno di Chiellini sarà importante. Troppo giovani? L'incoscienza sarà un valore aggiunto". Poi uno sguardo alla Serie A e al derby: "Il Milan ha avuto paura dopo aver subito il primo gol. La Juve resta la più forte"

“Mancini ha vinto tanto all’Inter, mi auguro di fare quello che ha fatto lui qui. Roberto sta facendo un grande lavoro con la Nazionale, ci dividiamo anche Oriali”. Si apre con i complimenti dell’ex Ct, Antonio Conte, la serata del Commissario Tecnico della Nazionale, ospite dello Sky Calcio Club. “Lele è invecchiato da quando sta con te” risponde sorridendo Mancini, prima di immergersi nell’attualità e partire dall’analisi del derby, vinto proprio dalla squadra di Conte con un’incredibile rimonta per 4-2. “Il Milan ha giocato molto bene il primo tempo, con i difensori molto stretti e alti. Sono stati bravi, concedendo solo una ripartenza a Lukaku – spiega l’allenatore -. Nel secondo tempo il gol ha messo un po’ di paura, poi c’è stato il tempo di recuperare per l’Inter. Le due reti, di Brozovic e Vecino, sono state decisive”. Il discorso Serie A si intreccia, poi, con quello dell’Italia: “Abbiamo cominciato da subito a far questo tipo di gioco, con costruzione dal basso e controllo della palla, perché era quello che volevamo e avevamo giocatori con queste caratteristiche. Sarà la strada da seguire anche all’Europeo. Torneremo soddisfatti solo se riusciremo a vincerlo. La Juve secondo me controlla il gioco, ma nelle ultime due trasferte ha affrontato gare difficili. Il Napoli è forte, anche se non sta andando bene: trova partite in cui sa esprimere il suo potenziale. Il Verona sta giocando benissimo, ha pareggiato anche in casa della Lazio e del Milan. Quella di Sarri resta una squadra straordinaria, aver cambiato un po’ di giocatori forse può aver inciso. Io l’ho vista 3-4 volte quest’anno e, a parte la gara di Firenze all’inizio, è sempre andata bene. Ha sempre vinto negli ultimi anni, forse quest’anno nelle occasioni che concedono agli avversari subiscono più gol. È comunque la squadra più forte del campionato, anche se adesso è in testa insieme all’Inter. Bernardeschi? Credo che il suo ruolo migliore sia l’esterno, sia a destra che a sinistra. Con noi ha giocato anche da falso centravanti, facendo sempre bene. Adesso ha avuto un problema fisico, spero che giochi un po’ di partite da qui alla fine della stagione. Io conto su di lui”.

"Rosa quasi fatta. Spiace per Zaniolo"

L’attenzione, infatti, si sposta sulle possibili convocazioni in vista di Euro 2020. “Abbiamo un centrocampo di qualità, la maggior parte della rosa la considero quasi fatta – dice il Ct -. Ci dispiace molto per Zaniolo, l’infortunio non ci voleva, era un ragazzo che poteva ricoprire diversi ruoli. Abbiamo comunque altri giocatori tecnici, a metà campo siamo messi abbastanza bene. Lo stesso vale in attacco. Speriamo che arrivano giocatori giovani per il futuro, però per adesso stiamo bene. Le punte sono migliorate molto con l’andare delle partite, hanno trovato la giusta intesa. È un gruppo che si è trovato bene e si è visto per quanto prodotto in campo. È stato importante soprattutto per trovare una via diversa, giocare bene e vincere le partite. A marzo affronteremo due amichevoli di livello: una a Wembley e a una Norimberga, contro la Germania. Noi siamo forti, poi sono amichevoli e si possono anche perdere. Sappiamo quanto valiamo, saranno due bellissime partite e potremo trarre spunti importanti per l’Europeo”.

"La voglia dei giovani sarà fondamentale"

Mancini analizza, poi, più da vicino gli aspetti tecnici e mentali della Nazionale: “Abbiamo giocatori piccoli, anche per questo dobbiamo cercare di tenere la palla il più possibile – aggiunge l’ex allenatore di Inter e Manchester City -. Non dovremo concedere molti calci d’angolo e rimesse laterali. Lo facciamo già bene, ma dobbiamo cercare di migliorare. A noi è scattato qualcosa perché abbiamo capito che potevamo far qualcosa di speciale. Col Belgio siamo stati i migliori alle qualificazioni, ora dovremo migliorare alle fasi finali ma non vuol dire che non possiamo farcela. Per chi è meno esperto conterà l’incoscienza. Sarà un torneo itinerante, le prime gare saranno a Roma, ma la voglia di giocare questo Europeo credo sarà fondamentale per i più giovani. Chi temo delle avversarie? La Francia è campione del mondo ed è una Nazionale molto giovane, però anche noi siamo giovani, anche se siamo arrivati dopo. Poi le cose possono cambiare in fretta, in particolare in Nazionale”. Il Commissario Tecnico si sofferma anche sui singoli: “Mancini sta attraversando un momento di difficoltà, ma è un giocatore che ha grandi qualità fisiche e tecniche, ha giocato anche da centrocampista. I momenti difficili possono capitare, spero possa superarlo in fretta. Chiellini sta meglio, per noi è importante. È il giocatore più esperto, quello su cui tutti gli altri ragazzi fanno affidamento. Credo che in Italia ci siano dei ragazzi, magari un po’ più giovani ora, molto bravi e che potrebbe già giocare in Serie A. Ce ne sono tanti che sono diventati elementi di squadre importanti, ma alle spalle ce ne sono altri interessanti”.

"Saremo soddisfatti se arriveremo primi"

Prima di chiudere con una battuta su Vialli (“ritrovarlo in Nazionale mi ha fatto molto piacere”), Mancini racconta come si muoverà la squadra azzurra prima dell’esordio ufficiale all’Europeo: “Noi avremo 12 giorni a disposizione, ma se qualcuno giocherà le finali di Champions o Europa League arriverà a sei giorni dalla prima partita – conclude -. Credo che ci vogliono 4-5 giorni per mandare via le scorie del campionato. Poi la manifestazione è talmente importante, specie dopo la non partecipazione al Mondiale, che le motivazioni arriveranno in fretta. Saremo sempre a Coverciano, ci sposteremo a Roma alla vigilia del debutto e torneremo in ritiro al termine del match. Saremo soddisfatti all’Europeo se arriveremo primi, è troppo tempo che non lo vinciamo”.

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