Turchia-Italia, Cakir: "Vinceremo noi, nello spogliatoio atmosfera familiare"

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Il portiere della nazionale turca lancia la sfida in vista dell'esordio contro l'Italia di venerdì prossimo: "Per noi calciatori non esiste nulla di più importante di giocare per la nostra nazionale. Lasciate che i tifosi credano in noi, cercheremo in tutti i modi di non deluderli. Gli Azzurri? Sono molto forti e hanno grande tradizione. E' una partita che si prepara a parte e dovremo seguire i nostri sogni"

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E' cominciata la settimana che porterà al via ufficiale degli Europei, previsto per venerdì 11 giugno con il fischio d'inizio di Turchia-Italia allo Stadio Olimpico di Roma. Saranno infatti subito gli Azzurri di Roberto Mancini a dover scendere in campo nella gara inaugurale della competizione, contro un avversario che però non ha nessuna intenzione di farsi da parte e lasciare strada all'Italia. Lo ha spiegato il portiere della nazionale turca, Ugurcan Cakir, intervenuto in conferenza stampa dal ritiro della selezione guidata da Gunes: "Per noi calciatori non esiste nulla al mondo di più prestigioso della maglia nazionale. Vogliamo onorare la nostra bandiera. Ai tifosi dico di fidarsi di noi e di crederci. Non esistono obiettivi personali, si gioca per il successo di una squadra che rappresenta una nazione. Siamo tutti figli della Turchia. E non riesco ancora a dimenticare i brividi che ho provato dopo l'esperienza del 2008 quando siamo arrivati in semifinale. C'è una atmosfera molto familiare fra di noi. Chiunque può andare a parlare con il tecnico e poi c'è la sensazione di poter raggiungere traguardi importanti. Di solito, nelle squadre di calcio, quando lo spogliatoio è affiatato e vi è comunità d'intenti e interesse, arrivano anche i successi. Lasciate che i tifosi credano in noi. Cercheremo in tutti i modi di non deluderli".

"Italia molto forte, servirà maggiore concentrazione"

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Parole di grande sicurezza da parte del portiere, che dal 2016 difende i pali del Trabzonspor. Cakir ha anche fatto il punto sulle condizioni della propria squadra e sulla preparazione alla quale si sta sottoponendo in vista del match contro l'Italia: "Affronteremo una nazionale molto forte, che ha una scuola e una tradizione calcistica nettamente superiore. Per giocare questo tipo di partite serve innanzitutto grande concentrazione. E dovrà essere altissima. La concentrazione per la gara d'esordio contro di loro sarà ovviamente diversa. È una partita che si prepara a parte per lo spessore dei nostri avversari. Cercheremo di mettere in campo le direttive del nostro allenatore. Abbiamo studiato, una per una, ogni avversaria sin nei minimi dettagli. E il nostro lavoro di preparazione non è ancora finito. L'Italia sembra essere una delle favorite del torneo, ma guarderemo ai nostri sogni".