Chiellini: "Juve? Grande rispetto per Sarri, nessun paragone con Pirlo"

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Il difensore torna nel gruppo della Nazionale dopo più di un anno di assenza: "Se arrivo a fare l'Europeo sono felice, gruppo ringiovanito ma tanti sono già pronti". Sul confronto Pirlo-Sarri alla Juve: "Fino a qualche settimana fa per noi era Andrea, ora è il nostro tecnico, bisogna rispettare ruoli e gerarchie. Maurizio è una persona vera: ne abbiamo lette di tutti i colori nelle ultime settimane,  da parte nostra grande rispetto nei suoi confronti"

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"Essere richiamato in azzurro mi ha fatto piacere, il mister mi è stato sempre vicino e gli sono grato". Parola di Giorgio Chiellini, capitano azzurro con 103 presenze in Nazionale che torna in gruppo dopo più di un anno di assenza. In conferenza stampa il difensore della Juventus ha rimarcato un concetto già espresso in mattinata sul proprio profilo Instagram: "Il mondo è cambiato. Ciò che non cambia è la voglia, il senso di appartenenza e l’onore di indossare questi colori".

"Tifosi sugli spalti al più presto"

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Il difensore è pronto a riprendere il suo posto in squadra e la fascia da capitano ereditata nel settembre 2018. Era il momento dell'esordio dell'Italia in Nations League, proprio la competizione in cui gli Azzurri affronteranno la Bosnia il 4 settembre e l'Olanda il 7. "Per me è stato un anno difficile – le parole di Chiellini – e complicato per tutti, perché le vicissitudini esterne hanno aumentato le difficoltà. Sono stato tre mesi senza vedere la famiglia, gli ultimi due mesi sono stati i peggiori, volevo dare il mio contributo alla squadra e ci ho messo di più per questo scombussolamento della vita". Nel gruppo azzurro ci sono 37 convocati: "Abbiamo tanti giovani – sottolinea Chiellini- avranno un anno di esperienza in più. Zaniolo, Tonali, Orsolini, Castrovilli, tanto per citarne alcuni: tutti hanno avuto una crescita importante. Se paragoniamo l'Italia alle altre top europee, un anno in più può aiutarci a far crescere ancora i nostri talenti". L'orizzonte personale del difensore è ristretto. "Non mi pongo traguardi, faccio fatica ad andare avanti nel tempo: se arrivo a fare l'Europeo sono felice, vuol dire esser tornato ai miei livelli. Sarei felice di fare un'annata coronata da un Europeo da protagonista. Non voglio pensare a quel che sarà dopo". Intanto si torna in campo a porte chiuse: "Devo dire che è strano giocare così - ammette Chiellini - non c'è l'emozione che hai quando il pubblico è sugli spalti, anche per questo mi auguro che possano tornare al più presto. Senza di loro sembrano partite d'allenamento, anche quando stai giocando per obiettivi importanti".

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Dalla Nazionale alla Juventus. Chiellini ha parlato anche del cambio di allenatore dei bianconeri: "Non si possono paragonare Pirlo e Sarri, sono allenatori troppo diversi per età ed esperienza. Se Sarri ha avuto il tempo giusto a Torino? Non è neanche semplice dirlo. Di certo è stato un anno complicato e tutto ciò che è successo all'esterno ha aumentato le nostre difficoltà. Siamo comunque stati tutti bravi a raggiungere lo scudetto, che sembra una cosa scontata ma non lo è. In ogni caso Maurizio è una persona vera: ne abbiamo lette di tutti i colori nelle ultime settimane, ma da parte nostra c'è grande rispetto nei suoi confronti". Per quanto riguarda Pirlo, assicura Chiellini, occorrerà un cambio di prospettiva: "Lo ritengo un uomo speciale, conosce bene tutte le persone che lo circondano, noi con lui dobbiamo resettare il rapporto passato: fino a qualche settimana fa per noi era Andrea, ora è il nostro tecnico, bisogna rispettare i ruoli e le gerarchie".

"Contenti se il prossimo campionato non si fermerà"

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Il difensore ha parlato anche del campionato che inizierà il 19 settembre: "Con quello che è successo nei mesi scorsi, non possiamo parlare di una stagione normale. Lo vediamo da quel che succede, siamo anche fortunati, e tocchiamo ferro, ma nel resto del mondo ci sono situazioni molto gravi. Bisogna arrangiarsi, fare il meglio che si può in una situazione d'emergenza che si protrarrà. Se in questo anno il campionato non si fermerà, dovremo essere contenti". Con una consapevolezza: "Tutti dovremo fare sacrifici: avremmo avuto bisogno di preparazione, tutti, ma di normale ora non c'è niente. Cercheremo di fare al meglio delle nostre possibilità".

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