Florenzi: "Emozionante tornare a Roma. Mbappé il più forte. Favoriti? Ci siamo anche noi"

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Il laterale in conferenza a tre giorni dalla sfida alla Turchia: "Tornare a Roma sarà speciale, è uno stadio che mi ha dato tanto e mi ha visto crescere. Il giocatore più forte dell'Europeo? Mbappé. Francia favorita ma noi e altre nazionali possiamo dare battaglia". Sul futuro: "Ci penserò solo dopo l'Europeo. Oggi mi sento molto più forte rispetto al 2016"

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"Sarà una grande emozione, torno su un campo che mi ha dato tanto e mi ha visto crescere. Speriamo di fare una bella vittoria per iniziare bene questo cammino". Alessandro Florenzi ha lo sguardo all'esordio dell'Italia negli Europei, in programma venerdì 11 giugno alle 21 contro la Turchia allo stadio Olimpico. Per il laterale destro della Nazionale sarà tempo di rimettere piede all'Olimpico a 502 giorni dall'ultima volta: 12 gennaio 2020, Roma-Juventus 1-2. "Torna il tifo, sono sempre pochi rispetto alla reale capienza dello stadio ma sarà una partita speciale" ammette in conferenza stampa a tre giorni da una competizione in cui in tanti vedono la Francia come favorita per la vittoria finale: "Lo dice soprattutto il fatto che hanno vinto il Mondiale del 2018 - risponde Florenzi - vincere però non è scontato o facile, è una competizione in cui i dettagli fanno la differenza. Ci sono altre nazionali forti che possono insidiarla e tra quelle ci siamo noi. Speriamo di giocare un buon Europeo e dare una gioia ai nostri tifosi".

"Mbappé giocatore più forte degli Europei"

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Nessun dubbio quando si tratta di individuare il giocatore più forte del torneo: "Mbappé - risponde Florenzi - ci ho giocato insieme tutto l'anno. Come si ferma? Di squadra. E' il più forte dell'Europeo, forse anche del mondo. Mi ci sono allenato, qualche volta non l'ho fermato, a volte ci sono riuscito. Neanche alla Play è così facile fermarlo". 

"Sono molto più forte rispetto al 2016"

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Florenzi ha parlato anche delle sue condizioni fisiche: "Sto benissimo, il riposo di lunedì era pattuito. Sono molto voglioso di giocare questi Europei dopo tanto tempo. Venerdì dobbiamo fare una grande gara". Con una certezza: "Mi sento più forte di quello del 2016, e di tanto. Ho anche più esperienza". Concetto che vale per il gruppo: "Sicuramente è stato un anno utile per me e tanti altri della Nazionale. Abbiamo giocato gare internazionali importanti, penso alla Roma o all'Inter che nonostante l'eliminazione in Champions ha giocato ottime partite. Abbiamo più allenamenti, più conoscenza tra noi e credo che si veda anche in campo. I test sono finiti, ora si inizia a fare sul serio". Rispetto all'Europeo di cinque anni fa, c'è Roberto Mancini in panchina al posto di Antonio Conte: "Hanno due modi diversi di lavorare, in campo e fuori - precisa Florenzi - non vuol dire che non arrivano al loro obiettivo, non c'è una via sola per vincere, sono molto diversi in questo. Questo è un gruppo simile a quello di cinque anni fa, secondo me c'è più qualità. Però tutto questo devi dimostrarlo, perché se esci al girone, hai fatto peggio del 2016. Adesso sta a noi dimostrare tutto".

"Mercato non condiziona. Donnarumma sceglierà il meglio"

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C'è spazio anche per parlare di mercato, con il futuro di Florenzi da decifrare dopo l'esperienza al Psg. "Non mi condiziona. Non leggo nulla, sono cresciuto sotto questo aspetto. Prima leggevo anche quello che scriveva il vicino sotto casa - ammette -  qui penso solo all'Europeo, le valutazioni le faremo alla fine della competizione. Dove vado dopo la Nazionale? In vacanza". A Parigi potrebbe finirci Gianluigi Donnarumma: "A Gigio nessuno deve dare consigli, la vita è la sua, il lavoro e le decisioni sono le sue. Sceglierà quello che penserà sia la cosa migliore per il suo futuro. Sul Psg posso dire che questo anno mi ha insegnato tante cose: sono entrato in uno spogliatoio di persone e personalità forti. Se ho pensato al fatto che potrei essere allenato da Mourinho? No". Battuta riservata anche a De Rossi: "Non posso dire quello che penso perché lui è scaramantico - sorride - ha tutto per diventare un grandissimo allenatore. Lui entra nella testa dei giocatori. Sarebbe figo un giorno essere allenato da lui".

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Nel futuro di Florenzi c'è solo la sfida alla Turchia: "Hanno tanti giocatori bravi - assicura - penso a Yilmaz che ha fatto una stagione purtroppo molto buona: è la squadra che ha tirato di più da fuori nelle qualificazioni. Dovremo stare attenti: c'è anche Calhanoglu che su punizione è uno specialista. Cercheremo non solo di non fare fallo ma di non farceli arrivare. Sappiamo come fargli male, ci prepariamo ora per fare questa partita. Abbiamo tanta voglia di iniziare e di far bene".

"Noi vaccinati? Un privilegio"

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 La positività di Busquets ha generato polemiche in Spagna riguardo alle vaccinazioni dei giocatori che parteciperanno agli Europei. Nelle varie federazioni prevale la libertà di scelta, ma in alcuni casi i Governi hanno imposto il vaccino agli atleti. "Noi abbiamo avuto la possibilità di fare il vaccino, siamo stati dei privilegiati - è il commento di Florenzi - Però non voglio immaginare cosa sarebbe successo se ci fosse stato un positivo come Busquets. Io ho avuto il Covid e il vaccino non l'ho fatto: ringraziamo le istituzioni che hanno fatto sì che potessimo giocare in sicurezza".

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